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20 maggio 2024

Orlinski e Hublot: tra orologi e scultura

«Se voglio essere Gerald Genta? No, no. È stato un genio, ma alla fine è conosciuto solo dagli appassionati e dagli addetti ai lavori. Sono certo che ci sia più gente che conosce Richard Orlinski di quanta conosce Gerald Genta». A parlare è proprio Richard Orlinski, uno degli artisti visivi neo-pop più famosi al mondo che da ormai sei anni collabora con Hublot. Ha dato vita ad alcuni tra i pezzi più incredibili della collezione Classic Fusion, nei quali ha infuso la propria visione artistica dandole forma e piegandola a uno dei compiti più belli e dannati: tenere traccia del tempo che passa. Noi di Watch Insanity lo abbiamo incontrato a Ginevra, a Watches and Wonders. Mezz’ora di intervista decisamente sopra le righe, mai banale, molto stimolante. Proprio come le sue opere e i suoi segnatempo.

Richard Orlinski

Siamo su Watch Insanity e quindi… che cosa c’è di insano nei tuoi orologi?

Il giusto. Abbiamo deciso di mescolare il Dna di Hublot con quello delle mie opere e il risultato è stato ottimo in termini di mix di forme e di colori. Fin dall’inizio l’intenzione è stata quella di creare un orologio che si potesse indossare, non un’opera d’arte che rischia di essere complessa da portare, mentre io volevo qualcosa che si potesse mettere al polso tutti i giorni. La sua funzione è quella di mostrare l’ora e non posso pensare di prescindere da questo, come invece accade a volte con orologi creati in collaborazione con artisti in cui è difficilissimo leggere l’ora, perché la creatività schiaccia la funzione. Avrei potuto creare un orologio con King Kong che usciva dal quadrante, ma non era il mio obiettivo; volevo sì un pezzo d’arte, ma indossabile e chiaro.

Perché proprio Hublot?

È molto facile. Il motivo per cui ci siamo scelti è la libertà di fare. Prima di collaborare con Hublot avevo ricevuto offerte da altri brand, ma Hublot mi ha dato carta bianca per creare ciò che volevo partendo da un’idea, da uno schizzo. E così è. Se guardi un mio orologio finito e i bozzetti iniziali di quando l’ho concepito, vedrai che sono molto simili. Non credo che altri brand mi avrebbero permesso di creare un mio orologio con così tanta libertà. Alcuni grandi marchi non usano designer esterni per i loro pezzi, altri più piccoli sì ma non mi piacciono, specialmente quando ti chiedono semplicemente di customizzare un orologio, non di crearlo. È molto diverso, non è creazione né creatività. Con Hublot abbiamo fatto un grandissimo lavoro e ottenuto quello che volevamo, anche perché il rapporto con il loro team è molto rilassato: lavoriamo insieme, creiamo insieme.

Del resto il motto di Hublot è “The art of fusion”.

E lo condivido al 100%. Nella mia arte uso le stesse “materie prime” di Hublot, dai colori ai materiali. Con loro lavoro in micro, nel mio studio in macro, ma alla fine i processi sono gli stessi. 

È difficile passare dal macro al micro e viceversa?

All’inizio è stato un po’ complesso, ma alla fine ho scoperto che funziona allo stesso modo. Parlo della forma, del design. Se entri nel mio studio o nell’atelier di Hublot vedi persone che lavorano allo stesso modo, l’unica differenza sta nelle dimensioni.

Quando hai un brief da Hublot per un nuovo orologio, qual è il tuo punto di partenza?

Trovare il modo di creare un orologio indossabile, dal prezzo ragionevole, che può essere anche condiviso. Se mi lascio ispirare eccessivamente dalle mie sculture, mi rendo conto che la cosa si fa complicata: si venderebbero troppo pochi orologi a troppa poca gente, mentre io voglio che li possieda il maggior numero di persone possibile. Inoltre sono un collezionista, per cui ogni tanto mi lascio ispirare dai dettagli di qualche orologio che possiedo.

Qual è il materiale più difficile con cui lavorare per creare un orologio?

La ceramica, specialmente quando si tratta di trovare il colore giusto, che sia quello che voglio e che rimanga uguale nel tempo, senza sbiadire. Per fortuna in Hublot sono campioni della ceramica. 

Qualcuno dice che il nuovo Classic Fusion Chronograph Orlinski sia meno Orlinski e più Hublot: sei d’accordo?

Non sono così convinto. Uno dei miei dogmi è “less is more”: se guardi l’orologio da questo punto di vista, capisci che ha molto di me. È più difficile fare le cose semplici che riempirle di dettagli.

Lavori con gli orologi, ma che cosa è per te il tempo?

È ciò che ci porta alla fine. È prezioso, perché è come un tesoro, ed è la cosa più importante del mondo. Il tempo ti fa esistere, ti dà la possibilità di fare ciò che vuoi e nel mio caso mi dice, per esempio, che in un anno devo fare le stesse cose che altre persone farebbero in dieci anni.

Che cos’è invece l’arte?

È tutto ed è ovunque. Noi siamo arte, è qualcosa che viene da dentro di noi. Persino ciò che disegna un bambino è arte. Chi siamo noi per dire che cosa è arte e che cosa non lo è? Per me l’arte è qualsiasi cosa.

Sei una star nel mondo dell’arte. Pensi lo diventerai anche nel mondo dell’orologeria?

Io sono una star dell’orologeria (ride di gusto, ndr)! Se guardi il primo orologio che abbiamo creato con Hublot sei anni fa e gli ultimi di quest’anno noterai che, per quanto differenti, il design è perfettamente coerente. Pensa per esempio a Porsche, le cui auto sono immediatamente riconoscibili, dagli anni ’60 a oggi. Ciò che voglio è mantenere questo design per anni. Non sono Gerald Genta, ma penso che con questo design resteremo a lungo nella storia dell’orologeria.

Richard Orlinski

Per finire… che cosa serve per essere un artista?

Essere ciò che sei, in ogni luogo o situazione. È solo questione di sincerità, perché la gente ama la sincerità. Funziona. Ed è ciò che ho trovato in Hublot, dove mi sento in famiglia. È partito tutto dall’affetto reciproco, perché senza quello è dura lavorare e costruire un rapporto che duri a lungo.

HUBLOT CLASSIC FUSION CHRONOGRAPH ORLINSKI

E allora vediamolo il nuovo Classic Fusion Chronograph Orlinski Titanium, il quarto modello creato da Hublot nei sei anni di collaborazione con l’artista francese, che per questa limited edition si è cimentato con il titanio. Nonostante ci abbia confessato di considerare la ceramica il materiale più complesso con cui lavorare, anche il titanio micropallinato non scherza. Ha una resa estetica molto bella, è leggerissimo, ma ha l’antipatica tendenza a prendere fuoco facilmente durante la lavorazione. Motivo in più per apprezzare la perizia dell’artista e le capacità industriali di Hublot.

Hublot Classic Fusion Chronograph Orlinski Titanium

Non è la prima volta che Orlinski mette mano al Classic Fusion Chronograph. Già nel 2017 l’Aerofusion in titanio recava la sua firma, ma se lo volessimo confrontare con quello attuale ci sembrerebbe di parlare di due orologi diversi. Imponente e complesso quello – 45 mm di diametro e quadrante scheletrato -, pulito e lineare l’orologio appena presentato a Watches and Wonders.

LA FIRMA ESTETICA DI HUBLOT E ORLINSKI 

Il nuovo Classic Fusion Chronograph Orlinski Titanium ha infatti una dimensione più contemporanea, scesa a 41 mm per 12 di spessore, che mantiene però la lavorazione sfaccettata tipica dell’artista contemporaneo francese. Una cassa complessa, dove la forma dodecagonale trasforma la lunetta in un poligono i cui riflessi si estendono alle anse e al bracciale.

Hublot Classic Fusion Chronograph Orlinski Titanium
Hublot Classic Fusion Chronograph Orlinski Titanium

Quest’ultimo (esiste anche una versione con cinturino in caucciù) è una scultura nella scultura, grazie alla sua maglia centrale a più facce che lo rende sì muscoloso, ma molto vestibile. Il tutto con una finitura micropallinata che rende a nostro avviso l’orologio piuttosto sportivo.

Hublot Classic Fusion Chronograph Orlinski Titanium

Sebbene la geometria della cassa nettamente sfaccettata sia in gran parte ripresa dalle precedenti versioni di Orlinski, la superficie prevalentemente opaca sviluppa questa forma complessa con una luce molto più aggressiva. Sono state lasciate alle spalle le superfici lucide riflettenti e simili a gemme dei precedenti modelli, sostituite con l’uniformità pulita del titanio opaco. C’è ancora una manciata di zone lucide attorno al bordo della lunetta dodecagonale e dei pulsanti trapezoidali, ma non incidono sull’impressione più understated dell’orologio.

Hublot Classic Fusion Chronograph Orlinski Titanium
Hublot Classic Fusion Chronograph Orlinski Titanium

IL QUADRANTE E IL MOVIMENTO

In contrasto con la multiforme complessità della cassa, il quadrante dell’Hublot Classic Fusion Chronograph Orlinski è semplice. Tolti gli elementi più luminosi come gli indici sfaccettati e le lancette Dauphine lucidate a specchio, il quadrante nero lucido è funzionale e semplice, con il contatore dei minuti del cronografo a ore 9 e quello dei secondi a ore 3 dall’aspetto minimal. La visualizzazione della data a ore 6 scompare quasi in questa configurazione nero su nero e non spezza l’equilibrio del quadrante. 

Hublot Classic Fusion Chronograph Orlinski Titanium
Hublot Classic Fusion Chronograph Orlinski Titanium

Poco da dire sul calibro. È l’affidabile HUB1153, automatico, che equipaggia buona parte dei Classic Fusion Chronograph. Sviluppato da Hublot a partire dall’ETA 2892-A2, con l’aggiunta di un modulo cronografico Dubois-Depraz, oscilla a 28.800 alternanze/ora con una riserva di carica di 42 ore. 

Hublot Classic Fusion Chronograph Orlinski Titanium
Hublot Classic Fusion Chronograph Orlinski Titanium

Detto che si tratta di una edizione limitata sia con cinturino in caucciù (500 pezzi), sia con il bracciale in titanio (250), e detto che le due versioni costano rispettivamente 15.300 e 19.000 euro, pensiamo che il modo migliore per sintetizzare l’intervista e la presentazione dell’orologio sia prendere in prestito le parole di Ricardo Guadalupe, ceo di Hublot: «Esistono molti parallelismi tra l’orologeria e l’arte, poiché entrambe richiedono creatività, passione, determinazione e audacia. Questi valori si fondono in questa collaborazione con Richard Orlinski, per dar vita a nuovi design memorabili». Pensiamo ci siano riusciti.

By Davide Passoni

Hublot Classic Fusion Chronograph Orlinski Titanium
Hublot Classic Fusion Chronograph Orlinski Titanium