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23 febbraio 2024

De Bethune: DB28XP Kind of Blue

«The blue expresses the truth», ossia «il blu esprime la verità». È una frase del drammaturgo britannico del ‘600 Ben Jonson, ma potrebbe essere utilizzata anche da De Bethune come payoff. Nessun altro marchio, oseremmo dire, è capace di gestire questo colore in maniera così seducente nei propri orologi. Ogni blu di De Bethune è una colorata poesia meccanica al polso e il nuovo DB28XP Kind of Blue, presentato a fine agosto ai Geneva Watch Days, non fa eccezione. 

De Bethune DB28XP Kind of Blue

DAL DB28 AL DB28XP

Prima di parlarne diffusamente, facciamo però un passo indietro. Il modello DB28XP è uscito nel 2020 in occasione del decimo anniversario della famiglia DB28. L’acronimo XP riassume l’espressione francese “extra plat”, ossia ultrapiatto, poiché l’XP aveva ridotto l’originario DB28 alle dimensioni di 43 mm x 7,2 mm, circa 2 mm più sottile del modello con le fasi lunari sferiche.

De Bethune DB28XP 10° Anniversary Triptych
DB28XP 10° Anniversary Triptych

Parte della riduzione dello spessore derivava proprio dalla sparizione della complicazione sferica, ma parte anche dal fatto che la costruzione del movimento era concepita piatta fin dall’inizio. Il DB28XP Kind Of Blue è leggermente più spesso dell’originale DB28XP, poiché misura 43 mm x 8,5 mm e ha l’indicazione della riserva di carica visibile attraverso il fondello trasparente.

De Bethune DB28XP 10° Anniversary

Al di là delle dimensioni, nella costruzione del DB28XP Kind of Blue De Bethune ha bilanciato l’inarrivabile perizia nella lavorazione dei materiali e nella gestione della meccanica con la ricerca estetica per trovare quel punto di blu che potesse fare la differenza. Nonostante sia il colore principe delle sue collezioni, in questo orologio ha qualcosa in più. Qualcosa che vogliamo farvi percepire con il nostro shooting esclusivo.

DB28XP KIND OF BLUE E L’IMPORTANZA DEL COLORE

Perché la profondità del colore nel Kind Of Blue di De Bethune è difficile da immaginare se non lo si vede dal vivo. Il termine classico per descrivere i metalli azzurrati a caldo è “blu fiordaliso”, un blu con leggero tocco di verde. Un colore nobile nella storia dell’arte e in gioielleria: è infatti la tonalità di blu che preferiva il grande pittore fiammingo Jan Vermeer e quella che a volte definisce gli zaffiri più preziosi.

De Bethune DB28XP Kind of Blue
De Bethune DB28XP Kind of Blue

Inoltre, il bello di questo orologio sta nella sua capacità di cambiare la percezione che abbiamo del blu in orologeria. Normalmente, infatti, troviamo il metallo azzurrato nelle lancette o nelle viti, mentre quando abbiamo a che fare con De Bethune l’utilizzo del titanio azzurrato è completo, totalizzante. Spiazzante, in un certo senso.

Nel caso del DB28XP Kind of Blue ha anche un effetto importante: dà volume e profondità a una cassa che è ultrapiatta e che, proprio per questo, potrebbe rischiare di passare inosservata. Il design classico degli orologi ultrapiatti è piuttosto semplice: tondo, due lancette, spesso senza piccoli secondi e senza secondi centrali, con un calibro progettato per essere il più sottile possibile. Caratteristiche che non aiutano il segnatempo a spiccare al polso.

De Bethune DB28XP Kind of Blue
De Bethune DB28XP Kind of Blue

Il blu di questo orologio contrasta con tutto ciò. È un colore non uniforme, anzi, a seconda dell’angolazione e dell’intensità della luce che lo colpisce può sembrare persino nero o estremamente luminoso. Lo si nota sia sulla cassa, sia sul quadrante. 

LA FIRMA DI DE BETHUNE SUL QUADRANTE

Proprio il quadrante merita un approfondimento. Tra le varie decorazioni che caratterizzano De Bethune, ce n’è una che offre un’interpretazione aggiornata della tradizionale tecnica guilloché. È la cosiddetta lavorazione Microlight che, applicata su superfici piane o bordi rialzati nel movimento, accentua e rafforza una determinata struttura o un motivo. Giocando con effetti di luce e ombra, aggiunge un senso di profondità e crea un risultato architettonico più dinamico. Qui è applicata al quadrante, e si sviluppa a partire dal bilanciere (a ore 6) creando cerchi concentrici che ricordano quelli prodotti da un sasso lanciato nell’acqua.

De Bethune DB28XP Kind of Blue
De Bethune DB28XP Kind of Blue

Al di sopra di essi, al centro del quadrante, c’è la grande platina a forma di delta, firma di De Bethune, sulla quale campeggiano le lancette di ore e minuti in oro rosa lucido. Un graffio di colore che non spezza l’armonia del blu ma si amalgama con esso, così come le dodici sfere anch’esse in oro rosa, che fungono da indici delle ore e che brillano come stelle nel cielo notturno del rehaut. La finitura liscia della platina a delta accentua il gioco di contrasti del quadrante.

Al di sotto di essa, a ore 2 e a ore 10, fanno capolino i due bariletti del calibro DB2115v12, che danno ulteriore profondità all’insieme. Con il bilanciere a ore 6 costituiscono i vertici di un ipotetico triangolo, un’altra delta ma rovesciata rispetto a quella blu che campeggia sul quadrante. Un gioco di rimandi, un intrico che rende ancora più affascinante il DB28XP Kind of Blue.

DB28XP KIND OF BLUE: BELLO ANCHE DIETRO

Se il quadrante è seducente, nascondere il fondello dell’orologio è un peccato. Il DB28XP Kind Of Blue ha un’autonomia di sei giorni, abbastanza incredibile per un orologio extra piatto, e l’indicatore della riserva di carica è visibile proprio girando il segnatempo. Il suo design essenziale, quasi brutale con quella lunga leva in oro rosa, lo rende a nostro avviso davvero bello.

De Bethune DB28XP Kind of Blue

Oltretutto sembra essere stato progettato per aggiungere il minor spessore possibile al movimento. Tutti i suoi componenti sono posizionati sullo stesso piano e con ogni probabilità la differenza di 1,3 mm che c’è tra la cassa del Kind Of Blue e quella del DB28XP originale deriva proprio dall’aggiunta di questa complicazione. 

Il vetro zaffiro del fondello ha un doppio trattamento anti-riflesso come quello anteriore e una durezza di 1.800 Vickers. Sulla Scala Vickers, che misura la durezza dei materiali, è un valore di tutto rispetto considerando che un elemento come il boro, tra i più duri, arriva a 2.500. In sostanza, questo vetro è praticamente inscalfibile.

De Bethune DB28XP Kind of Blue
De Bethune DB28XP Kind of Blue

Il fondello trasparente rivela un’altra caratteristica di questo orologio: il fatto che, come nella tradizione di De Bethune, è realizzato in edizione limitata. Sono 25 pezzi e il progressivo della limited edition è inciso sull’anello di incassaggio.

UNA CASSA ARCHITETTONICA

Il design della cassa del DB28XPS Kind Of Blue è classicamente De Bethune e si distingue per elementi ben noti: parliamo della corona a ore 12, delle anse modulari, scavate e flottanti (brevetto del brand che risale al 2006), del profilo leggero ulteriormente snellito dallo spessore ridottissimo dell’orologio.

De Bethune DB28XP Kind of Blue
De Bethune DB28XP Kind of Blue

Il tutto esaltato dal titanio blu di cui la cassa è fatta. Il colore fa spiccare l’orologio ma allo stesso tempo non ne mortifica lo spessore, anzi, ne aumenta la sensazione di eleganza al polso e dà un’esperienza visiva e tattile diversa da qualsiasi altro pezzo, oggi, nel mondo dell’orologeria. Un mondo con tanta innovazione ma anche con molti orologi troppo simili tra loro, nel quale il DB28XPS Kind Of Blue grida con ostentazione la propria unicità.

BREVETTI E INNOVAZIONI NEL CALIBRO DEL DB28XP KIND OF BLUE

Un’unicità che è anche nel movimento. Il calibro di manifattura DB2115v12 è un calibro manuale che può essere caricato e regolato utilizzando la corona a ore 12. Il classico bilanciere De Bethune, che come abbiamo scritto è visibile dal quadrante a ore 6, è in titanio con inserti in oro bianco. Grazie a un particolare brevetto depositato dal brand nel 2016, è ottimizzato per non subire cali di prestazioni causati da differenze di temperatura o di eventuale penetrazione dell’aria. La ruota dello scappamento, invece, è in silicio.

De Bethune DB28XP Kind of Blue

Un altro componente brevettato è la spirale De Bethune con curva terminale piatta. Progettata per mantenere il baricentro nella parte centrale del calibro, ha uno sviluppo perfettamente concentrico grazie al diverso spessore delle lamelle. In questo modo risulta meno alta, ha appunto una migliore concentricità e consente di regolare il bilanciere in maniera più accurata. In questo modo si è arrivati all’incredibile autonomia di sei giorni di cui scrivevamo sopra, circa il 20% in più rispetto a quella di un movimento ultrapiatto standard.

De Bethune DB28XP Kind of Blue
De Bethune DB28XP Kind of Blue

A tutto ciò si aggiungono due innovazioni De Bethune: il doppio bariletto auto-regolante e un triplo sistema di protezione e di assorbimento degli urti che salvaguarda alla perfezione il bilanciere e aggiunge due ammortizzatori su ciascuna estremità, all’ammortizzatore stesso del bilanciere. Il movimento lavora a 28.800 alternanze/ora.

LO SPIRITO DI DE BETHUNE

Il titanio azzurrato si ritrova anche nella fibbia ad ardiglione che completa il cinturino in alligatore blu con impunture a contrasto. Considerando che, come abbiamo scritto, il DB28XPS Kind Of Blue è in edizione limitata di 25 pezzi e viste le sue caratteristiche uniche, il prezzo di 110.000 franchi tasse escluse è perfettamente in linea con quanto ci si aspetta da un orologio di De Bethune.

De Bethune DB28XP Kind of Blue
De Bethune DB28XP Kind of Blue

Abbiamo iniziato questo articolo con la frase secondo cui «il blu esprime la verità». Ebbene, nel caso del DB28XPS Kind Of Blue la verità è che si tratta di un’opera d’arte meccanica più che di un segnatempo. Il fatto che sia blu, non fa altro che rafforzare ed esaltare sia il concetto, sia l’orologio.

By Davide Passoni