Non ce lo aspettavamo. Non adesso e, soprattutto, non così. Rolex concentra tradizionalmente le proprie novità più importanti attorno a Watches and Wonders e proprio per questo un lancio di questa portata a settembre sarebbe già, di per sé, una notizia. Ma la vera sorpresa è un’altra: il marchio ginevrino è andato a recuperare uno degli orologi più insoliti e affascinanti della propria storia, trasformando un soprannome nato nel collezionismo italiano nel nome ufficiale di una nuova creazione. Il Rolex Perpetual Padellone riporta così al centro della scena la Ref. 8171 del 1949, senza però limitarsi a riprodurla.

Il nuovo modello entra nella collezione Perpetual con una cassa da 39 mm in oro Everose 18 ct o platino 950, calendario annuale istantaneo, indicazione delle fasi lunari e il nuovo calibro automatico 7190. Le proporzioni e l’architettura del quadrante guardano apertamente al passato, mentre la meccanica porta il progetto nella Rolex più contemporanea. È proprio questa tensione tra memoria e innovazione a rendere l’uscita molto più interessante di una semplice operazione nostalgia.
ROLEX PERPETUAL PADELLONE: UNA SORPRESA FUORI CALENDARIO
Le presentazioni Rolex al di fuori dei grandi appuntamenti internazionali rimangono rare, soprattutto quando riguardano un modello completamente nuovo. Il Perpetual Padellone arriva quindi in un momento in cui nessuno si aspettava una novità di questo peso e lo fa scegliendo un territorio altrettanto inatteso: non un professionale, non una nuova declinazione di una referenza esistente, ma un elegante calendario annuale con fasi lunari che affonda le proprie radici nella parte più sofisticata e meno conosciuta degli archivi del marchio. Anche per questo il lancio ha un significato che va oltre il singolo orologio: mostra una Rolex sempre più disposta a dialogare con il proprio passato senza trasformarlo in una semplice replica.

La nuova collezione parte da una cassa di 39 mm, appena un millimetro più grande rispetto ai 38 mm della Ref. 8171, e viene proposta in tre configurazioni: due in oro Everose, con quadrante bianco intenso e rispettivamente cinturino in alligatore o bracciale Settimo, e una in platino 950 con quadrante blu ghiaccio e cinturino in alligatore nero.
PRIMA DEL NUOVO PADELLONE C’ERA IL ROLEX REF. 8171
Per capire perché il nome Padellone abbia un peso così particolare bisogna tornare al 1949. In quell’anno Rolex introdusse la Ref. 8171, un orologio sorprendentemente distante dall’immagine che oggi associamo più immediatamente alla Corona. Con una cassa da 38 mm, molto generosa per l’epoca, combinava un calendario completo con fasi lunari: giorno della settimana e mese erano visualizzati attraverso due finestre a ore 12, la data veniva indicata da una lancetta centrale su una scala periferica e a ore 6 trovavano posto i piccoli secondi insieme all’indicazione lunare. La costruzione era inoltre priva della cassa Oyster: la Ref. 8171 adottava un fondello a pressione, contribuendo a creare un profilo ampio e relativamente piatto dal quale sarebbe nato, tra i collezionisti italiani, il soprannome “Padellone”.
La produzione fu breve e i numeri esatti non sono documentati ufficialmente da Rolex. La letteratura specialistica stima generalmente circa 1.000-1.200 esemplari, realizzati soprattutto in acciaio e oro giallo. Insieme alla Ref. 6062, dotata però di cassa Oyster, la 8171 appartiene a un momento rarissimo della storia Rolex in cui calendario e fasi lunari occupavano un ruolo centrale. La costruzione con fondello a pressione ha inoltre reso particolarmente difficile trovare oggi esemplari conservati in condizioni eccellenti, contribuendo alla loro importanza collezionistica. Nel dicembre 2013, una Ref. 8171 in acciaio con quadrante diamantato raggiunse 1,145 milioni di dollari da Christie’s New York: un risultato che racconta bene quanto il Padellone originale sia diventato, nel tempo, uno dei Rolex vintage più desiderati.
IL NUOVO ROLEX PERPETUAL PADELLONE NON È UNA RIEDIZIONE
Il legame con la Ref. 8171 è immediato, ma Rolex ha evitato la strada più semplice. Il nuovo Perpetual Padellone non ricostruisce l’orologio del 1949: ne riprende le proporzioni generali e soprattutto l’organizzazione delle informazioni sul quadrante, inserendole in un progetto completamente contemporaneo. La cassa misura 39 mm di diametro e 12,20 mm di spessore, è impermeabile fino a 50 metri e abbina una lunetta bombata e finemente zigrinata a un vetro zaffiro bombato e a un fondello trasparente. Sulla carrure sono presenti quattro correttori dedicati alle indicazioni del calendario e delle fasi lunari, mentre l’impostazione del quadrante conserva giorno e mese nella parte superiore, data periferica con lancetta centrale e indicazione lunare a ore 6.

Anche i quadranti lavorano sul confine tra citazione e reinterpretazione. Le versioni in oro Everose adottano un bianco intenso con finitura grainé, mentre il modello in platino utilizza il blu ghiaccio tradizionalmente associato da Rolex a questo metallo. La lancetta della data, azzurrata e terminante a mezzaluna, attraversa il quadrante fino alla scala periferica; gli elementi applicati e la composizione generale mantengono un’eleganza volutamente classica, ma senza cercare di simulare l’aspetto di un orologio vintage. È un approccio coerente con l’intero progetto: riconoscere apertamente la 8171 senza trasformarla in un oggetto da museo.
FASI LUNARI IN METEORITE: IL DETTAGLIO PIÙ POETICO
L’indicazione delle fasi lunari è probabilmente il punto in cui il nuovo Padellone si concede maggiore libertà espressiva. Il disco è realizzato in smalto blu e integra due rappresentazioni della Luna ottenute da meteorite: la luna piena conserva il colore naturale del materiale ed è completata da un volto tampografato, mentre la luna nuova riceve un rivestimento PVD blu scuro. Anche le stelle sono realizzate mediante tampografia. È una soluzione insolita per Rolex, non tanto per l’impiego del meteorite in sé quanto per il modo dichiaratamente decorativo e quasi narrativo con cui viene utilizzato.
Il richiamo all’8171 rimane evidente nella posizione a ore 6, ma l’esecuzione appartiene interamente al nuovo orologio. Ed è forse uno dei dettagli che spiegano meglio perché il Perpetual Padellone funzioni: Rolex non ha cercato di riprodurre l’estetica del passato in ogni particolare, ma ha individuato alcuni codici immediatamente riconoscibili e li ha utilizzati come punto di partenza. Il risultato conserva l’equilibrio del modello storico pur assumendo una personalità propria, più ricca e contemporanea.
HAPLOS: IL NUOVO CALENDARIO ANNUALE ISTANTANEO
La differenza più importante rispetto alla Ref. 8171 emerge però nella meccanica. Il modello storico utilizzava un calendario completo che richiedeva l’intervento dell’utilizzatore nei mesi con meno di 31 giorni; il nuovo Perpetual Padellone introduce invece un calendario annuale istantaneo. Il sistema riconosce automaticamente l’alternanza dei mesi di 30 e 31 giorni e richiede una sola correzione manuale all’anno, alla fine di febbraio. Il passaggio di data, giorno e mese avviene istantaneamente a mezzanotte, trasformando una disposizione visivamente classica in una complicazione molto più evoluta dal punto di vista funzionale.
Rolex ha chiamato questa soluzione Haplos e ha depositato una domanda di brevetto per il sistema. La sua particolarità sta anche nell’economia costruttiva: il meccanismo annuale utilizza soltanto due componenti supplementari associati al sistema della data, mentre la programmazione dei mesi è integrata sul retro del disco dedicato. È un approccio molto coerente con la filosofia tecnica del marchio, che tende a perseguire prestazioni e affidabilità riducendo la complessità dove possibile. In un orologio che guarda così apertamente agli anni Quaranta, Haplos è uno dei segnali più evidenti di quanto il progetto sia, in realtà, rivolto in avanti.
CALIBRO 7190: 5 HZ, DYNAPULSE E 66 ORE DI AUTONOMIA
A muovere il Perpetual Padellone è il nuovo calibro di manifattura Rolex 7190, un movimento meccanico automatico con carica bidirezionale tramite rotore Perpetual. Lavora a 5 Hz, pari a 36.000 alternanze l’ora, dispone di circa 66 ore di riserva di carica e integra alcune delle soluzioni tecniche più recenti sviluppate dal marchio: spirale Syloxi in silicio, asse del bilanciere in ceramica, dispositivo antiurto Paraflex ottimizzato e scappamento Dynapulse. Il calibro 7190 è stato sviluppato sulla base del 7135, introdotto nel 2025 sul Land-Dweller, e ne riprende il sistema di regolazione composto dallo scappamento Dynapulse e da un oscillatore d’avanguardia.

Lo scappamento Dynapulse, a distribuzione sequenziale e realizzato in larga parte in silicio, è progettato per migliorare il rendimento energetico e rappresenta uno degli elementi centrali della nuova generazione di movimenti Rolex. Il calibro 7190 è visibile attraverso il fondello in zaffiro e presenta Côtes de Genève Rolex e una massa oscillante in oro giallo. Il contrasto è significativo: uno degli orologi esteticamente più classici presentati dal marchio negli ultimi anni ospita una delle sue architetture meccaniche più moderne.
ORO EVEROSE, PLATINO E IL BRACCIALE SETTIMO
Il Rolex Perpetual Padellone debutta in tre configurazioni. La Ref. 53505 in oro Everose 18 ct con quadrante bianco intenso è disponibile con cinturino in alligatore marrone opaco oppure con il bracciale Settimo, composto da sette file di piccole maglie e chiuso da un fermaglio Crownclasp invisibile. La Ref. 53506 in platino 950 abbina invece il quadrante blu ghiaccio a un cinturino in alligatore nero opaco. I cinturini sono foderati in vitello verde e utilizzano un fermaglio pieghevole Dualclasp. Il Settimo, per costruzione e presenza al polso, contribuisce inoltre a dare alla versione Everose un carattere decisamente diverso rispetto alle due configurazioni su pelle.
Al momento del lancio, i prezzi per il mercato svizzero sono di 52.500 CHF per l’Everose con cinturino, 64.800 CHF per la versione Everose con bracciale Settimo e 59.000 CHF per il modello in platino, tasse incluse. Più del listino, però, conta il posizionamento del Padellone all’interno della collezione Perpetual: Rolex riporta così calendario e fasi lunari in una zona del proprio universo orologiero che da decenni non occupavano.
ROLEX PERPETUAL PADELLONE: COSA RACCONTA DELLA ROLEX DI OGGI
Il nuovo Padellone è interessante per quello che è, ma forse ancora di più per ciò che racconta della Rolex contemporanea. Negli ultimi anni il marchio ha progressivamente ampliato il proprio linguaggio: il 1908 ha riportato al centro un’eleganza più classica e il fondello trasparente, mentre il Land-Dweller ha introdotto una nuova piattaforma tecnica con il Dynapulse. Il Perpetual Padellone riunisce in qualche modo queste due direzioni e aggiunge un elemento ulteriore: un rapporto con gli archivi più libero e consapevole, capace perfino di trasformare un soprannome nato tra i collezionisti italiani in un nome ufficiale.

Sarebbe stato facile celebrare la Ref. 8171 con una riedizione filologica. Rolex ha scelto invece di conservarne l’idea, non la formula: le proporzioni, la lettura del quadrante e le fasi lunari creano il legame con il 1949, mentre Haplos, il calibro 7190 e il Dynapulse appartengono chiaramente al presente. Forse la notizia più importante, quindi, non è soltanto che Rolex abbia riportato in vita il Padellone. È che abbia scelto proprio uno degli orologi più atipici della propria storia per mostrarci una parte della Rolex che verrà.
By Jacopo Giudici











