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15 giugno 2024

Girard-Perregaux Laureato 42 mm Pink Gold & Onyx: armonia di contrasti

Tutti i grandi marchi dell’orologeria hanno almeno un modello con il quale si identificano e che è il simbolo della loro storia e della loro eccellenza. Quelli di loro che hanno una lunga tradizione si rispecchiano spesso in più di un orologio, come nel caso di Girard-Perregaux, per il quale vengono subito alla mente due numeri: il tre e l’otto. Tre, come i ponti della collezione Bridges, e otto, come i lati della lunetta del Laureato, oggi nella versione 42 mm Pink Gold & Onyx.

Girard-Perregaux Laureato 42 mm Pink Gold & Onyx

GIRARD-PERREGAUX, IL LAUREATO, GLI ANNI ‘70

La storia del Laureato è ben conosciuta ed è la storia di un’epoca. Un’epoca, gli anni ’70, nella quale il design industriale assunse una importanza straordinaria nel definire il prodotto, all’interno di differenti settori. Anche l’orologeria sperimentò quell’incredibile fermento creativo, il cui risultato più evidente e ancora adesso attuale fu la nascita dei cosiddetti “luxury sport watches”, ai quali appartiene il Laureato di Girard-Perregaux.

Le caratteristiche più evidenti di questo tipo di orologi all’inizio furono la cassa in acciaio e il bracciale integrato, anch’esso in acciaio. Un dettato estetico capace di attraversare i decenni mantenendo immutato il proprio appeal. Anzi, la combinazione di queste linee ha acquisito fascino con il passare del tempo. Un fascino che, nel caso di Girard-Perregaux, ha reso il laureato un pezzo centrale nelle sue collezioni fin dalla sua nascita, nel 1975.

Girard-Perregaux Laureato 42 mm Pink Gold & Onyx

Nessun designer promettente né uomini che hanno fatto la storia dell’orologeria si nascondono dietro alle linee del Laureato, bensì un designer interno all’azienda dalla cui penna uscì l’idea per quello che sarebbe diventato il segnatempo sportivo di Girard-Perregaux. Una scommessa che si sarebbe rivelata vincente, perché non nacque per imitare orologi già fortunati di altri marchi ma per dare al segmento degli orologi sportivi di lusso il carattere che derivava dai quasi 200 anni di storia della manifattura di La Chaux-de-Fonds.

Questo carattere si esprimeva direttamente nel design del Laureato, che univa diverse forme armonizzandole in un aspetto subito riconoscibile. A partire dalla lunetta ottagonale poggiata su un anello circolare, a sua volta posto sopra a una cassa angolare di forma tonneau. Malgrado le linee geometriche e nette, la cassa del Laureato si distingue da sempre per il suo carattere delicato, che alterna superfici con finitura lucida e satinata. 

Girard-Perregaux Laureato 42 mm Pink Gold & Onyx

Una lavorazione che caratterizza anche il bracciale integrato, tratto distintivo dei “luxury sport watches”, fatto per avvolgere in modo ergonomico il polso di chi lo indossa, donando un’ottima vestibilità. 

ALL’INIZIO FU IL QUARZO

Il primo Laureato lanciato nel 1975 fu battezzato “Quartz Chronometer”. Del resto, negli anni ’70 si visse il periodo conosciuto come “crisi del quarzo”, per via della grande quantità di orologi che l’industria giapponese immise sul mercato mondiale, assai più precisi, economici e realizzabili su larga scala rispetto ai meccanici svizzeri. Una crisi che mise in ginocchio il settore elvetico e che spinse molti brand, anche blasonati, ad affiancare modelli al quarzo a modelli meccanici.

Negli anni ‘70, Girard-Perregaux era all’avanguardia nella misurazione del tempo al quarzo. Il brand definì infatti la frequenza di 32.768 Hz e questa tecnologia fu poi adottata come standard universale per gli orologi al quarzo. Il calibro al quarzo del Laureato del ‘75 era un movimento di manifattura con certificazione COSC: il Calibro 705. Ancora oggi, il Laureato nella sua versione con cassa da 34 mm alloggia un movimento al quarzo che arricchisce l’offerta di una collezione ampia.

Girard-Perregaux Laureato 42 mm Pink Gold & Onyx
Girard-Perregaux Laureato 42 mm Pink Gold & Onyx

Negli anni ‘70 l’Italia era il mercato più importante per Girard-Perregaux e per l’intera industria svizzera. Nel nostro Paese, l’orologio divenne celebre tra gli appassionati come “il Laureato della scuola di Girard-Perregaux”. Un nomignolo che fu poi scelto ufficialmente dal brand per battezzare il segnatempo. Del resto, la lunetta ottagonale sopra alla cassa ricorda la corona di alloro sopra al capo di un laureato. 

Nel corso degli anni, il design del Laureato è stato modificato con piccoli ritocchi che non hanno alterato l’essenza del modello originale del 1975. Nel 2017, Girard-Perregaux ha presentato la quinta generazione dell’orologio con un design ancora più moderno.

IL NUOVO LAUREATO 42 MM PINK GOLD AND ONYX

A questa generazione appartiene il nuovo Laureato 42 mm Pink Gold and Onyx, con cassa in oro rosa 18 carati da 10,68 mm di spessore e quadrante in onice nero. Un orologio pensato per continuare la tradizione del modello, che alterna e contrappone superfici con finitura lucida a superfici con finitura satinata.

Cassa, anse e lunetta hanno infatti una lavorazione satinata orizzontale che contrasta con il lucido dell’anello su cui poggia la lunetta ottagonale. La stessa alternanza di finiture si ritrova nel bracciale in oro rosa coordinato, le cui maglie ad H sono satinate mentre gli elementi centrali di raccordo sono lucidati a specchio.

Girard-Perregaux Laureato 42 mm Pink Gold & Onyx
Girard-Perregaux Laureato 42 mm Pink Gold & Onyx

Ciò che fa la differenza nell’orologio è anche e soprattutto il quadrante in onice nera, realizzato a mano. L’onice è un particolare tipo di roccia molto dura e per questo difficile da lavorare, specialmente per creare parti molto sottili e relativamente piccole come i quadranti degli orologi.  Ecco perché per il Laureato 42 mm Pink Gold and Onyx, Girard-Perregaux si è avvalsa degli artigiani più esperti, che lo modellano e lucidano a mano.

Per realizzarlo, questi artigiani eseguono 15 operazioni diverse che portano a una superficie perfetta e lucidata a specchio. Su di essa vengono poi posizionate le lancette, gli indici a bastone e il logo GP a ore 12, tutti in oro rosa. Un colore che, affiancato al nero intenso dell’onice, dà vita a un contrasto sorprendente.

IL MOVIMENTO E LA MAESTRIA DI GIRARD-PERREGAUX

Il Laureato 42 mm Pink Gold and Onyx è mosso dal calibro GP01800-1404, un automatico realizzato dai maestri orologiai di Girard-Perregaux. Il calibro lavora a 28.800 alternanze/ora, ha una riserva di carica garantita di 54 ore ed è caratterizzato, oltre che dalle alte prestazioni, anche da finiture di altissimo livello, a partire dalla massa oscillante in oro rosa lavorata a Côtes de Genève circolare.

Girard-Perregaux Laureato 42 mm Pink Gold & Onyx

La platina ha una lavorazione perlage, mentre altri componenti sono rifiniti con smussature, lucidature a specchio, finiture satinate, decorazioni a chiocciola e lavorazioni soleil, oltre che con varie incisioni. Il motivo Côtes de Genève circolare della massa oscillante diventa lineare sui ponti. 

Il movimento è visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro. Dello stesso materiale, ma con trattamento antiriflesso, è il vetro che preserva il quadrante. A proposito di quadrante, a ore 3 si trova la finestra del datario, la cui lavorazione mette di fronte a un’ulteriore difficoltà nel trattamento dell’onice. Il disco data nello stesso colore del quadrante accentua l’eleganza dell’orologio il quale, per inciso, è impermeabile fino a 5 atmosfere.

Girard-Perregaux Laureato 42 mm Pink Gold & Onyx
Girard-Perregaux Laureato 42 mm Pink Gold & Onyx

Il Laureato 42 mm Pink Gold and Onyx è disponibile non solo con il bracciale integrato in oro rosa, ma anche con un cinturino nero in alligatore nella stessa tonalità del quadrante. La versione braccialata costa 54.500 euro, quella con il cinturino €. 34,200.

Girard-Perregaux ha scelto di non realizzare questo modello del Laureato in edizione limitata. Tuttavia le numerose ore di lavoro che richiede ciascun orologio e il processo di produzione, le cui fasi sono affidate a orologiai altamente competenti, ne rendono comunque limitata la creazione nel tempo. Dopotutto, non ci si fregia dello status di icona alla leggera… 

By Davide Passoni