13 Ottobre 2026

MB&F LM1 EVO: il ritorno di un’icona

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Tempo di lettura: 10 min

Ci sono orologi che segnano un momento importante nella storia di un marchio. Altri finiscono per cambiarne la direzione. Nel caso di MB&F, la Legacy Machine N°1, presentata nel 2011, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Un progetto che portò Maximilian Büsser a esplorare un territorio apparentemente lontano dalle sue prime creazioni, dando vita a una delle collezioni più riconoscibili dell’orologeria indipendente contemporanea.

A quindici anni di distanza, quella stessa Machine torna protagonista con la nuova MB&F LM1 EVO. Un ritorno che non si limita a recuperare l’architettura originale, ma ne ripensa numerosi aspetti, dalle proporzioni della cassa alla meccanica, fino alla praticità nell’utilizzo quotidiano.

MB&F LM1 EVO

Il grande bilanciere sospeso, i due fusi orari completamente indipendenti e l’inconfondibile costruzione tridimensionale rimangono al loro posto. Altri elementi, invece, sono stati aggiornati con attenzione. Il risultato racconta quanto si sia evoluto l’approccio di MB&F dal 2011 a oggi.

ALLE ORIGINI DELLA LEGACY MACHINE

Per comprendere il significato della nuova LM1 EVO, bisogna tornare alle origini della collezione Legacy Machine. Nel 2005, quando fondò MB&F, Maximilian Büsser aveva in mente un progetto preciso: creare un laboratorio creativo nel quale riunire orologiai, progettisti e artigiani per dare forma a oggetti meccanici capaci di superare le convenzioni dell’orologeria tradizionale.

Le prime Horological Machines rappresentavano perfettamente questa visione. Architetture tridimensionali, forme ispirate alla fantascienza, all’aviazione e all’immaginario futuristico, con l’indicazione del tempo trasformata in parte di una costruzione decisamente fuori dagli schemi.

MB&F LM1

Poi arrivò una domanda. Che genere di orologio avrebbe creato Büsser se fosse nato cento anni prima, nel 1867 anziché nel 1967? Senza astronavi, aerei da combattimento o riferimenti alla fantascienza, ma con gli orologi da tasca, Jules Verne e le grandi innovazioni tecniche dell’Ottocento come fonti d’ispirazione?

La risposta prese forma nel 2011 con la Legacy Machine N°1, un orologio dalla cassa rotonda, apparentemente più vicino ai codici classici, ma attraversato dalla stessa creatività delle Horological Machines.

MB&F LM1

Il grande bilanciere sospeso sopra il movimento, i due quadranti indipendenti e lo scenografico indicatore verticale della riserva di carica diedero vita a una composizione del tutto particolare. Un progetto reso possibile anche dal contributo di Jean-François Mojon, coinvolto nello sviluppo del calibro, e di Kari Voutilainen, responsabile dell’estetica del movimento e delle specifiche delle finiture.

Il successo arrivò rapidamente. Nel 2012, la LM1 conquistò sia il Premio del Pubblico sia quello per il Miglior Orologio da Uomo al Grand Prix d’Horlogerie de Genève. Da quel momento, le Legacy Machine sarebbero diventate uno dei pilastri dell’universo MB&F.

NUOVE PROPORZIONI, STESSA IDENTITÀ

La prima differenza della nuova MB&F LM1 EVO riguarda la cassa, il cui diametro passa dai 44 mm dell’originale agli attuali 42 mm, con uno spessore di 16,8 mm. Una riduzione che va letta nel contesto di una trasformazione ben più ampia: rendere un orologio nato come espressione dell’alta orologeria tridimensionale più adatto a un utilizzo regolare.

MB&F LM1 EVO

Le proporzioni cambiano, ma non viene sacrificato uno degli elementi più importanti del progetto: la profondità della composizione. Il vetro zaffiro fortemente bombato continua infatti a lasciare spazio al grande organo regolatore e ai quadranti sospesi, conservando quella particolare percezione dei volumi che distingue le Legacy Machine.

Al centro della scena troviamo ancora il bilanciere da 14 mm, sostenuto da un ponte ridisegnato e realizzato in titanio. Questa volta, però, MB&F introduce una modifica tecnica significativa: una doppia spirale Straumann, composta da due spirali disposte in senso opposto.

MB&F LM1 EVO

La configurazione contribuisce a compensare gli spostamenti del baricentro delle spirali durante l’oscillazione, migliorando la regolarità di marcia nelle diverse posizioni. Il grande bilanciere continua a lavorare alla frequenza di 18.000 alternanze all’ora, mantenendo quel movimento lento e ben visibile che è diventato uno dei segni distintivi della collezione.

È proprio questo contrasto a rendere interessante la nuova LM1 EVO: un’architettura rimasta immediatamente riconoscibile, all’interno della quale trovano posto interventi meccanici tutt’altro che marginali.

DUE FUSI ORARI INDIPENDENTI

Una delle soluzioni più originali della prima LM1 è rimasta invariata, ed è anche quella che merita particolare attenzione dal punto di vista funzionale. I due quadranti, posizionati ai lati del bilanciere, visualizzano due fusi orari completamente indipendenti. Non si tratta del consueto sistema GMT, nel quale la seconda indicazione viene generalmente regolata attraverso scatti di un’ora, ma di due visualizzazioni dotate di ore e minuti regolabili autonomamente.

MB&F LM1 EVO

Questo permette, per esempio, di impostare anche fusi orari che differiscono di 30 o 45 minuti, senza essere vincolati agli scarti orari interi. Una caratteristica piuttosto rara, che rende il meccanismo più versatile di quanto la simmetria dei due quadranti possa inizialmente suggerire.

Il funzionamento rimane intuitivo. La corona a ore 4 permette di caricare il movimento e regolare il quadrante di destra, mentre quella a ore 8 controlla l’indicazione a sinistra. Il tutto attraverso un unico movimento, senza rinunciare all’indipendenza delle due visualizzazioni. Questa libertà di regolazione permette anche di utilizzare uno dei quadranti per seguire il trascorrere del tempo, mentre l’altro continua a indicare l’ora corrente.

LA RISERVA DI CARICA SI REINVENTA

Se il bilanciere e i due quadranti conservano buona parte dell’identità originale, è osservando la parte inferiore della LM1 EVO che si nota uno dei cambiamenti più evidenti. Sulla Legacy Machine N°1 del 2011, la riserva di carica veniva visualizzata attraverso un insolito indicatore verticale che emergeva dal movimento, con una costruzione simile a quella di un piccolo sestante. Una soluzione scenografica, diventata nel tempo uno degli elementi più riconoscibili del modello.

MB&F LM1 EVO

Con la LM1 EVO, MB&F sceglie invece un quadrante inclinato a ore 6, integrato nella parte inferiore della composizione. La nuova indicazione privilegia una lettura più immediata e introduce un linguaggio estetico coerente con quello delle altre creazioni EVO. Alla modifica visiva si accompagna un importante aggiornamento meccanico. La riserva di carica passa da 45 a 60 ore, un incremento di quindici ore ottenuto mantenendo la carica manuale e il singolo bariletto.

Il movimento conserva la propria architettura tridimensionale e una particolare attenzione alle finiture tradizionali eseguite a mano. Smussi lucidati, angoli rientranti, Côtes de Genève, incisioni e chaton in oro convivono con ponti sottoposti a trattamento scuro NAC.

MB&F LM1 EVO
MB&F LM1 EVO

Anche osservando il fondello emerge il legame con l’orologeria tradizionale che aveva ispirato la prima Legacy Machine. Una dimensione meno appariscente rispetto al grande bilanciere sospeso, ma fondamentale per comprendere la qualità del progetto.

PENSATA PER ESSERE INDOSSATA

La filosofia EVO nasce dalla volontà di dare alle Legacy Machine una dimensione più dinamica, intervenendo non soltanto sull’estetica, ma anche sulla protezione del movimento e sulla praticità d’uso. Uno degli elementi centrali è il sistema brevettato FlexRing, un dispositivo anulare di assorbimento degli urti collocato tra la cassa e il movimento. Il suo compito è contribuire a proteggere il calibro dalle sollecitazioni che possono verificarsi durante l’utilizzo quotidiano.

La nuova LM1 EVO offre inoltre un’impermeabilità fino a 80 metri, grazie a una costruzione della cassa riprogettata e all’impiego di due corone a vite. Un risultato significativo per un orologio caratterizzato da un’architettura tanto elaborata e da un vetro zaffiro così pronunciato.

MB&F LM1 EVO
MB&F LM1 EVO

Anche la leggibilità è stata oggetto di attenzione, con indici e lancette dotati di dettagli luminescenti, mentre l’assenza di una lunetta tradizionale lascia maggiore spazio alla vista del movimento.

A completare la trasformazione troviamo i cinturini integrati in caucciù, ora dotati di un sistema di sostituzione rapida che permette di intervenire sia sull’attacco alla cassa sia sulla chiusura. Tutte queste modifiche rispondono alla stessa idea: non trasformare la LM1 in un comune orologio sportivo, ma rendere la sua complessa architettura meccanica più compatibile con un utilizzo meno formale.

LM1 EVO: TITANIO O ORO ROSA?

La nuova MB&F LM1 EVO debutta in due versioni, entrambe caratterizzate dalla stessa costruzione meccanica, ma con un’identità estetica differente. La prima presenta una cassa in titanio grado 5, abbinata a una platina rodiata sul lato quadrante, due contatori neri e lancette blu. Una configurazione dai toni freddi, nella quale le superfici argentate mettono particolarmente in risalto il bilanciere e la struttura del movimento. Il prezzo di listino è di 82.000 franchi svizzeri, tasse escluse.

MB&F LM1 EVO

La seconda interpretazione è invece realizzata in oro rosa 5N+, con una platina verde intenso, quadranti neri e dettagli nei toni dell’oro rosa. Un abbinamento dal carattere più caldo, che valorizza in modo diverso la tridimensionalità dell’architettura. Questa variante è proposta in edizione limitata a soli 33 esemplari, con un prezzo di 102.000 franchi svizzeri, tasse escluse.

Due combinazioni che evidenziano la versatilità estetica della LM1 EVO: il titanio accentua il carattere tecnico del progetto, mentre l’oro rosa ne restituisce un’interpretazione più vicina alla tradizione dell’alta orologeria. In entrambi i casi, la scelta delle finiture e dei contrasti cromatici mette in primo piano ciò che continua a rendere unica questa Machine: il movimento non rimane nascosto sotto il quadrante, ma diventa parte integrante dell’identità dell’orologio.

CAMBIARE SENZA SNATURARE

La prima Legacy Machine segnò una svolta nella storia di MB&F, introducendo un linguaggio che negli anni sarebbe diventato parte integrante dell’identità del marchio.

MB&F LM1 EVO

La nuova LM1 EVO conserva quell’architettura, ma la accompagna con proporzioni più compatte, una meccanica aggiornata e soluzioni pensate per un utilizzo più dinamico.

Un’evoluzione che dimostra come sia possibile ripensare un progetto iconico senza rinunciare a ciò che lo ha reso tale.

By Jacopo Giudici

SPECIFICHE TECNICHE

Modello:MB&F: LM1 EVO

Cassa:42 mm Titanio / Oro Rosa

Quadrante:Roadiato / Verde

Movimento:MB&F & Jean-François Mojon

Cinturino:In Caucciù / Fibbia Déployante

Prezzo:CHF 82,000 / 102,000 + IVA

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