Cinquant’anni dopo la nascita dell’Ingenieur SL Ref. 1832 disegnato da Gérald Genta, IWC Schaffhausen celebra uno dei modelli più importanti della propria storia con due nuove edizioni limitate. Nascono così gli IWC Ingenieur Automatic 40 50th Anniversary Ref. IW328910 e Ingenieur Automatic 35 50th Anniversary Ref. IW324909, entrambi caratterizzati da un quadrante argenté spazzolato ispirato a una rara variante dell’orologio originale degli anni Settanta e prodotti in 1.150 esemplari ciascuno.

I due nuovi Ingenieur arrivano tre anni dopo il ritorno del modello nel 2023, quando IWC riportò apertamente la collezione verso il linguaggio estetico della Ref. 1832, reinterpretandone il progetto attraverso proporzioni, ergonomia e finiture contemporanee. Quello che allora rappresentava il ritorno di un nome storico si è progressivamente trasformato in una famiglia completa, oggi articolata attraverso differenti dimensioni, materiali e complicazioni. Per comprenderne davvero il significato, però, bisogna tornare brevemente all’orologio dal quale tutto è ripartito.
DAL 1976 AL RITORNO DELL’INGENIEUR
L’Ingenieur nasce in realtà molto prima di Gérald Genta. Presentato nel 1955, era stato concepito come un robusto orologio automatico destinato anche a professionisti esposti a forti campi magnetici, con una cassa interna in ferro dolce incaricata di proteggere il movimento. La sua identità era quindi innanzitutto tecnica. Nel 1976 IWC affidò però a Gérald Genta il compito di reinterpretarlo, proprio mentre nell’orologeria svizzera stava emergendo una nuova idea di orologio sportivo di lusso in acciaio con bracciale integrato. Nacque così l’Ingenieur SL Ref. 1832, un progetto radicalmente diverso, nel quale lunetta, cassa e bracciale diventavano parte di un’unica architettura.

È proprio a quell’orologio che IWC è tornata nel 2023 con l’Ingenieur Automatic 40. La lunetta fissata alla carrure attraverso cinque viti funzionali, il quadrante con struttura a griglia e il bracciale integrato collegato alla cassa attraverso la maglia centrale recuperavano alcuni dei codici più riconoscibili della Ref. 1832, adattandoli però a un orologio contemporaneo. Un progetto sviluppato anche attraverso il confronto con Evelyne e Alexia Genta, moglie e figlia del designer, coinvolte nelle fasi che hanno accompagnato la rinascita dell’Ingenieur. La storia completa del modello e la genesi del suo ritorno le avevamo raccontate nel nostro approfondimento dedicato all’IWC Ingenieur Automatic 40.
IWC INGENIEUR 50TH ANNIVERSARY: IL RITORNO DEL QUADRANTE ARGENTÉ
Per celebrare i cinquant’anni della Ref. 1832, IWC non ha scelto di riprodurre semplicemente l’orologio di Genta. I due nuovi Ingenieur 50th Anniversary partono invece dall’architettura della collezione contemporanea e recuperano alcuni dettagli molto precisi dagli archivi. Il più evidente è il quadrante argenté con finitura spazzolata, ispirato a una rara variante dell’Ingenieur SL degli anni Settanta. La superficie è abbinata a lancette rodiate e indici applicati in metallo riempiti di Super-LumiNova, mentre uno dei richiami più discreti all’anniversario si trova proprio nel logo Ingenieur: il caratteristico fulmine che normalmente compare sotto il nome è stato sostituito dal numero “50”.

Entrambi utilizzano cassa e bracciale integrato in acciaio, lavorati attraverso un’alternanza di superfici satinate e lucide che enfatizza l’architettura del progetto. La caratteristica lunetta è fissata alla carrure attraverso cinque viti funzionali e presenta una superficie satinata con bordi lucidi. Al di là del linguaggio estetico comune, però, i due Anniversary non sono semplicemente lo stesso orologio proposto in due dimensioni differenti: cambiano proporzioni, finiture del bracciale, movimenti e persino il modo in cui ciascuno interpreta l’eredità tecnica dell’Ingenieur.
IWC INGENIEUR AUTOMATIC 40 50TH ANNIVERSARY – REF. IW328910
L’Ingenieur Automatic 40 50th Anniversary Ref. IW328910 mantiene la cassa in acciaio da 40 mm dell’Ingenieur contemporaneo, con uno spessore di 10,7 mm e impermeabilità fino a 10 bar. Il bracciale integrato è interamente satinato e all’interno troviamo il calibro di manifattura IWC 32111, movimento automatico a 4 Hz dotato di sistema di carica a doppio cricchetto e capace di accumulare una riserva di carica di 120 ore. È però ciò che non si vede a creare uno dei collegamenti più interessanti con la storia del modello: proprio come sull’Ingenieur SL originale, una cassa interna in ferro dolce protegge il movimento dagli effetti dei campi magnetici. Non si tratta quindi soltanto di recuperare l’estetica di Genta, ma anche una parte dell’identità tecnica sulla quale l’Ingenieur era stato costruito fin dalle sue origini.

La Ref. IW328910 sarà prodotta in 1.150 esemplari e viene proposta a 14.900 euro. Interessante anche il modo in cui IWC ha deciso di celebrare la ricorrenza: invece di ricorrere a incisioni o elementi commemorativi particolarmente evidenti, ha preferito affidarsi al quadrante argenté, al piccolo “50” nel logo e al ritorno della protezione antimagnetica, lasciando che siano i riferimenti alla storia del modello a distinguere questo Anniversary.
IWC INGENIEUR AUTOMATIC 35 50TH ANNIVERSARY – REF. IW324909
L’Ingenieur Automatic 35 50th Anniversary Ref. IW324909 porta lo stesso linguaggio in una cassa da 35,1 mm, con uno spessore di 9,4 mm e impermeabilità fino a 10 bar. Le differenze non riguardano però soltanto le dimensioni. Sul bracciale le maglie centrali sono lucidate, creando un contrasto più marcato con le superfici satinate, mentre sul retro compare un fondello trasparente in vetro zaffiro che permette di osservare il calibro automatico IWC 47110. Il movimento lavora a 4 Hz, offre 42 ore di riserva di carica ed è rifinito con Côtes de Genève e perlage, completati da una massa oscillante dorata.

Anche questo Ingenieur sarà realizzato in 1.150 esemplari, con un prezzo di 13.000 euro. Il 35 mm assume così un carattere leggermente differente rispetto al 40: conserva la stessa origine estetica e lo stesso quadrante anniversario, ma privilegia proporzioni più compatte e la possibilità di osservare il movimento attraverso il fondello, rinunciando di conseguenza alla costruzione antimagnetica in ferro dolce che caratterizza il modello più grande.
598 ESEMPLARI: UN’ICONA ARRIVATA IN ANTICIPO
La storia dell’Ingenieur SL rende questi due Anniversary particolarmente interessanti. Quando Genta presentò il proprio progetto nel 1976, IWC continuò infatti a comunicare l’Ingenieur soprattutto come un orologio destinato a ingegneri e professionisti. Era una scelta coerente con le origini della collezione, ma molto meno con ciò che il designer aveva appena creato. Mentre altri orologi con bracciale integrato iniziavano a essere posizionati come una nuova forma di sportivo di lusso in acciaio, l’Ingenieur SL rimase legato a un pubblico per il quale quelle forme potevano apparire eccessivamente audaci. Di quella Ref. 1832 furono prodotti e venduti soltanto 598 esemplari.

Ci sarebbero voluti decenni perché il collezionismo guardasse nuovamente a quell’orologio e ne rivalutasse il progetto. Ciò che negli anni Settanta sembrava troppo distante dalle aspettative del pubblico è diventato progressivamente uno degli elementi che oggi ne determinano il fascino.
Dal debutto dell’Ingenieur Automatic 40 nel 2023, IWC ha progressivamente trasformato il ritorno del modello in una vera collezione. Sono arrivate nuove dimensioni, colori e materiali, fino a complicazioni come il calendario perpetuo e il tourbillon. La famiglia comprende oggi interpretazioni in acciaio, titanio, oro 18 carati 5N e ceramica nera e colorata, dimostrando quanto il linguaggio nato attorno alla Ref. 1832 sia tornato centrale nell’identità contemporanea dell’Ingenieur.
“FORM UND TECHNIK.”: L’INGENIEUR NEL CUORE DI MILANO
A cinquant’anni dalla nascita dell’Ingenieur SL, le celebrazioni non passano soltanto dai due nuovi Anniversary. Dal 22 al 28 settembre, in occasione della Milano Fashion Week, IWC porta in Via Montenapoleone “Form und Technik”, un’installazione immersiva e interattiva che esplora il rapporto tra ingegneria, orologeria, design e creatività.

Cuore del progetto è una Glass Box dall’estetica tecnica e minimalista, all’interno della quale l’Ingenieur SL Ref. 1832 del 1976 viene presentato scomposto nei suoi diversi livelli, offrendo una prospettiva sulla sua architettura e sulla componente meccanica. Durante i sette giorni lo spazio ospiterà inoltre talk, dimostrazioni e performance con protagonisti come Christian Knoop, Creative Director di IWC Schaffhausen, Giuseppe Santoni, Ernst Knam e Marta Bassino, mettendo in dialogo l’orologeria con design, artigianalità, food e sport.

L’esperienza prosegue nella boutique IWC di Via Montenapoleone 21, dove la collezione Ingenieur contemporanea sarà affiancata da una selezione di esemplari storici provenienti dal Museo IWC di Schaffhausen. Un ulteriore modo per mettere in dialogo ciò che Genta disegnò nel 1976 con ciò che l’Ingenieur rappresenta oggi. Il programma completo degli appuntamenti e tutte le informazioni per partecipare sono disponibili sul sito IWC.
GÉRALD GENTA AVEVA RAGIONE
IWC avrebbe potuto celebrare questo anniversario riproducendo semplicemente l’Ingenieur SL del 1976. Ha scelto invece una strada più sottile: partire dall’Ingenieur contemporaneo, nato nel 2023 proprio dalla reinterpretazione di quel progetto, e riportare alla luce alcuni elementi molto precisi della sua storia. Il quadrante argenté di una rara variante della Ref. 1832, il piccolo “50” inserito nel logo e, sul 40 mm, la continuità tecnica rappresentata dalla protezione antimagnetica in ferro dolce.

Sono dettagli che acquistano ancora più significato guardando a ciò che è successo negli ultimi tre anni. Quello che nel 2023 rappresentava il ritorno dell’Ingenieur è diventato oggi una collezione articolata per dimensioni, materiali e complicazioni. I due Ingenieur 50th Anniversary non cercano quindi di riportare il modello indietro nel tempo, ma ricordano da dove tutto è ripartito.
Nel 1976 l’Ingenieur SL era probabilmente arrivato troppo presto. Cinquant’anni dopo, quella stessa idea è tornata al centro della collezione IWC.
By Jacopo Giudici




