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18 giugno 2024

A Settembre tornano gli orologi di Vicenzaoro: Intervista a Marco Carniello, Global Exhibition Director di IEG

Vicenzaoro è la più grande fiera B2B in Europa per la gioielleria. Si misura con i due appuntamenti fieristici più grandi al mondo, che sono Hong Kong e Las Vegas. Vicenza, da questi eventi, si distingue storicamente per la capacità di anticipare e lanciare le tendenze nel mondo del gioiello. Un posizionamento che gli operatori del settore riconoscono e apprezzano, mettendo VO tra le destinazioni da non mancare.

Vicenzaoro

Con le sue due edizioni annuali a gennaio e a settembre (dall’8 al 12 settembre la prossima in calendario), “lo show dei trend” registra da alcune edizioni il tutto esaurito quanto a spazi espositivi, con numerose aziende in lista d’attesa. Si distingue nel panorama mondiale delle manifestazioni professionali dedicate al gioiello per internazionalità, ampiezza delle merceologie esposte, capacità di rappresentare l’intera filiera – dall’alta gioielleria alle tecnologie, dai semilavorati alle gemme – e mettere in relazione tutte le varie comunità del settore.

All’amico Marco Carniello, “Global Exhibition Director Jewellery & Fashion” di IEG – Italian Exhibition Group, la società proprietaria di VO), chiediamo qual è lo stato dell’arte di Vicenzaoro con la nostra passione orologiera?

“Nel 2022, con la community B2B TIME, abbiamo reintrodotto l’orologeria contemporanea, che storicamente ha avuto a Vicenza un suo importante spazio business, raccogliendo l’interesse da parte di brand e microbrand italiani ed esteri, start-up e attrezzature per il punto vendita, ad incontrare nei 5 giorni di manifestazione buyer in arrivo da oltre 130 paesi per avviare o ampliare la loro rete distributiva, in Italia e all’estero.

Marco Carniello Vicenzaoro

Italian Exhibition Group sta investendo molto nell’orologeria avviando con successo anche due format B2C che non hanno eguali in Italia, interamente dedicati alla cultura orologiera e aperti al pubblico di collezionisti e appassionati, con ingresso gratuito: VO Vintage per l’orologeria e la gioielleria vintage a gennaio, e VO’Clock Privé a settembre per i segnatempo contemporanei.”

Cosa ci racconti della prossima tappa in calendario, la tre giorni dall’8 al 10 settembre?

“A settembre gli appassionati possono toccare con mano i prodotti e interagire direttamente con le case orologiere internazionali, i top brand e i maestri orologiai indipendenti. E vivere un’esperienza di condivisione e apprendimento unica nel suo genere attraverso il confronto e lo scambio tra amatori, esperti e professionisti del settore. Il programma educational, di meet up con i brand e di workshop e approfondimenti tecnici è ricco e coinvolgente; partecipano tutte le eccellenze orologiere, dalle più importanti istituzioni ginevrine alle case più apprezzate. È una full immersion nella cultura orologiera che davvero non ha paragoni in Italia.” 

Facciamo un passo indietro. Come si diventa Global Exhibition Director Jewellery & Fashion di IEG? E qual è stato il tuo percorso di studi e professionale in precedenza?

“Di formazione sono ingegnere, anche se nel tempo mi sono sempre dedicato con maggiore attenzione agli aspetti più commerciali e di marketing, in particolare dopo il Master in Business Administration all’estero. Ho iniziato con la consulenza manageriale e, dopo qualche esperienza nel marketing e nelle vendite in aziende tra Londra e Milano, ho raccolto la sfida di Italian Exhibition Group, che allora si chiamava Fiera di Vicenza e non era ancora integrata con Rimini. Il percorso in IEG è stato rapido perché l’azienda è cresciuta in fretta con internazionalizzazione e quotazione in Borsa e perché i colleghi sono eccezionali.”

Il mondo di oggi è sempre più digitale. Qual è l’evoluzione del sistema fieristico che invece ha il suo focus nell’incontro fisico delle persone?

“L’esperienza live, diretta e fisica, è il valore più grande di un evento come la fiera, che crea relazioni il cui percepito, in termini di valenza sia personale che di business, rimane altissimo per chiunque vi partecipi. La tecnologia ci piace, perché può agevolare, potenziare e moltiplicare le relazioni. Non solo, è un fattore abilitante di innovazione e creatività, sostenibilità e ottimizzazione dei processi produttivi, della distribuzione, del marketing, delle relazioni con i clienti, dei servizi e così via. Tra i trend topic di Vicenzaoro, infatti, abbiamo da tempo Metaverso, NFT, blockchain, AI, giusto per fare alcuni esempi. Italian Exhibition Group è molto attenta alle tendenze del digitale e sta adottando molte innovazioni per migliorare le opportunità offerte alla nostra community, come per esempio The Jewellery Golden Cloud, la piattaforma online che dal 2020 integra il business matching e l’esperienza della fiera con contenuti, agenda personalizzata, streaming degli eventi, eccetera. C’è anche la App “TJGC-VICENZAORO” con la lista degli espositori, i servizi al visitatore, il tool di navigazione dei padiglioni. Tutto questo, al momento, è in particolare focalizzato sulla gioielleria, ma presto implementeremo anche sull’orologeria perché ci vogliamo investire.”

Vicenzaoro

Gioielli e orologi. È il matrimonio perfetto tra il vostro core business storico e un settore in dinamica evoluzione come quello dell’orologeria negli ultimi anni?

“Un matrimonio che promette di durare! La fiera, che nel 2024 festeggerà 70 di storia ed è la più longeva tra quelle attuali, sta crescendo costantemente da diverse edizioni, confermando le scelte di IEG per ampliare l’offerta, migliorare i servizi, coinvolgere sempre più buyer internazionali (a gennaio Vicenzaoro ha registrato l’edizione record della sua storia, con visite a +11,5% da 136 paesi rispetto al precedente record del 2020). Intercettiamo l’interesse dei visitatori che vengono a Vicenza alla ricerca di novità con cui completare le vetrine delle gioiellerie di tutto il mondo, per cui l’orologio è un asset imprescindibile. Ci sono infatti molte sinergie che legano gioielleria e orologeria sia con TIME che è lo spazio B2B integrato a Vicenzaoro per l’orologeria, sia con gli eventi B2C di VO Vintage e VO’Clock Privé. Con TIME in particolare facciamo incontrare i molti compratori professionali con il potenziale rappresentato dal fiorire di nuovi marchi indipendenti e microbrand che desiderano sviluppare una rete distributiva in Italia e all’estero. È una nuova piattaforma di business riservata agli operatori professionali dell’orologio contemporaneo e alla strumentazione tecnica per i laboratori e i negozi di orologi, con un focus sul Made in Italy ma anche presenze internazionali.”

Orologeria contemporanea e vintage. La sfida è totale? Vicenzaoro può ambire a essere protagonista in entrambi i segmenti?

“Assolutamente, abbiamo l’ambizione di essere un riferimento per operatori professionali e appassionati sia per l’orologeria vintage che per quella contemporanea! Con VO Vintage, l’evento dedicato all’orologeria vintage che si tiene nel mese di gennaio, e VO Clock Privé incentrato invece sui grandi brand contemporanei e i maestri orologiai indipendenti, in calendario a settembre, entriamo nel B2C, nell’ambito degli eventi aperti al grande pubblico. Si tratta di iniziative che Italian Exhibition Group ha avviato ascoltando le communities di appassionati, i collezionisti e i watch enthusiast esperti e non. Siamo partiti in punta di piedi, con format inediti, costruendo assieme a loro due piattaforme capaci di far incontrare tutte la anime di questo settore, accessibili a chiunque si voglia avvicinare al mondo delle lancette. Si tratta di appuntamenti imperdibili per un watch lover, dai quali si esce arricchiti di relazioni e conoscenze. 

Invece dal punto di vista dell’offerta c’è un bel potenziale: il vintage sta appassionando un pubblico sempre maggiore, affermandosi anche come ottimo investimento, mentre i grandi brand dell’orologeria contemporanea e i maestri orologiai hanno l’esigenza di incontrare i loro migliori clienti in un contesto riservato ed esclusivo. Il dialogo è avviato e a Vicenza c’è spazio per entrambi i format.”

Sappiamo che sei un appassionato di orologi meccanici. Quale genere di orologi acquisti? Qual è l’orologio che stai indossando più spesso in questo periodo? 

“La passione per gli orologi l’ho sempre avuta e devo dire che organizzare gli eventi a Vicenza è certamente un bellissimo modo per coltivarla ancora di più, conoscendo esperti ed altri appassionati come me. Non ho marchi o tipologie di orologio preferiti, vado dai super sportivi ai “dress watches” – l’importante è che raccontino una storia, non solo di brand (infatti amo molto anche i “micro-brand”) e non c’entra che siano di lusso o no. Certamente meccanici però. E da quando organizziamo VO Vintage ho iniziato anche a guardare i modelli iconici del passato. D’estate prediligo gli orologi leggeri, più piccoli se d’acciaio e braccialati, o grandi ma con cinturino in caucciù.”

Vicenzaoro

Cosa prevedi per il futuro dell’orologeria d’alta gamma? Esiste un parallelo con il mondo del gioiello?

“Il mondo dell’orologio ha avuto un’evoluzione diversa, o forse solo più rapida della gioielleria. Rispetto al gioiello è un settore molto più ‘brand-driven’, cioè guidato dal concetto di marca, e c’è una grande spinta alla comunicazione diretta al consumatore. Questo comporta anche da parte nostra alcuni aggiustamenti al ‘modello fiera’ che per il settore degli orologi richiede format nuovi. Diciamo che con l’orologeria stiamo esplorando innovazioni che credo ci serviranno anche nella gioielleria in futuro.

L’alto di gamma vive un momento di evoluzione interessante, la stiamo vivendo in VO’Clock. Non ci sono solo i brand consolidatissimi ad andare bene ma ora crescono anche brand ‘minori’, con molto meno budget in marketing ma ben sostenuti dalla tecnica del movimento, dall’innovazione nel design, dai materiali, dall’orologiaio che ci sta dietro e da una modalità più social e anche ‘informale’ di arrivare al consumatore. E qui ci mettiamo anche VO’Clock Privé! È un’evoluzione positiva a mio parere, perché va al cuore del valore dell’orologeria.”

Cosa prevedi per il futuro di Vicenzaoro?

“Continuiamo ad avere l’ambizione di essere la piattaforma di riferimento per gioielli e per orologi, benchmark per innovazione e momento di informazione, formazione e networking. Non puntiamo ad essere i più grandi (vedi Hong Kong) ma vogliamo consolidare il concetto di ‘Boutique’ in cui si trova la nuova tendenza, la selezione e tanta qualità.

VO Vintage e VO’Clock Privé sono neonati rispetto a Vicenzaoro che nel 2023 compie 70 anni. Li faremo crescere come fatto fino ad ora: ascoltando il mercato, voi, gli appassionati, per renderli esattamente in linea a quello che si aspettano. Così abbiamo fatto fino adesso, ascoltando gli esperti. E approfitto per ringraziare il mio caro amico Giorgione, tra i più riconosciuti esperti di orologeria in Italia oltre che fondatore di Watchouse. E voi di Watchinsanity!”

Grazie Marco. Come ultima domanda entriamo nella sfera privata. Sappiamo che sei stato un atleta di un certo livello nella Mountain Bike e nel Triathlon e poi in età adulta ti sei anche dedicato alla celeberrima gara denominata “Iron Man” terminandola in 10 ore. Lo sforzo fisico costante cosa rappresenta per te? E anche per te funziona come ha recentemente dichiarato Pier Silvio Berlusconi: “Mi nutro di fatica, l’esercizio fisico per me è liberatorio”?   

“Sono cresciuto in Friuli e vicino alle montagne, quindi lo sport è stato una passione naturale sviluppata dal contesto in cui vivevo. In generale vivo lo sport di resistenza come una sorta di meditazione. È l’unico modo che mi permette di staccare dal lavoro, mettere in stand-by i pensieri e ricaricarmi mentalmente. Mi piacerebbe citare il ‘Mens sana in corpore sano’, ma prepararsi per un Ironman (3,8km a nuoto, 180km di bici, 42km di corsa senza soluzione di continuità) onestamente non credo possa rientrare nel concetto di ‘mens sana’!”

By Michele Mengoli