Era da un po’ che aspettavamo una vera novità da Grönefeld. Non semplicemente un nuovo quadrante o una variazione su qualcosa di già conosciuto, ma un orologio capace di riportare al centro della scena quella meccanica sofisticata e decisamente poco convenzionale che ha reso Bart e Tim Grönefeld due protagonisti dell’orologeria indipendente contemporanea.
Finalmente è arrivata. E Grönefeld, invece di ripartire da una sola complicazione, ha deciso di metterne insieme quattro.

Il nuovo Grönefeld 1941 Quadrivium riunisce infatti un remontoire da 7,5 secondi, un tourbillon volante di un minuto, i secondi saltanti centrali e l’indicazione della riserva di carica all’interno di un movimento sviluppato completamente da zero per questo progetto. Quattro complicazioni che richiamano alcune delle creazioni più importanti realizzate dai fratelli di Oldenzaal, dal One Hertz al Parallax Tourbillon fino al 1941 Remontoire. Non a caso, il nuovo arrivato si è già guadagnato l’affettuoso soprannome di “Grönefeld’s Greatest Hits”.
GRÖNEFELD: DA OLDENZAAL ALL’ALTA OROLOGERIA INDIPENDENTE
La storia di Grönefeld nasce a Oldenzaal, nei Paesi Bassi, e affonda le proprie radici nel 1912, quando Johan Grönefeld iniziò la propria attività di orologiaio. Bart e Tim rappresentano oggi la terza generazione della famiglia e, dopo essersi formati tra Paesi Bassi e Svizzera e aver maturato importanti esperienze nell’alta orologeria, anche presso Renaud et Papi, sono tornati nella loro città natale sviluppando una personale interpretazione della meccanica complicata.

Negli anni sono arrivati orologi come One Hertz, con i suoi caratteristici secondi saltanti, il Parallax Tourbillon, il 1941 Remontoire, Principia, Decennium Tourbillon e, più recentemente, il Grönograaf. Modelli differenti ma accomunati da un’identità tecnica ed estetica immediatamente riconoscibile.

Il 1941 Quadrivium parte proprio da questa storia, ma anziché limitarsi a riproporla sceglie di condensarne alcune delle idee più rappresentative all’interno di un progetto completamente nuovo.
PERCHÉ SI CHIAMA 1941 QUADRIVIUM
Il nome Quadrivium deriva dalla tradizione classica e identifica le quattro discipline — aritmetica, geometria, musica e astronomia — considerate parti differenti di un unico sistema di conoscenza. Nel nuovo Grönefeld quelle quattro discipline diventano altrettante espressioni meccaniche: remontoire da 7,5 secondi, tourbillon volante di un minuto, secondi saltanti centrali e indicazione della riserva di carica.
La cosa interessante è che non siamo davanti a una semplice somma di complicazioni recuperate da movimenti precedenti. Il calibro è stato sviluppato completamente da zero per permettere a questi quattro elementi di convivere all’interno della stessa architettura.
A ore 6 troviamo il tourbillon volante di un minuto, leggermente rialzato rispetto al piano del quadrante e dotato di una gabbia in acciaio a tre bracci rifinita a mano. Il dispositivo integra inoltre un sistema di arresto che permette di fermare dolcemente il tourbillon in corrispondenza dei 60 secondi, facilitando una regolazione precisa dell’ora.
A ore 9 entra invece in scena una delle firme tecniche più riconoscibili di Grönefeld: il governor del remontoire, completamente a vista, che compie una rotazione ogni 7,5 secondi.
Il remontoire è un dispositivo a forza costante che interviene tra la fonte di energia e l’organo regolatore. Una piccola molla accumula periodicamente energia per poi rilasciarla a intervalli regolari, riducendo l’influenza della progressiva variazione di coppia della molla principale. Nel Quadrivium il ciclo avviene ogni 7,5 secondi e il governor visibile sul quadrante contribuisce a controllare il rilascio dell’energia, limitando gli shock trasmessi al treno degli ingranaggi.
Completano il sistema i secondi saltanti centrali, con la grande lancetta che avanza una volta al secondo, e l’indicatore della riserva di carica di 50 ore posizionato a ore 10.
IL QUADRANTE DEL GRÖNEFELD 1941 QUADRIVIUM
Con quattro complicazioni da organizzare, il rischio era quello di creare un quadrante eccessivamente affollato. Grönefeld ha scelto invece di lavorare su livelli, materiali e finiture differenti, trasformando la complessità meccanica nell’elemento attorno al quale costruire l’intera composizione.
La superficie principale è finemente frosted e viene attraversata da elementi in acciaio smussati a mano, che delimitano e separano le diverse indicazioni. Il quadrante decentrato di ore e minuti, disposto a ore 2, utilizza indici applicati, sfaccettati e lucidati in oro bianco, abbinati alle tradizionali lancette Grönefeld in acciaio azzurrato. Anche l’indicazione della riserva di carica utilizza una lancetta azzurrata.
Al centro domina invece la lunga lancetta dei secondi saltanti, la cui progressione a scatti di un secondo crea un interessante contrasto con il movimento continuo del tourbillon. È proprio questa sovrapposizione di ritmi a rendere il Quadrivium particolarmente vivo: il secondo scandito dalla lancetta centrale, il governor che si libera ogni 7,5 secondi e la rotazione del tourbillon nell’arco di un minuto. Tre movimenti diversi che permettono, letteralmente, di osservare il tempo mentre scorre.
Nella parte inferiore trovano spazio due piccoli cartigli: uno riporta il numero individuale dell’esemplare, mentre l’altro reca la dicitura “Remontoire Tourbillon”. Più in basso emerge il tourbillon volante, mentre sulla sinistra il governor del remontoire aggiunge un secondo elemento meccanico in movimento.

Il rehaut accompagna il perimetro del quadrante e contribuisce, insieme alla costruzione su più livelli, ad accentuarne la profondità. Nel complesso il Quadrivium mantiene quell’equilibrio tra meccanica esposta ed eleganza che da tempo caratterizza il linguaggio del marchio: c’è moltissimo da osservare, ma quasi nulla sembra inserito soltanto per attirare l’attenzione.
La configurazione mostrata nelle immagini di lancio utilizza una delicata tonalità champagne, ma non sarà l’unica disponibile. Grönefeld ha annunciato cinque differenti colori di base per il quadrante, che saranno svelati sul proprio sito nelle prossime settimane.
IL NUOVO MOVIMENTO DEL GRÖNEFELD 1941 QUADRIVIUM
Se il quadrante racconta il funzionamento del Quadrivium, è girando l’orologio che il progetto mostra probabilmente il suo lato più affascinante. Attraverso il grande fondello in vetro zaffiro appare un movimento a carica manuale composto da ben 473 componenti, alimentato da due bariletti concentrici collegati in serie e capace di garantire 50 ore di riserva di carica. Una configurazione necessaria per gestire in maniera efficace la richiesta energetica di un’architettura che deve alimentare contemporaneamente il remontoire, il tourbillon e le altre indicazioni.

Ma fermarsi ai numeri significherebbe raccontarne soltanto metà. Da sempre riteniamo che i movimenti Grönefeld siano tra i più belli dell’orologeria indipendente contemporanea e, osservando il Quadrivium dal fondello, è difficile non pensare che questa volta i fratelli di Oldenzaal si siano davvero superati.
L’architettura riprende uno dei codici estetici più caratteristici del marchio. I ponti periferici in acciaio assumono le caratteristiche forme che richiamano i frontoni delle tradizionali abitazioni olandesi, mentre un lungo ponte trasversale attraversa il movimento contribuendo a creare una struttura fortemente tridimensionale. Tra gli ingranaggi compaiono ruote dalla caratteristica costruzione a doppia razza e grandi rubini inseriti all’interno di chaton in oro.
È però nelle finiture che questa architettura acquista realmente carattere. I ponti in acciaio alternano superfici microbillé scure nelle parti incassate, anglage lucidati e lavorazioni eseguite a mano; a queste si aggiungono incisioni in rilievo e componenti in acciaio sottoposti a black polishing. Il contrasto tra superfici opache, elementi scuri e bordi perfettamente lucidati rende ancora più evidente la profondità del movimento.
Il risultato non è soltanto un movimento estremamente complicato. È un calibro che riesce a rendere la propria complessità esteticamente leggibile e che, almeno per noi, rappresenta una delle interpretazioni più riuscite del linguaggio meccanico Grönefeld viste fino a oggi.
LA CASSA 1941 IN TANTALIO
A contenere tutto questo troviamo la familiare cassa 1941, introdotta nel 2016 con il Remontoire e diventata negli anni uno dei codici estetici più riconoscibili del marchio. Nonostante la complessità del movimento, le dimensioni rimangono decisamente equilibrate: 40 mm di diametro per appena 11,3 mm di spessore.
La costruzione conserva le forme sinuose tipiche della famiglia 1941, con lunetta bombata e lucidata, fianchi scavati e anse discendenti e scolpite, caratterizzate dal tipico profilo a gradini. Un insieme di superfici curve, concave e lucidate che rende la cassa immediatamente riconoscibile.
Per la Première Edition, però, Grönefeld ha scelto un materiale particolarmente interessante: il tantalio. È un metallo molto apprezzato dai collezionisti e ancora relativamente raro in orologeria, anche perché la sua durezza e le sue caratteristiche fisiche lo rendono decisamente più impegnativo da lavorare e, soprattutto, da rifinire rispetto ai materiali tradizionalmente utilizzati per le casse.
Grönefeld, però, lo conosce già bene: lo aveva utilizzato anche per la Première Edition del 1941 Grönograaf. In quell’occasione la stessa manifattura lo descriveva come un materiale duro, resistente alla corrosione e bioinerte, con una densità superiore a oltre il doppio di quella dell’acciaio.
Ma è soprattutto il colore a renderlo immediatamente riconoscibile: una particolare tonalità grigio-bluastra, discreta ma molto diversa dall’acciaio e capace di cambiare sensibilmente a seconda della luce.

E lavorare un materiale del genere sulle superfici curve, sugli incavi, sugli spigoli e sulle ampie zone lucidate caratteristiche della cassa 1941 non è certamente la strada più semplice. È proprio questa difficoltà, unita alla relativa rarità del tantalio nell’alta orologeria, ad aver contribuito nel tempo al fascino che esercita sui collezionisti.
La cassa è completata dalla caratteristica corona conica e da vetri in zaffiro sia sul lato quadrante sia sul fondello, quest’ultimo completamente trasparente per lasciare a vista il movimento. Il Quadrivium è abbinato a un cinturino in pelle con fibbia ad ardiglione realizzata nello stesso materiale della cassa: tantalio per la Première Edition e platino per la successiva versione.
GRÖNEFELD 1941 QUADRIVIUM: PREZZO E DISPONIBILITÀ
La produzione del Grönefeld 1941 Quadrivium sarà estremamente contenuta. La Première Edition in tantalio sarà realizzata in appena 28 esemplari, con cassa e fibbia nello stesso materiale, e avrà un prezzo di 280.000 euro, tasse escluse. Le prime consegne sono previste a partire dal 2027.
A questa seguirà una seconda serie, anch’essa limitata a 28 esemplari, questa volta con cassa e fibbia in platino, proposta a 310.000 euro, tasse escluse.
Sono cifre importanti persino nel mondo dell’alta orologeria indipendente, ma il Quadrivium non sembra essere nato con l’obiettivo di ampliare il pubblico di Grönefeld. Appare piuttosto come una dichiarazione di ciò che Bart e Tim sono oggi capaci di concentrare all’interno di un orologio da appena 40 mm.
Ed è forse proprio questo l’aspetto che ci piace di più. Dopo anni in cui One Hertz, Parallax Tourbillon e 1941 Remontoire sono diventati riferimenti dell’orologeria indipendente contemporanea, Grönefeld non ha scelto semplicemente di recuperarne le complicazioni. Le ha ripensate, fatte dialogare e riunite all’interno di un movimento completamente nuovo.
Aspettavamo da tempo una nuova grande complicazione firmata Grönefeld. Alla fine ne sono arrivate quattro tutte insieme.
By Jacopo Giudici










