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06 gennaio 2026

Seiko Astron: innovazione da oltre mezzo secolo

Natale il mondo cattolico ricorda la nascita del Signore Gesù, presentato ai popoli il 6 gennaio, giorno dell’Epifania. Per gli amanti dell’orologeria, invece, il 25 dicembre è a modo suo un’Epifania: in quel giorno, 56 anni fa, il mondo conobbe il primo orologio da polso al quarzo, il Quartz Astron 35SQ di Seiko. Un’Epifania, appunto, perché nel giorno di Natale del 1969 fu reso noto a tutti il risultato del processo di ricerca e di sviluppo di un prodotto che l’azienda giapponese portava avanti da almeno un decennio, con l’obiettivo di trasferire la tecnologia al quarzo dagli orologi da tavolo al polso delle persone.

Seiko Astron 35SQ

LA GENESI DEL QUARTZ ASTRON 35SQ

Alla fine degli anni ’50, Seiko puntava a sviluppare orologi da polso più precisi rispetto ai modelli meccanici convenzionali. Un obiettivo diventato ancora più centrale dopo l’introduzione degli orologi a diapason, che utilizzavano come sorgente del segnale le vibrazioni generate da un diapason metallico alimentato da una batteria. In questo percorso di innovazione, l’azienda si concentrò sulla regolazione della misurazione del tempo tramite un oscillatore al quarzo. Il suo impiego nel cuore dell’orologio consentiva di ottenere una precisione circa 100 volte superiore a quella di un movimento meccanico standard. Tuttavia, i primi orologi al quarzo prodotti da Seiko e destinati alle emittenti televisive dell’epoca erano grandi come un armadietto e tutt’altro che portatili.

1963 Seiko Crystal Chronometer
1963 | Seiko Crystal Chronometer

Ciononostante, l’azienda individuò nel quarzo una tecnologia fondamentale per la generazione futura e avviò un progetto di sviluppo di orologi da polso al quarzo nella divisione Suwa Seikosha, una delle società orologiere del Gruppo (oggi Seiko Epson). La sfida consisteva nel creare un sistema che traducesse il segnale elettrico della batteria, tramite il cristallo di quarzo, nel movimento rotatorio delle lancette. Dopo aver incorporato questa tecnologia in un orologio da tavolo impiegato alle Olimpiadi di Tokyo del 1964, Seiko creò dei prototipi tascabili che ottennero prestigiosi riconoscimenti ai Concorsi dell’Osservatorio Svizzero di Neuchâtel nel 1966 e nel 1967. Fu a seguito di questi progressi e, successivamente, del lancio commerciale nel 1968 del suo primo orologio al quarzo da parete (SPX961) che l’azienda completò il Quartz Astron 35SQ, destinato a diventare il primo orologio da polso al quarzo al mondo disponibile sul mercato.

1967 Neuchâtel Observatory Competition and Geneva Observatory Competition
1967 | Neuchâtel Observatory Competition and Geneva Observatory Competition

Erano trascorsi circa dieci anni dall’inizio del progetto, nel 1959. La miniaturizzazione del grande orologio a cristalli di quarzo, che portò al Quartz Astron 35SQ, rappresentò la vittoria di una sfida enorme. Un successo reso possibile anche grazie alla filosofia del fondatore di Seiko, Kintaro Hattori, e perseguita dall’azienda: “Sempre un passo avanti rispetto agli altri”. Le difficoltà tecniche e industriali alla base della nascita del primo orologio da polso al quarzo furono superate grazie alle migliorie tecnologiche e agli investimenti su larga scala nell’industria manifatturiera elettronica che Seiko portò avanti in quegli anni. 

Seiko Astron 35SQ

Una volta lanciato, però, l’orologio al quarzo doveva essere sostenuto con un forte impegno sia sul fronte commerciale sia sul piano del servizio post-vendita. Ciò avvenne durante gli anni ’70, in maniera così massiccia e inattesa da scuotere profondamente l’industria dell’orologeria meccanica tradizionale, in particolare quella svizzera. L’introduzione dell’orologio al quarzo nella vita quotidiana di milioni di individui, iniziata con il lancio del Quartz Astron 35SQ, non cancellò dal mercato i segnatempo meccanici, che continuarono e continuano a esistere, ma la rivoluzione era ormai avviata.

DAL QUARZO AL RADIOCONTROLLATO

L’orologio al quarzo era dunque un segnatempo che consentiva a chiunque di conoscere facilmente l’ora esatta, ma la ricerca della precisione da parte di Seiko non si fermò. Negli anni 2000, quarant’anni dopo la nascita del Quartz Astron, fu sviluppato l’orologio radiocontrollato, in grado di captare il codice orario dalle onde radio standard per correggere le deviazioni orarie e mantenere l’ora sempre perfetta. Gli orologi radiocontrollati si affidavano ai segnali dell’orologio atomico, offrendo una precisione eccezionale. Tuttavia, le stazioni radio standard esistevano solo in cinque Paesi in tutto il mondo il che limitava l’accesso a informazioni temporali accurate nelle regioni al di fuori della loro portata. Seiko rivolse quindi la propria attenzione a un sistema basato sui segnali dei satelliti GPS.

2004 IEEE Award
2004 | IEEE Award

Seiko Epson era responsabile della produzione dell’antenna e dei circuiti del ricevitore GPS e la miniaturizzazione era essenziale per poter integrare questi componenti in un orologio da polso. Inoltre, la ricezione dei segnali GPS richiedeva da 100 a 300 volte più energia rispetto alle onde radio standard, rendendo necessarie soluzioni di risparmio energetico da adottare all’interno dell’orologio. Superando ostacoli alti quanto quelli affrontati dal Quartz Astron, nel 2012 Seiko lanciò l’Astron, il primo orologio GPS al mondo, che riportava in auge un nome ancora molto forte non solo nell’azienda, ma nell’intero mondo dell’orologeria.

Seiko Aston GPS Solar 2012

Quando il Seiko Astron captava i segnali dai satelliti GPS, la lancetta dei secondi si spostava per indicare il numero di satelliti rilevati, consentendo agli utenti di verificare visivamente lo stato di ricezione del segnale. Un momento in cui chi indossava l’orologio percepiva connessi al proprio polso i satelliti GPS orbitanti a 20.000 chilometri di altezza. In Seiko chiamano questa tecnologia “Emotional Technology”, un valore che l’azienda persegue insieme alla funzionalità come elemento essenziale dell’orologeria.

SEIKO ASTRON: LE REFERENZE MODERNE

L’Astron serie 7X di prima generazione aveva un diametro considerevole di 47 mm, ma la serie 8X, lanciata nel 2014, ridusse le dimensioni della cassa di circa il 30%. La serie 5X del 2018, oltre al ridimensionamento del calibro, diminuì ulteriormente il diametro della cassa e il processo di correzione dell’ora, basato sulla ricezione del segnale satellitare, scese al minimo di soli tre secondi. Questo risultato fu ulteriormente migliorato con l’Astron GPS Solar Dual-Time del 2019, presentato in occasione del 50esimo anniversario del Quartz Astron. Grazie ad una maggiore miniaturizzazione dell’antenna, la cassa fu resa ancora più compatta.

Seiko Aston GPS Solar 8XSeries Chronograph
Seiko Astron SSH003
Seiko Astron SSH109J1

L’importanza per Seiko di quella collezione sta nel fatto che riprendeva alcuni elementi di design dell’orologio del 1969 (cassa, ansa e lunetta), modernizzandoli e migliorando la tecnologia al suo interno. La declinazione in quattro referenze, di cui una in edizione limitata, ben rende l’idea di quanto l’anniversario fosse significativo per il marchio. 

Da ricordare è anche il modello in edizione limitata che, nel 2020, commemorava il 160esimo anniversario della nascita del fondatore di Seiko, Kintaro Hattori. Progettato per rappresentare la dignità e la presenza autorevole che si addicono a un tributo al fondatore, l’orologio presentava una combinazione di colori nero e oro. La lunetta, realizzata in ceramica di zirconio, nota per la sua durezza e la sua resistenza ai graffi, era rifinita con 16 sfaccettature, a simboleggiare il 160esimo anniversario. 

Seiko Astron SSH023

Dal 2022 in poi, sostanzialmente Seiko ha operato aggiornamenti annuali sulla collezione Astron. In quell’anno sono stati lanciati quattro nuovi orologi con design all’avanguardia e casse in titanio, di cui tre con quadranti nelle tonalità argento, blu-grigio e nero, e uno in edizione limitata con uno speciale quadrante a righe. Tutti alimentati dal Calibro 5X53 Dual-Time, il movimento GPS Solar più avanzato e più sottile di Seiko. Il 2023 ha visto altri quattro modelli del Seiko Astron GPS Solar 3X, con Calibro 3X62 a carica solare. In questo caso, tre referenze in collezione corrente e una in edizione limitata. 

Seiko Astron SJ013J1

Il 2024 è stato un anno speciale, perché ricorrevano i 100 anni dalla nascita del marchio Seiko. La collezione Astron non si è sottratta ai festeggiamenti. Tra i diversi lanci che hanno caratterizzato questo periodo, ne evidenziamo due.  Il primo comprendeva i consueti tre orologi non limitati accompagnati dalla referenza in edizione limitata, tutti con cassa in titanio e Calibro 5X83 a carica solare. Con il secondo lancio, l’Astron GPS Solar introdusse per la prima volta la combinazione della tecnologia Dual-Time con la funzione cronografo. Anche in questo caso sono stati presentati tre modelli non limitati e una versione più preziosa, in cui il fondello color oro giallo riportava il nome di Kintaro Hattori, il marchio “S” – registrato nel 1900 come simbolo della fabbrica Seikosha – e la frase che riassume la sua filosofia. 

Seiko Astron SSH156J1
Seiko Astron SSH156J1
Seiko Astron SSH156J1

GLI ASTRON GPS SOLAR DUAL-TIME DEL 2025

Le referenze del 2025 proseguono nel solco dell’innovazione tipico della collezione Astron GPS, in entrambi i lanci dell’anno. Le prime uscite riguardano tre segnatempo, nessuno in edizione limitata e tutti animati dal Calibro 3X62 GPS Solar. A distinguere gli orologi dalle referenze precedenti ci sono, oltre a innovazioni tecnologiche, anche dettagli di stile. I quadranti dei nuovi Seiko Astron GPS Solar – blu, grigio scuro e antracite – sono infatti caratterizzati da un pattern che richiama la fine grana della sabbia, evocando la superficie di pianeti lontani. Inoltre, ognuno di essi è dotato di una lunetta a due livelli, che combina due diversi metalli, alluminio e titanio. Lo strato inferiore, visibile attraverso sei incisioni sulla parte superiore, aggiunge un tocco dinamico all’orologio. Il design avanzato della cassa si integra con quello del bracciale smussato in titanio. 

Seiko Astron SSJ023J1 SSJ025J1 SSJ026J1

Il lancio più recente vede invece quattro nuovi Astron GPS Solar Dual-Time Chronographs con Calibro 5X83, espressione della più avanzata ingegneria orologiera Seiko, dotati di lunetta in titanio con inserto in vetro zaffiro. I quadranti grigio-blu, grigio e nero e i contrasti cromatici distinguono i tre orologi appartenenti alla collezione corrente. La consueta limited edition si distingue per gli accenti nella tonalità oro rosa che impreziosiscono indici, lunetta e altri dettagli, mentre il quadrante blu notte conferisce profondità e raffinatezza all’orologio.

Seiko Astro SSH175J1

Se, dunque, all’inizio il Seiko Astron tradizionale era destinato ai professionisti che viaggiano in tutto il mondo, con il passare del tempo e in risposta ai rapidi cambiamenti nello stile di vita che sono avvenuti negli anni, il target di riferimento si è evoluto ogni volta che si è creata una nuova collezione. Seiko Astron è oggi un orologio destinato a una generazione di leader, capace di riconoscersi nell’audacia del design e nell’avanguardia della tecnologia. Una collezione sempre moderna fin dal suo lancio, nel 2012, e già con il suo antenato del 1969, che ha cambiato per sempre l’orologeria mondiale.

By Davide Passoni