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19 maggio 2024

Richard Mille: RM 66 Flying Tourbillon

Limitato a 50 esemplari, il nuovo RM 66 Flying Tourbillon è sicuramente uno degli orologi più stravaganti della collezione, mostrando a tutti il gesto delle “corna”, segno che ha simboleggiato una generazione, una scuola di pensiero, uno stato d’animo. 

Richard Mille RM 66 Flying Tourbillon

L’occhio viene inizialmente attratto dalla lancetta traforata in oro rosso 5N che tiene il movimento tra le dita, ma poiché Richard Mille non obbedisce a regole stilistiche che non siano le proprie, la mano che appare su questa creazione è vista come in una radiografia, un richiamo all’RM 052 Tourbillon Skull la cui identità era saldamente ancorata al “memento mori”, un promemoria, tramite il simbolismo del teschio, di quanto sia importante vivere ogni momento al massimo. Allo stesso modo, l’RM 66 Flying Tourbillon evoca brillantemente lo spirito dirompente degli anni Sessanta e quello del rock’n’roll, correnti che esaltavano una vita vissuta fuori dai sentieri battuti come mai prima di allora. 

Richard Mille RM 66 Flying Tourbillon
Richard Mille RM 66 Flying Tourbillon

Il gesto delle corna è rappresentato dall’indice e dal mignolo distesi, mentre l’ultima falange del pollice che tiene il medio e l’anulare è visibile dal retro dell’orologio. Per questo modello, ideato dalla direttrice creativa e dello sviluppo Cécile Guenat, le cinque dita della mano sono state prima ricavate per fresatura, poi trasferite al maestro incisore per essere perfezionate a mano. Il compito d’artigianato è stato affidato all’incisore ginevrino Olivier Vaucher. Il lungo e meticoloso lavoro di sbavatura e lucidatura esalta i contorni delle ossa e mette in risalto le delicate giunture con la loro finitura micropallinata. 

L’architettura del calibro a carica manuale RM66 si basa su un bariletto a carica rapida che fornisce una riserva di carica di 72 ore posizionato a ore 6 e sul tourbillon posizionato a ore 12, una novità assoluta per il marchio. Per garantire la massima trasparenza possibile, il movimento in titanio grado 5, il cui stile segue quello della lancetta, è fortemente scheletrato. Ciò è possibile grazie a una complessa soluzione meccanica raramente utilizzata da Richard Mille per esaltare la scheletratura: il tourbillon volante ad inerzia variabile. La gabbia del tourbillon è fissata ad una sola estremità del suo asse, eliminando il ponte superiore in modo da accentuare visivamente le qualità eteree del calibro.

Portare in vita il mondo del rock’n’roll all’interno dell’RM 66 Flying Tourbillon ha effettivamente richiesto un grande impegno nella sua ingegnerizzazione: 1.500 ore di ricerca e sviluppo e 9 mesi di lavoro per il team della cassa. Le punte degli indici, ad esempio, hanno la forma di un plettro di chitarra, prolungato da un arco in titanio. Queste parti devono prima essere lucidate, malgrado la difficoltà di questa lavorazione quando si utilizza il titanio, per ottenere una microsabbiatura perfetta. Ogni indice viene poi fissato mediante viti alla lunetta, anch’essa in titanio. Va da sé che anche la lucidatura dei bordi smussati di questi componenti prima del loro trattamento galvanico nero è un’operazione estremamente delicata. 

Richard Mille RM 66 Flying Tourbillon
Richard Mille RM 66 Flying Tourbillon

L’estrema cura dei dettagli si riscontra ancor più nella corona in titanio grado 5, a forma di ragno, i cui segmenti di ispirazione gotica abbracciano un rubino e l’anello antiscivolo in caucciù nero. La calotta cranica incisa offre un ulteriore richiamo all’RM 052 Tourbillon Skull. La corona con limitatore di coppia si disinnesta automaticamente quando la tensione della molla nel bariletto è ottimale, eliminando ogni rischio di sovraccarico.

Richard Mille RM 66 Flying Tourbillon


Tra lo sviluppo e la finalizzazione, abbiamo impiegato più di 200 ore su questo componente, oltre alle 12 ore necessarie per lavorare e rifinire ogni singola corona. La lucidatura del titanio è molto più difficile della lucidatura dell’oro o dell’acciaio. Non solo, ma questa operazione rendeva anche difficile tenere la corona senza scivolare, quindi abbiamo dovuto usare dispositivi speciali per fissare il pezzo dall’interno. La creazione di questa corona implica quindi una sottile alchimia”, spiega Julien Boillat, direttore tecnico del Reparto Casse. 

Richard Mille RM 66 Flying Tourbillon

La cassa gioca sul contrasto tra l’apparente ruvidità del Carbon TPT® e la preziosa lucentezza dell’oro. Sulla parte centrale della cassa in titanio grado 5 con montanti satinati e smussature lucidate sono inserite placchette in oro rosso 5N. Questi ultimi elementi presentano un motivo “clou de Paris”, ritoccato dopo la lavorazione, quindi lucidato a mano per ripristinare i bordi taglienti caratteristici delle cinture punk.