Dopo aver riportato l’attenzione sull’orologeria di ispirazione classica con la Millésime, Raymond Weil cambia registro e presenta A.R.T., una collezione completamente nuova che introduce per la prima volta nella storia della Maison un orologio con bracciale integrato. Il progetto debutta con cinque referenze automatiche da 38 mm, affiancate da nove modelli da 30 mm al quarzo, e arriva nell’anno in cui il marchio ginevrino celebra il proprio cinquantesimo anniversario, aprendo un capitolo che guarda all’orologeria sport-chic contemporanea senza abbandonare quella ricerca di proporzioni equilibrate e l’accessibilità che hanno contraddistinto le proposte più recenti della Maison.
DALLA MILLÉSIME ALLA NUOVA RAYMOND WEIL A.R.T.
Per capire fino in fondo la direzione scelta da Raymond Weil con A.R.T., è utile partire da un orologio che, almeno in apparenza, sembra appartenere a un universo completamente diverso. Nel 2023 il modello Millésime Automatic Small Seconds di Raymond Weil ha conquistato il Challenge Watch Prize al Grand Prix d’Horlogerie de Genève, portando sotto i riflettori una collezione costruita intorno a proporzioni misurate, quadrante settoriale e riferimenti espliciti all’orologeria di metà Novecento, interpretati però con quella pulizia formale capace di renderli pienamente attuali.
Tre anni dopo, Raymond Weil amplia quel percorso e sceglie di affiancare alla Millésime una proposta molto diversa, spostandosi verso una delle categorie che hanno segnato maggiormente l’orologeria contemporanea. Il bracciale integrato compare così per la prima volta nella storia del marchio e diventa il punto di partenza dell’intera costruzione, influenzando direttamente il disegno della cassa, della lunetta e delle prime maglie. Anche il nome della collezione mantiene un legame con la storia di Raymond Weil, da sempre vicina al mondo dell’arte, della musica e della cultura, ma sarebbe riduttivo leggere A.R.T. soltanto attraverso questo richiamo. Nel cinquantesimo anniversario della Maison arriva infatti una famiglia che aggiorna in maniera netta il catalogo e porta quella filosofia di orologeria Swiss Made accessibile, rivendicata fin dalla fondazione nel 1976, all’interno di un linguaggio decisamente più contemporaneo.
RAYMOND WEIL A.R.T. 38 MM: CASSA E BRACCIALE INTEGRATO
Vista frontalmente, la Raymond Weil A.R.T. da 38 mm conserva la rassicurante regolarità di una cassa rotonda; basta però cambiare leggermente il punto di osservazione perché il disegno acquista maggiore complessità, perché la lunetta scolpita si raccorda a una carrure più strutturata e quest’ultima confluisce direttamente nel bracciale, creando quella continuità visiva che rappresenta uno dei tratti più importanti dell’intera collezione.

Raymond Weil sviluppa per l’occasione una costruzione a maglie a H, con elementi intermedi smussati, superfici satinate e biselli lucidati che accompagnano il profilo della cassa e continuano lungo il bracciale. La lucidatura sottolinea i bordi e i cambi di volume, mentre la satinatura occupa le superfici più ampie, così che l’architettura dell’orologio emerga soprattutto con il movimento del polso e con il variare della luce.
La corona scanalata richiama alcuni elementi geometrici della lunetta, mentre il bracciale segue la curvatura del polso e è dotato di una chiusura pieghevole. È proprio osservando questi dettagli che il concetto di integrazione acquista un significato più concreto: la cassa, gli elementi del bracciale e la distribuzione delle finiture vengono pensati come parti integranti di un unico disegno, anziché come componenti separati semplicemente raccordati tra loro. I 38 mm scelti per la versione automatica meritano poi qualche attenzione in più, soprattutto perché su un orologio con bracciale integrato il diametro racconta soltanto una parte dell’ingombro reale al polso. Qui la carrure confluisce direttamente nelle prime maglie e amplia la superficie percepita, ma i 9,95 mm di spessore contribuiscono a contenere l’ingombro complessivo, mantenendo un profilo sottile e ben proporzionato anche in presenza di un’architettura integrata.
RAYMOND WEIL A.R.T. AUTOMATICA: CINQUE REFERENZE
La A.R.T. automatica debutta con cinque referenze, sviluppate intorno a tre tonalità di quadrante: sage grey, metallic blue e graphite. Alle tre configurazioni interamente in acciaio si affiancano due versioni bicolore, con dettagli trattati PVD oro giallo sulla cassa e sul bracciale integrato, che conferiscono all’orologio un carattere più ricercato e una presenza estetica differente.

Il quadrante non punta soltanto sul colore. La zona centrale presenta una finitura soleil, capace di restituire sfumature differenti a seconda della luce, mentre la minuteria esterna adotta una lavorazione azuré, più fine e regolare; tra le due corre una scanalatura incassata che crea una separazione fisica oltre che visiva e aggiunge profondità alla superficie. Indici applicati e lancette sfaccettate sono riempiti con Super-LumiNova verde, mentre sulla minuteria compare anche un punto luminescente. Il datario rimane nella posizione più tradizionale, a ore 3, ma la finestra viene rifinita con un bordo smussato che la integra meglio nella geometria del quadrante e contribuisce a mantenere ordinata la composizione.
Sul lato anteriore troviamo un vetro zaffiro con trattamento antiriflesso e antimpronta, mentre per il retro la Maison sceglie un fondello pieno, la cui superficie può essere personalizzata tramite incisione. Una soluzione meno scenografica rispetto a un fondello trasparente, ma coerente con un orologio che concentra gran parte del proprio interesse all’esterno, tra quadrante, cassa e bracciale.
CALIBRO AUTOMATICO, 41 ORE DI RISERVA E IMPERMEABILITÀ FINO A 100 METRI
La componente meccanica della A.R.T. 38 mm è affidata a un movimento automatico Swiss Made, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali e data, accompagnato da una riserva di carica di 41 ore. La soluzione completa una configurazione pensata per l’utilizzo quotidiano e si inserisce in un modello che affida buona parte della propria personalità soprattutto alla costruzione esterna e alle proporzioni.
In questa prospettiva, merita attenzione l’impermeabilità fino a 100 metri, soprattutto se abbinata a una cassa che rimane sotto i 10 mm di spessore. Vetro zaffiro, materiale luminescente, bracciale in acciaio e una resistenza all’acqua di questo livello ampliano concretamente le possibilità d’uso della A.R.T., mentre il diametro contenuto e il lavoro sulle finiture preservano quella componente elegante che rende appropriata la definizione sport-chic scelta dalla Maison.
RAYMOND WEIL A.R.T. 30 MM: LE NOVE REFERENZE AL QUARZO
Scendendo a 30 mm di diametro, la stessa architettura cambia inevitabilmente tono e lascia maggiore spazio a materiali e dettagli preziosi. Le nove referenze femminili conservano il bracciale integrato, il quadrante soleil, gli indici applicati e le lancette luminescenti, ma adottano un movimento al quarzo Swiss Made che permette di ridurre lo spessore della cassa ad appena 7,5 mm. L’impermeabilità rimane fissata a 100 metri, con vetro zaffiro, data a ore 3 e bracciale con chiusura pieghevole.

La gamma offre soprattutto una maggiore varietà estetica: tre referenze in acciaio vengono proposte con quadranti sage grey, charcoal blue e madreperla, mentre quattro versioni adottano una lunetta con 48 diamanti lab-grown per un totale di 0,40 carati, declinata in differenti combinazioni di madreperla, acciaio, bicolore e PVD oro rosa. Le ultime due configurazioni introducono infine il PVD oro giallo, prima in versione bicolore e poi esteso all’intero orologio, completando una proposta femminile più ampia e preziosa.
RAYMOND WEIL A.R.T.: PREZZI E CONSIDERAZIONI FINALI
Il listino colloca la Raymond Weil A.R.T. 38 mm in una fascia coerente con il posizionamento della Maison: le versioni interamente in acciaio sono proposte a 1.995 euro, mentre per le configurazioni bicolore si sale a 2.095 euro. Più ampia la fascia di prezzo delle referenze femminili, che parte da 1.525 euro e raggiunge i 2.975 euro per l’interpretazione più preziosa della collezione.
Il confronto con la Millésime nasce quasi spontaneamente. L’una continua a esplorare proporzioni e codici legati all’orologeria classica; l’altra sceglie una cassa più architettonica, il metallo come elemento dominante e soprattutto quel bracciale integrato che negli ultimi anni è diventato uno dei temi centrali dell’orologeria contemporanea. Due collezioni molto distanti sul piano formale, ma accomunate dalla volontà di interpretare categorie ben riconoscibili senza esasperarne i tratti.
Nel cinquantesimo anniversario, Raymond Weil affianca così alla Millésime una famiglia che parla un linguaggio completamente diverso, trasformando il primo orologio a bracciale integrato della propria storia in una collezione già pienamente definita. Dopo aver conquistato l’attenzione degli appassionati con il gusto rétro della Millésime, la Maison si confronta ora con una delle tipologie più apprezzate dell’orologeria contemporanea. La sfida, adesso, sarà fare della A.R.T. ciò che la Millésime è già diventata per Raymond Weil: una collezione riconoscibile per il proprio design, prima ancora che per il nome sul quadrante.
By Elisa Copeta










