La Marina Militare Italiana ha una lunga tradizione di collaborazione con pochi e selezionati marchi per la realizzazione di orologi dedicati. Tra questi brand c’è anche Squale, che lo scorso anno ha messo in produzione una versione del suo diver professionale Squale 2001 distribuita esclusivamente ai militari della Marina. Ora, a distanza di circa un anno, quella referenza che non si poteva acquistare perché destinata solo ai rappresentanti delle Forze Armate diventa disponibile anche per i civili, con lo Squale 2001 Marina Militare. Disponibile però in soli 500 esemplari.

Nell’articolo che segue parleremo proprio dello Squale 2001 Marina Militare, delle sue caratteristiche e spiegheremo perché si tratta di un orologio che rappresenta in maniera inequivocabile lo spirito e la tradizione del marchio svizzero, specialmente per ciò che riguarda la sua esperienza nella creazione di orologi subacquei professionali.
L’EREDITÀ DELLA COLLEZIONE 2001
L’orologio Squale 2001 Marina Militare appartiene alla collezione 2001, che si ispira alla Referenza 2001 creata dal marchio negli anni ’60. Come ben sanno gli appassionati di orologeria e di diving, quel decennio rappresentò una fase pionieristica, in cui le nuove tecnologie trasformarono gli orologi subacquei in strumenti affidabili per i professionisti delle immersioni.

Lo Squale 2001 si distingueva per la cassa con le anse nascoste e fu il primo orologio a dotarsi della tecnologia “push to release”, che consentiva di bloccare la lunetta dopo aver impostato i tempi di immersione. La Referenza 2001 Heritage, edizione limitata presentata nel 2024 in occasione dei 65 anni di Squale, riportava in collezione quella linea storica con un pezzo ispirato all’orologio che nel 1972 Jacques-Yves Cousteau donò a Michel Laval, primo ufficiale della nave Calypso, durante una spedizione in Antartide. Un orologio carico di valore simbolico, che divenne ancora più speciale grazie alla personalizzazione del fondello con le iniziali di Cousteau e il nome completo di Laval.
SQUALE 2001 MARINA MILITARE: LE SPECIFICHE TECNICHE
Da questa tradizione nasce dunque lo Squale 2001 Marina Militare, che della collezione 2001 mantiene intatte le caratteristiche estetiche e tecniche, pur partendo da un briefing operativo dei militari. La Marina ha infatti richiesto delle modifiche alla referenza 2001 per renderla adatta alle proprie esigenze: cassa dalle proporzioni dedicate, finiture più curate, quadrante con una leggibilità superiore e colori distintivi. Il tutto come risposta a precisi requisiti operativi.

Nello specifico, ecco i dettagli che rendono questo orologio un esemplare unico, pur all’interno della collezione 2001, perché definiti in base a specifiche della Marina Militare: colore blu di lunetta e quadrante, indici applicati e bombati con Super-LumiNova, geometria e dimensioni della cassa. Quest’ultima, in acciaio, misura 41,5 mm di diametro contro i 43,6 mm delle referenze della collezione continuativa; lo spessore rimane invariato a 13 mm. Sul fondello è presente lo stemma della Marina Militare insieme al numero dell’edizione limitata.

La cassa, rifinita con lavorazioni lucide e satinate, è impermeabile fino a 60 bar, come di consueto. Della collezione 2001, lo Squale 2001 Marina Militare mantiene alcuni dettagli caratteristici. Tra essi, il vetro zaffiro piatto con trattamento antiriflesso, la lunetta bidirezionale con sistema “push to release”, la corona a ore 4:30 e la lunetta interna a 14 lati, che dona all’orologio una piacevole dinamicità in contrasto con il design della lunetta blu e della cassa a cuscino.
IL CALIBRO DELLO SQUALE 2001 MARINA MILITARE
Anche dal punto di vista del movimento, lo Squale 2001 Marina Militare segue una filosofia improntata all’affidabilità. Nella cassa lavora il collaudato Sellita SW200-1 Elaboré da 28.800 alternanze/ora, un calibro automatico che risponde a pieno alle esigenze di affidabilità proprie della Marina Militare e che è apprezzato anche per la semplicità degli interventi di manutenzione.

L’orologio è completato da un cinturino tecnico in gomma blu con il logo della Marina Militare e da un bracciale aggiuntivo in acciaio con design a scala, che richiama l’estetica degli anni ’60. Un ulteriore tributo alla storia della Referenza 2001. Lo Squale 2001 Marina Militare ha un prezzo al pubblico di 1.990 euro.

SQUALE E MARINA MILITARE ITALIANA: I PRECEDENTI
La collaborazione tra Squale e la Marina Militare iniziò negli anni ’80, quando la manifattura si aggiudicò due contratti per la fornitura ufficiale al Gruppo Sommozzatori, il reparto d’élite dei palombari con base a La Spezia. Per quella fornitura, la Marina definì le specifiche e Squale realizzò orologi su misura, progettati e prodotti per rispondere a requisiti operativi reali, come per la referenza attuale. La maggior parte di quegli orologi oggi non esiste più: come da protocollo militare, al termine del servizio venivano ritirati e distrutti.

Quarant’anni dopo, Marina Militare e Squale rinnovarono la partnership con un modello della collezione Master in 300 pezzi numerati. Cristallo zaffiro da 4 mm, valvola di compensazione per l’elio, resistenza certificata fino a 120 bar e test condotti nei laboratori di Drass Galeazzi caratterizzavano quell’orologio, il cui fondello recava lo stemma della Marina Militare e il numero progressivo.

Successivamente fu la volta di un altro Master, per la prima volta interamente in titanio grado 5, dedicato specificamente ai palombari del Comsubin. I primi 80 esemplari furono riservati ai militari, i restanti 420 furono messi in vendita al pubblico: la distinzione tra quota militare e quota civile sarebbe diventata una costante delle collaborazioni successive tra Squale e la Marina Militare Italiana.

Infine, prima della referenza odierna, in occasione del 65° anniversario di Squale la collaborazione si sviluppò sul modello 1521: logo della Marina sul quadrante, stemma sul fondello e dettagli arancioni che richiamavano la versione d’epoca. Una riedizione in 500 pezzi.
CONCLUSIONI
Da quanto abbiamo scritto sinora si capisce che lo Squale 2001 Marina Militare non è semplicemente il risultato di quella che, nella moda e nell’orologeria contemporanee, viene spesso definita una “collab”. È uno strumento professionale a tutti gli effetti che, a partire dalle esigenze tattiche della Marina Militare, diventa accessibile anche al polso di chi non affronta il mare aperto o le immersioni belliche ma, semplicemente, la vita di tutti i giorni.
Questo perché, come ha ricordato l’amministratore delegato di Squale, Andrea Maggi, «renderlo disponibile al pubblico non rappresenta semplicemente un’operazione commerciale, ma il riconoscimento del fatto che alcuni oggetti portano con sé un significato che va oltre la loro destinazione originaria». Aver trasferito questo patrimonio di esperienza in un orologio subacqueo professionale rappresenta un ulteriore valore aggiunto.
By Davide Passoni


