A cinque anni dalla prima collaborazione con DRASS Galeazzi, Squale presenta il Galeazzi Artiglio, un diver in edizione limitata a 500 esemplari che celebra il centenario del brevetto della struttura sferica di Roberto Galeazzi. Con una cassa da 39,5 mm impermeabile fino a 600 metri, un movimento automatico ETA 2824-2 e un quadrante blu Pantone 295U, il modello riporta in primo piano un elemento raro nell’orologeria contemporanea: il wet indicator, dispositivo storicamente impiegato negli strumenti subacquei professionali per segnalare eventuali infiltrazioni d’acqua nella cassa.

Può un dettaglio del passato diventare il tratto distintivo di un diver contemporaneo? Nel caso dello Squale Galeazzi Artiglio, la risposta passa proprio attraverso a una soluzione tecnica recuperata dalla storia dell’orologeria subacquea professionale. Su questa scelta si fonda il secondo capitolo della collaborazione con DRASS Galeazzi, che mette in dialogo l’esperienza di Squale nella realizzazione di diver professionali e l’eredità ingegneristica di Roberto Galeazzi: due percorsi accomunati dalla ricerca di strumenti affidabili anche nelle condizioni più estreme. Un legame che dà alla collaborazione una dimensione più concreta della semplice celebrazione di un anniversario.
DAL BREVETTO GALEAZZI AL NUOVO ARTIGLIO
Per capire perché il riferimento al 1926 abbia un significato che supera la ricorrenza cronologica, bisogna tornare al lavoro di Roberto Galeazzi, che proprio quell’anno brevetta una struttura sferica concepita per resistere alle enormi pressioni incontrate nell’esplorazione delle profondità marine. Un principio ingegneristico che trova successivamente applicazione nella Torre Butoscopica e che, nel 1932, lega definitivamente il nome Galeazzi a una delle operazioni di recupero più note della storia marittima. A bordo della nave Artiglio, la torre viene infatti utilizzata per raggiungere il relitto del transatlantico SS Egypt, adagiato a circa 130 metri di profondità nel Canale della Manica e carico di lingotti d’oro. Un’impresa estremamente complessa per l’epoca, che porta Galeazzi sulle pagine della stampa internazionale e gli vale il soprannome di “mago della profondità”.


Il nuovo orologio prende il nome proprio da quella nave e inserisce il centenario del brevetto in una storia ben più ampia, che Squale ha ricostruito anche grazie alla collaborazione con Fabio Vitale, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Artiglio, attraverso ricerche negli archivi e sulle invenzioni di Galeazzi. Questo lavoro di ricostruzione conferisce maggiore spessore al progetto, creando un legame concreto tra gli strumenti sviluppati un secolo fa per esplorare gli abissi e un diver contemporaneo progettato per affrontare lo stesso ambiente.
IL WET INDICATOR TORNA SUL QUADRANTE
È in pochi millimetri di quadrante che lo Squale Galeazzi Artiglio racchiude una delle sue caratteristiche più interessanti, riportando in vita una soluzione legata alla storia dell’orologeria subacquea professionale. Posizionato a ore 6, sulla superficie blu Pantone 295U, il wet indicator è un piccolo disco che segnala la presenza di umidità all’interno della cassa attraverso un cambiamento di colore, rendendo visibili eventuali infiltrazioni d’acqua. Prima che gli attuali sistemi di verifica dell’impermeabilità rendessero i controlli più precisi e immediati, dispositivi di questo tipo venivano impiegati sugli orologi professionali per offrire al subacqueo un segnale visivo sullo stato dello strumento. Riportare oggi un wet indicator su un modello impermeabile fino a 600 metri ha inevitabilmente una componente storica, ma la decisione di renderlo nuovamente funzionale, anziché limitarsi a riprodurlo come elemento grafico, dà un significato diverso all’intero progetto.
Il quadrante evita così di trasformare questo riferimento in un esercizio rétro troppo esplicito. Il blu profondo è abbinato a indici bombati applicati, riempiti con Super-LumiNova BGW9, la stessa sostanza luminescente utilizzata per gli indicatori della lunetta. L’assenza del datario mantiene ordinata la composizione, nel quale il wet indicator si inserisce con discrezione. Sopra il quadrante compare un altro dettaglio direttamente legato alla collaborazione con DRASS Galeazzi. Il caratteristico logo con lo scafandro non è stampato sul quadrante, ma serigrafato sulla superficie interna del vetro zaffiro piatto: una soluzione che lo fa apparire leggermente sospeso rispetto agli elementi sottostanti, aggiungendo profondità senza sottrarre spazio alle indicazioni necessarie alla lettura.
39,5 MM E 600 METRI DI IMPERMEABILITÀ
Le proporzioni della cassa meritano attenzione se confrontate con dimensioni e prestazioni della cassa: Squale riesce infatti a mantenere il Galeazzi Artiglio su proporzioni equilibrate nonostante un’impermeabilità dichiarata fino a 600 metri. Il diametro misurato alla lunetta è di 39,5 mm, il lug-to-lug raggiunge 47 mm e lo spessore della cassa si ferma a 12,6 mm, che diventano 13,2 mm includendo il vetro zaffiro.
Sono misure che, soprattutto nel panorama dei diver ad alta impermeabilità, non impongono una presenza particolarmente massiccia al polso. La cassa in acciaio 316L alterna superfici spazzolate a biselli lucidati, evitando una finitura completamente satinata che ne avrebbe probabilmente accentuato il carattere strumentale, mentre le anse da 19 mm mantengono proporzioni coerenti con il diametro. Per ottenere questa impermeabilità, Squale adotta una corona a vite e un fondello avvitato, sul quale è inciso il logo Galeazzi. Non siamo di fronte a un diver che cerca di impressionare soltanto attraverso una profondità dichiarata estrema: a colpire è piuttosto il modo in cui questa prestazione trova spazio in una cassa sotto i 40 mm, senza far coincidere automaticamente robustezza e sovradimensionamento.
ETA 2824-2 E LUNETTA IN VETRO K1
A muovere il Galeazzi Artiglio è un ETA 2824-2 automatico No Date in grado Elaboré, una scelta coerente con la natura del modello e con quell’affidabilità meccanica su cui Squale ha costruito buona parte della propria reputazione. La riserva di carica dichiarata è di 42 ore. La scelta di eliminare il datario mantiene inoltre simmetrico il quadrante, dettaglio tutt’altro che secondario su un orologio in cui wet indicator, logo sospeso e scala della lunetta introducono già diversi livelli di informazione.

Per la lunetta girevole unidirezionale, Squale sceglie un inserto piatto in vetro K1, realizzato nello stesso blu Pantone 295U del quadrante. Anche gli indicatori sull’inserto utilizzano Super-LumiNova BGW9, assicurando continuità cromatica e funzionale con gli indici e favorendo la leggibilità della scala durante l’immersione. L’impiego del K1 merita attenzione, soprattutto rispetto alle alternative più comuni in alluminio o ceramica. La superficie vetrosa conferisce infatti alla lunetta una particolare brillantezza, accentua la profondità del blu e crea un contrasto con le superfici spazzolate e i biselli lucidati della cassa. Una soluzione che valorizza le finiture e completa il carattere dell’orologio attraverso un’attenta combinazione di materiali.
DUE CINTURINI E UN COFANETTO DEDICATO
La scelta del cinturino principale crea un contrasto voluto con il blu dominante dell’orologio. Squale abbina infatti il Galeazzi Artiglio a un cinturino in microfibra color sabbia, la cui texture e tonalità richiamano l’equipaggiamento subacqueo del passato. La confezione include però anche un secondo cinturino in gomma blu Pantone 295U con texture Mosaic, coordinato con quadrante e lunetta e più vicino alla destinazione d’uso di un diver da 600 metri.

La confezione rinuncia alla classica scatola celebrativa lucida, preferendo un’impostazione coerente con la storia raccontata dal modello. Il cofanetto dal fascino rétro riprende gli storici loghi Squale e DRASS Galeazzi, mentre al suo interno trovano posto una pochette da viaggio in canvas e microfibra e una medaglia celebrativa in bronzo decorata con il Palombaro Galeazzi e il logo Squale.
PREZZO E DISPONIBILITÀ DELLO SQUALE GALEAZZI ARTIGLIO
Lo Squale Galeazzi Artiglio, referenza, è prodotto in 500 esemplari numerati singolarmente e proposto al prezzo di 1.890 euro, con disponibilità attraverso la rete dei rivenditori autorizzati e la boutique online del marchio.
L’orologeria propone spesso collaborazioni costruite attorno a un anniversario; più raro è trovare un modello che colga l’occasione per recuperare una tecnologia storica e renderla nuovamente parte dell’orologio, senza limitarsi ad aggiungere un logo sul quadrante o una data sul fondello. In questo senso, il wet indicator è il dettaglio che dà sostanza al progetto. Nel 2026 la sua presenza non è indispensabile per verificare l’affidabilità di una cassa moderna e proprio per questo avrebbe potuto ridursi a un richiamo nostalgico.
La risposta alla domanda iniziale si trova così a ore 6: il wet indicator dimostra come un dettaglio del passato possa ancora definire un diver contemporaneo. A cent’anni dal brevetto di Roberto Galeazzi, Squale sceglie di celebrare la storia attraverso ciò che da sempre ne rappresenta il motore: l’ingegno, la tecnica e la capacità di spingersi oltre i limiti conosciuti.
By Elisa Copeta






