Ci sono orologi nei quali il Made in Italy è soprattutto una dichiarazione d’intenti e altri nei quali diventa qualcosa di concreto, visibile e persino meccanico. Il nuovo Venezianico Redentore Levius appartiene alla seconda categoria.
È un percorso che avevamo già seguito sulle pagine di Watch Insanity con il Redentore Utopia II, progetto attraverso il quale Venezianico aveva continuato a sviluppare l’idea di un’orologeria italiana capace di andare oltre il design. Con Levius quella ricerca prosegue, ma cambia prospettiva: questa volta il punto di partenza è la leggerezza.

Un tema che arriva a pochi giorni dall’ultima edizione di settembre di VO Vintage, dove proprio noi di Watch Insanity abbiamo avuto il piacere di ospitare un talk con Andrea Menegazzo, Design Director di Venezianico, e Roberto Nespolo, Sales Director, ripercorrendo insieme la storia del marchio e, soprattutto, la visione che ne sta guidando l’evoluzione.
Il risultato di questo nuovo capitolo è un dress watch da 38 mm, spesso appena 8,9 mm, nel quale un quadrante guilloché inciso a mano a Milano incontra il calibro proprietario V5000 e una cassa in titanio grado 5. Tre elementi apparentemente distanti, legati però dalla stessa ricerca: alleggerire l’orologio senza privarlo di carattere.
ZEFIRO: IL GUILLOCHÉ CHE PRENDE FORMA A MILANO
È inevitabilmente il quadrante blu il primo elemento a catturare lo sguardo sul Venezianico Redentore Levius. Il motivo prende il nome di Zefiro e si ispira a Zephyrus, il vento d’Occidente della mitologia classica. Non vuole rappresentarlo letteralmente, quanto piuttosto tradurne il movimento attraverso una trama di linee che si sviluppano dal centro con un andamento organico e irregolare, cambiando continuamente aspetto a seconda della luce.
A renderlo ancora più interessante è però il modo in cui viene realizzato. Ogni quadrante nasce a Milano nell’atelier Renzetti 1909, realtà familiare che da oltre un secolo custodisce l’arte del guilloché e continua ancora oggi a utilizzare rari macchinari storici del XIX secolo.

Un dettaglio tutt’altro che scontato. Nell’orologeria il guilloché tradizionale è storicamente legato soprattutto alla grande scuola svizzera e ancora oggi alcune delle sue espressioni più conosciute nascono negli atelier elvetici. Ritrovare questa lavorazione eseguita interamente a Milano rappresenta quindi qualcosa di piuttosto inusuale, soprattutto considerando quanto siano ormai rari gli artigiani capaci di utilizzare autentici rose engine manuali.
A incidere Zefiro è Linda Renzetti, quarta generazione della famiglia e cresciuta all’interno della bottega. Per il Levius utilizza un rose engine risalente alla metà dell’Ottocento, completamente privo di automatismi. Pressione, ritmo e avanzamento vengono controllati manualmente: linea dopo linea, l’incisione prende forma direttamente sul metallo e ogni gesto diventa definitivo.
È proprio qui che si comprende il valore di questa tecnica. La precisione geometrica della macchina non sostituisce la mano dell’artigiano, ma ne amplifica il gesto. Il rose engine stabilisce il movimento, mentre sensibilità, esperienza e controllo determinano il risultato finale. Le piccolissime variazioni inevitabili durante la lavorazione diventano così parte dell’identità di ogni quadrante.
Zefiro introduce inoltre una soluzione differente rispetto ai precedenti lavori del marchio: l’intera superficie è incisa, senza le zone lucide che tradizionalmente interrompono il motivo. La trama può così svilupparsi senza soluzione di continuità, lasciando che la luce scorra lungo le incisioni e accentuandone profondità e movimento.
Su una superficie blu così ricca di riflessi, anche le lancette assumono un ruolo importante. Venezianico ha scelto sfere con doppia finitura, lucida e sabbiata, studiate per creare contrasto e preservare la leggibilità nelle diverse condizioni di luce.
A nostro avviso, altrettanto riuscita è la scelta di rinunciare completamente al datario. Il quadrante rimane pulito e simmetrico, senza interrompere Zefiro con finestre o indicazioni aggiuntive. Ore, minuti e secondi sono tutto ciò che serve, lasciando al guilloché lo spazio necessario per diventare il vero protagonista.
V5000: IL CALIBRO PROPRIETARIO MADE IN ITALY
Girando l’orologio troviamo l’altro grande protagonista del Redentore Levius: il calibro V5000, primo movimento meccanico proprietario di Venezianico, progettato e realizzato in Italia.
Presentato nel 2025, il V5000 nasce dalla volontà di sviluppare un movimento specificamente pensato per il marchio. Il progetto vede coinvolti Andrea Menegazzo e Fausto Berizzi, mentre la produzione è affidata a OISA, riportando in Italia una delle componenti più complesse nella costruzione di un orologio meccanico.

Attraverso il fondello in zaffiro, l’occhio viene immediatamente attirato dal ponte del bilanciere a doppio ancoraggio. Più che un semplice elemento strutturale, la sua forma allungata e sinuosa attraversa trasversalmente il bilanciere, creando una linea elegante che conferisce personalità all’intera architettura del movimento.
È proprio attorno a questo elemento che il V5000 trova buona parte del proprio equilibrio estetico. Le curve del ponte dialogano con le Côtes de Genève radiali, mentre l’anglage lucidato a specchio ne sottolinea il profilo e il micro-perlage eseguito a mano aggiunge profondità alle superfici. I ponti, ricavati dal pieno e sottoposti a nichelatura chimica, completano un insieme che evita di apparire eccessivamente tecnico nonostante la costruzione contemporanea.
La scelta della carica manuale permette inoltre di osservare il movimento senza l’interferenza di un rotore, lasciandone completamente visibili architettura e decorazioni attraverso il fondello.

Dal punto di vista tecnico, il V5000 misura appena 3,5 mm di spessore, lavora a 25.200 alternanze/ora, e offre 60 ore di riserva di carica, con una precisione dichiarata di ±3 secondi al giorno. Il bilanciere a inerzia variabile in rame-berillio è prodotto da Atokalpa e regolato attraverso quattro masselottes, mentre la protezione dagli urti è affidata al sistema KIF Elastor.
Il V5000 non rimane quindi nascosto all’interno dell’orologio, ma diventa parte integrante della sua estetica. Un passaggio interessante nel percorso di Venezianico: quello che con Utopia rappresentava soprattutto un traguardo tecnico sta diventando progressivamente una piattaforma sulla quale costruire orologi con identità differenti.
TITANIO GRADO 5: ELEGANZA, MA CON UN CARATTERE PIÙ SPORTIVO
Il nome Levius deriva dal latino levis: leggero, lieve, delicato. Una definizione che trova la propria espressione più concreta nella cassa. Le proporzioni rimangono quelle di un orologio elegante: 38 mm di diametro e 8,9 mm di spessore. A cambiare la percezione è però il materiale scelto, perché l’intera cassa è realizzata in titanio grado 5.

È una scelta meno scontata di quanto possa sembrare. Il titanio è associato soprattutto all’orologeria tecnica e sportiva; portarlo all’interno di un Redentore significa conservarne leggerezza e resistenza, ma lavorarlo secondo un linguaggio estetico decisamente più classico.
Venezianico alterna infatti superfici satinate e lucidate, con biselli e lunetta lucidi che catturano la luce e definiscono maggiormente il profilo della cassa. Un contrasto che permette al titanio di perdere parte della sua connotazione puramente tecnica senza rinunciare al carattere contemporaneo del materiale.
La sola cassa pesa appena 12,9 grammi; l’orologio completo senza cinturino raggiunge i 40 grammi, mentre con il cinturino il peso complessivo si ferma a 48 grammi. Il vetro è in zaffiro con trattamento antiriflesso e il fondello trasparente, anch’esso in zaffiro e fissato attraverso sei viti, lascia completamente visibile il V5000. L’impermeabilità dichiarata è di 3 ATM, pari a 30 metri.
A completare l’insieme troviamo un cinturino in pelle goffrata blu, realizzato artigianalmente e abbinato a una fibbia in titanio grado 5 con superfici lucide e satinate.

Ed è forse proprio nella cromia che il Levius trova il suo equilibrio migliore. Il blu del quadrante e del cinturino sottolinea l’eleganza del Redentore senza renderlo eccessivamente formale, mentre il titanio introduce una componente più tecnica e sportiva, tanto nell’aspetto quanto nella sensazione di estrema leggerezza al polso.
PREZZO E DISPONIBILITÀ DEL VENEZIANICO REDENTORE LEVIUS
Con un prezzo di 4.750 euro, il Venezianico Redentore Levius mette insieme elementi piuttosto insoliti nella stessa fascia: titanio grado 5, un quadrante guilloché lavorato manualmente a Milano e un movimento meccanico proprietario Made in Italy.

I primi 100 esemplari saranno numerati individualmente sul fondello e disponibili per consegna immediata. Per i successivi 100 pezzi è prevista la consegna entro un mese, mentre gli ordini seguenti potranno richiedere fino a cinque mesi.
Più che la somma delle specifiche, però, ciò che ci convince del Redentore Levius è l’equilibrio tra le sue due anime. Il guilloché, il blu e le proporzioni mantengono l’eleganza tipica della collezione; titanio e V5000 aggiungono invece quel carattere tecnico e contemporaneo che evita di renderlo troppo formale.

Un contrasto semplice, ma ben risolto. E forse è proprio qui che il Levius riesce a raccontare meglio la direzione intrapresa oggi da Venezianico.
By Jacopo Giudici








