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15 giugno 2024

A. Lange & Söhne: Lange 31

Da quasi un decennio il LANGE 31 è il primo e unico orologio meccanico da polso con una riserva di carica di 31 giorni e un meccanismo tenditore brevettato che assicura un funzionamento costante. Collocato tra il bariletto e lo scappamento, questo raffinato meccanismo assicura la massima precisione. In occasione del  SIHH 2017, A. Lange & Söhne presenta una nuova versione in oro bianco con quadrante grigio, in serie limitata a 100 esemplari.

Lange 31

La semplicità del quadrante grigio del LANGE 31 nella cassa in oro bianco di 45,9mm non rivela nulla della forza nascosta del suo calibro a carica manuale. Solo il numero 31 bianco sul bordo superiore della grande indicazione della riserva di carica e la piccola scritta sotto la Grande Data indicano che a piena carica il movimento funziona per un intero mese. Un orologio meccanico dotato di una riserva di carica di 744 ore è una sfida tecnica, come lo è quella di garantire una stabilità di marcia ottimale dal primo all’ultimo giorno. Il doppio bariletto con le due molle di carica di 185 centimetri libera inizialmente una coppia enorme che verso la fine del periodo di marcia si riduce notevolmente. Occorre pertanto un dispositivo tecnico supplementare che provveda a un funzionamento costante nell’interesse della maggior stabilità di marcia possibile: il meccanismo tenditore. Nel LANGE 31 questa ricarica intermedia collocata tra il doppio bariletto e lo scappamento fa in modo che la sezione di marcia sia alimentata ogni dieci secondi da una quantità di energia sempre identica e che di conseguenza il bilanciere oscilli sempre con la stessa ideale amplitudine. Ne risulta la massima precisione dal primo al 31° giorno, finché un meccanismo di arresto non blocca il movimento.

Lange 31

Il funzionamento del meccanismo tenditore può essere seguito con precisione. Attraverso il fondello in vetro zaffiro si può vedere come la camma a disco triangolare, fissata all’albero della ruota dei secondi, gestisce il meccanismo tramite una leva oscillante e come la spirale della carica intermedia venga caricata di nuova energia ogni dieci secondi. Per caricare le molle vi è una chiavetta con una punta quadrata che viene inserita in un’apertura del fondello in vetro zaffiro. Tra le sue particolarità tecniche va annoverata una ruota libera integrata per un movimento di carica fluido, nonché un limitatore di coppia che impedisce un’inavvertita eccessiva tensione delle molle.