Dici El Primero e ciò a cui pensi subito è un movimento ad alta frequenza. Cronografico. Poi arriva Zenith e sposta la prospettiva con il calibro El Primero 3620, un solo tempo da 36.000 alternanze/ora che la Maison incassa in alcune referenze del Defy Skyline e del Pilot, due delle collezioni sportive del marchio insieme alla Chronomaster. Una linea che, a differenza delle altre due, non aveva un tre lancette. Finora. Perché Chronomaster + Calibro El Primero 3620 danno come risultato il Chronomaster Solo Sport, l’orologio solo tempo con datario che mancava in questa collezione.

Proprio questa è stata la ratio che ha spinto Zenith a ideare il Chronomaster Solo Sport: allineare l’assortimento della collezione a quello delle altre linee pensate per l’uso attivo, lontane dalla classicità di orologi come l’Elite o il G.F.J. Il risultato è un pezzo interessante, che per essere capito va studiato ma soprattutto indossato. Un’opportunità, quest’ultima, che ci è stata data in anteprima nei mesi scorsi, quando abbiamo avuto al polso il Chronomaster Solo Sport per due giorni, utilizzandolo in attività all’aria aperta.
CHRONOMASTER SOLO SPORT: VESTIBILE E PRATICO
Abbiamo scritto sopra che per capire l’orologio è necessario studiarlo e indossarlo. Ebbene, partiamo dalla vestibilità. L’averlo utilizzato per attività outdoor come il trekking o la mountain bike ci ha permesso di apprezzarne la presenza al polso. La cassa in acciaio misura 40 mm di diametro e ha uno spessore tutto sommato contenuto, 11,93 mm. Dato il design compatto, visivamente sembra quasi un 38 mm e, grazie al bracciale integrato in acciaio a tre file (maglia interna lucida ed esterne satinate) e alle anse non particolarmente lunghe, risulta comodo, anche quando impiegato in situazioni dinamiche.

All’equilibrio delle forme concorre non poco la lunetta girevole unidirezionale in ceramica. È la prima volta che Zenith introduce una lunetta girevole in questo materiale all’interno della collezione Chronomaster (la troviamo, per esempio, sul Defy Extreme Diver) e lo fa nel migliore dei modi. La zigrinatura evidente la rende infatti facile da manipolare e la lunetta scorre in maniera morbida.
La cassa è rifinita con una satinatura verticale che accentua il carattere sportivo dell’orologio. Le robuste spallette proteggi corona ricordano quasi quelle di un diver, come del resto l’impermeabilità a 20 bar. Un elemento in più che rafforza l’idea di un segnatempo pensato per la vita attiva, oltre che per un contesto urbano.
ZENITH E IL LAVORO SUL QUADRANTE
Indossato il Chronomaster Solo Sport, ora è il momento di studiarlo. Il che significa guardare il quadrante, dove Zenith ha concentrato lo sforzo maggiore in termini di materiali – è in ceramica – e di ricerca estetica. A partire dal fatto che lo propone in tre varianti di colore, bianco, marrone o nero, distribuiti su quattro referenze. Il quadrante bianco è abbinato a una lunetta nera, quello marrone a una lunetta marrone, quello nero a una lunetta nera; quest’ultima equipaggia una versione dell’orologio con datario e una senza datario. Vi sono quindi tre referenze con il datario e una senza datario.

La ceramica del quadrante è stata lavorata al laser, incidendo un motivo a Z ripetuto e disposto a 45 gradi, che vuole evocare il ritmo e la vibrazione del movimento El Primero. Questo motivo, con le estremità allungate, richiama infatti un fulmine ma, naturalmente, anche la Z di Zenith ed è stampato anche sul quadrante a ore 6, al di sotto della scritta 36.000 VpH High Frequency. La scritta 36.000 VpH è rossa nella referenza con quadrante bianco e in quella nera con datario, è marrone con la lunetta marrone e bianca nella versione senza datario.

Il quadrante in ceramica bianca ha una finitura soleil, quelli neri e marrone sono lucidi. Il motivo a Z di nuova concezione si trova anche sul contrappeso della lancetta dei secondi centrali ed è stato ideato perché funga da firma visiva dell’alta frequenza firmata Zenith, che porta cadenza e precisione direttamente sul quadrante. È stato progettato in esclusiva per il Chronomaster Solo Sport e, dal vivo, è molto accattivante.
Il lavoro stilistico sul quadrante si estende anche agli indici. Oltre a quelli ai 5 minuti, applicati, sfaccettati e riempiti di SuperLuminova, merita attenzione il giro della minuteria alla periferia del quadrante: è “a dente di squalo” e introduce una lettura del tempo fortemente segmentata. È ispirata ad alcuni modelli storici di Zenith, come l’El Primero A3818, o la più moderna edizione limitata Zenith x Revolution & The Rake Chronomaster Revival A3818 “The Airweight Cover Girl”.

L’armonia dei denti di squalo è interrotta a ore 3 dalla finestra del datario, che è stata posizionata forse un po’ troppo sulla periferia del quadrante: qualche millimetro in più verso il centro non avrebbe guastato, indipendentemente dai vincoli imposti dal calibro per il posizionamento del disco data. Quest’ultimo è in tinta con il quadrante, sia nella versione bianca sia in quelle nere e marrone.
IL CALIBRO DEL CHRONOMASTER SOLO SPORT E LA FIBBIA ZENCLASP
Sul calibro El Primero 3620 c’è poco da dire, nel senso che è uno dei movimenti ad alta frequenza più conosciuti e affidabili di Zenith, visibile dal fondello in vetro zaffiro del Chronomaster Solo Sport. Derivato dal movimento cronografico El Primero 3600, lavora 36.000 alternanze/ora per 60 ore di riserva di carica ed è stato modernizzato grazie all’introduzione di uno scappamento in silicio, di un meccanismo di arresto dei secondi e di un sistema di carica bidirezionale con rotore a forma di stella. Il rotore, così come i ponti, ha una satinatura verticale che richiama quella della cassa.
Due parole, infine, sulla fibbia deployante Zenclasp in acciaio, che completa il bracciale. È stata presentata ad aprile a Watches and Wonders come la vera novità tecnica 2026 di Zenith e, in effetti, di tecnica ne contiene tanta: 41 componenti, tra cui 10 sfere in ceramica che garantiscono sia la funzione di bloccaggio, sia quella di posizionamento del meccanismo. Il suo sviluppo ha richiesto tre anni, necessari anche agli ingegneri di Zenith per sincerarsi che nessuna delle novità tecniche che contiene fosse già stata sviluppata da qualche altro brand.

La fibbia è protetta da un coperchio di sicurezza ribaltabile impreziosito dalla stella Zenith che, una volta sollevato, sblocca morbidamente la fibbia. Ha un meccanismo di microregolazione di facile utilizzo che consente di regolare il bracciale senza attrezzi, sollevando un coperchio secondario. La microregolazione permette incrementi di 2,5 mm con un campo di estensione totale di 10 mm. In questo modo, il bracciale si adatta alle variazioni naturali delle dimensioni del polso nel corso della giornata, che si verificano specialmente durante l’attività sportiva.
PREZZI E CONCLUSIONI
Per il Chronomaster Solo Sport, Zenith ha scelto un posizionamento prezzo ambizioso: 10.500 euro per le tre versioni con il datario, 9.500 euro per il no data. Un posizionamento che colloca l’orologio in una fascia superiore tra i solo tempo di alta orologeria, con l’obiettivo di interessare gli appassionati del brand e della collezione che vogliono sganciarsi dal concetto del cronografo.

In effetti, avendolo provato, pensiamo che l’idea di allineare la collezione Chronomaster alla Defy e alla Pilot, introducendo il solo tempo a fianco del cronografo, abbia un senso. Specialmente perché il Chronomaster Solo Sport è esattamente ciò che dice il suo nome, ossia un orologio sportivo come la collezione cui appartiene. Bello e interessante il lavoro sull’estetica e sui materiali, utile la miglioria della fibbia, ma alla fine ciò che conta è che il segnatempo faccia il proprio dovere (essere preciso e affidabile), tenendo fede alla visione che lo ha ispirato. Dopo averlo indossato per due giorni, ci sentiamo di dire che per il Chronomaster Solo Sport questa missione è compiuta.
By Davide Passoni








