17 Settembre 2026

Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition Milano 2026: l’essenza dell’alta Orologeria

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Tempo di lettura: 12 min

Un segnatempo racconta soltanto una parte della storia. Il resto vive nei movimenti che lo animano, nei gesti tramandati di generazione in generazione, nei métiers d’art che normalmente si possono osservare soltanto entrando in una Manifattura e nei capolavori che custodiscono quasi due secoli di storia. A ottobre, Patek Philippe riunirà tutto questo a Milano nella più grande Watch Art Grand Exhibition mai realizzata.

Dal 2 al 18 ottobre 2026, il CityOval di CityLife, l’ex Palazzo delle Scintille, ospiterà la Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition Milano 2026, settima edizione della mostra con cui la Maison apre al pubblico il proprio universo e porta fuori da Ginevra una parte importante del suo patrimonio storico, tecnico e artistico.

Milano

Quella milanese sarà un’edizione senza precedenti per dimensioni e contenuti: quasi 2.900 metri quadrati, 15 aree tematiche e circa 500 tra segnatempo e oggetti. Il percorso ricreerà alcuni dei luoghi simbolo di Patek Philippe, dalla storica sede di Rue du Rhône alla Manifattura di Plan-les-Ouates, fino al Patek Philippe Museum, attraversando collezione contemporanea, orologeria antica, movimenti, grandi complicazioni e Alto Artigianato. A Milano arriveranno inoltre oltre 90 pezzi del Patek Philippe Museum e 27 creazioni di Alto Artigianato realizzate appositamente per la mostra, insieme ad alcune delle più importanti Super Complicazioni della Manifattura e a diverse serie limitate.

Ma la Watch Art non sarà soltanto una successione di pezzi eccezionali dietro una vetrina. Orologiai e artigiani lavoreranno davanti al pubblico, mostrando dal vivo tecniche e savoir-faire che continuano a essere parte integrante dell’identità di Patek Philippe. Un’occasione per vedere non soltanto cosa nasce all’interno della Manifattura, ma anche come nasce. L’ingresso sarà gratuito, previa registrazione.

COS’È LA PATEK PHILIPPE WATCH ART GRAND EXHIBITION: DA DUBAI A MILANO

Per capire la portata della Watch Art Grand Exhibition bisogna tornare al 2012, quando Patek Philippe inaugura un format pensato per portare fuori da Ginevra il proprio universo e aprirlo al pubblico. La prima tappa è Dubai; seguono Monaco di Baviera nel 2013, Londra nel 2015, New York nel 2017, Singapore nel 2019 e Tokyo nel 2023. Sei edizioni che hanno accolto complessivamente quasi 165.000 visitatori, crescendo nelle dimensioni e nella complessità degli allestimenti. Tokyo aveva già mostrato la scala raggiunta dal progetto: oltre 2.500 metri quadrati, più di 400 segnatempo, 100 oggetti e circa 60.000 visitatori. Milano farà un ulteriore passo avanti.

Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition Milano 2026

La settima Grand Exhibition occuperà infatti quasi 2.900 metri quadrati all’interno del CityOval, sotto una cupola alta circa 30 metri, e sarà la più grande mai realizzata dalla Manifattura. La scelta dell’Italia non è casuale: il nostro Paese rappresenta per Patek Philippe uno dei principali mercati storici e alcuni degli orologi selezionati raccontano un rapporto che risale a quasi due secoli fa.

DENTRO LA PATEK PHILIPPE WATCH ART GRAND EXHIBITION MILANO 2026

Le 15 aree tematiche accompagneranno il pubblico dalla storia alla produzione contemporanea. La Current Collection Room riunirà l’intera collezione Patek Philippe attualmente in produzione; nella Manufacture Room sarà possibile osservare le diverse fasi di realizzazione dei componenti e scoprire i movimenti progettati e prodotti dalla Maison, insieme all’attività di ricerca e sviluppo che ne precede la nascita. Nella Watchmakers Room saranno invece gli orologiai a lavorare davanti al pubblico, mostrando da vicino gesti e operazioni normalmente confinati all’interno della Manifattura.

Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition Milano 2026
Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition Milano 2026

Un capitolo a parte riguarda il suono. La Master of Sound Chiming Watches Room sarà dedicata agli orologi con suoneria, una delle specialità più complesse dell’Alta Orologeria e profondamente legata alla storia di Patek Philippe. A questa si affiancherà una sala interamente dedicata alle Super Complicazioni.

Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition Milano 2026
Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition Milano 2026

Dalla meccanica si passa poi ai mestieri d’arte. Per Milano Patek Philippe ha realizzato 27 pezzi di Alto Artigianato, tra orologi da polso e da tasca e pendole Dôme, utilizzando tecniche come pittura miniata su smalto, smalto cloisonné, incisione a mano, microintarsio in legno, guillochage manuale e incastonatura. Alcuni artigiani saranno presenti per tutta la durata della mostra, permettendo al pubblico di osservare dal vivo lavorazioni complesse. I due pezzi unici già anticipati dalla Maison danno la misura di quanto lontano possa spingersi questo lavoro.

IL POCKET WATCH “BURANO” REF. 992/193J-001

A prima vista è una veduta di Burano. Avvicinandosi, però, il Pocket Watch “Burano” Ref. 992/193J-001 diventa quasi un piccolo campionario delle tecniche decorative custodite da Patek Philippe. Questo pezzo unico in oro giallo combina smalto cloisonné, flinqué e paillonné, guillochage e incisione a mano. Sul fondello, la scena veneziana nasce sopra una decorazione guilloché a onde, mentre le celle destinate allo smalto definiscono i colori e i dettagli dell’isola.

Patek Philippe POCKET WATCH “BURANO” REF. 992/193J-001

La gamma cromatica comprende 70 tonalità di smalto. I riflessi dell’acqua prendono vita grazie a foglie d’oro e d’argento applicate sotto lo smalto secondo la tecnica del paillonné. Il legame con Burano continua nell’incisione taille-douce che decora fondello, lunetta e anello della cassa, ispirata alla tradizione del merletto veneziano. Anche il quadrante riprende il tema dell’acqua con un guilloché a onde visibile sotto lo smalto traslucido blu flinqué.

Patek Philippe POCKET WATCH “BURANO” REF. 992/193J-001

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla presentazione del pezzo. Il supporto in oro giallo è decorato con 108 spinelli per 1,15 carati e 102 zaffiri per 1,18 carati, su una base ovale in quarzo blu ricoperta di cristallo di rocca intagliato secondo l’arte glittica. A completare l’insieme ci sono una catena e un medaglione in oro giallo ornati da altri zaffiri e spinelli. Più che un semplice orologio da tasca, un vero objet d’art costruito intorno al tema di Burano.

LA DÔME “ORANGES DE SICILE” REF. 20179M-001

Se Burano gioca con l’acqua e il colore, la Dôme “Oranges de Sicile” Ref. 20179M-001 lavora soprattutto sulla profondità. Anche questa pendola Dôme è un pezzo unico e raffigura un paesaggio siciliano costruito su due piani prospettici: in primo piano gli alberi di arancio in smalto Grand Feu cloisonné, sullo sfondo Palermo realizzata attraverso la pittura miniata su smalto.

Patek Philippe LA DÔME “ORANGES DE SICILE” REF. 20179M-001

Per creare il reticolo cloisonné degli aranci sono stati impiegati circa 15 metri di filo d’oro, pari a 26,8 grammi, insieme a 49 colori di smalto trasparente, opalescente e opaco. A questi si aggiungono quattro o cinque tonalità pastello per la pittura miniata. Sfocature e ombreggiature separano visivamente i due piani e aumentano la sensazione di profondità. Ogni placca ha richiesto da nove a undici cotture a temperature comprese tra 900 e 910 °C.

Patek Philippe LA DÔME “ORANGES DE SICILE” REF. 20179M-001

Il richiamo alla Sicilia continua anche nell’indicazione dell’ora: il giro delle ore, con numeri romani blu, è ispirato al quadrante di un orologio da chiesa siciliano ed è abbinato a lancette traforate a foglia. All’interno lavora il calibro 17”’ PEND, un movimento meccanico la cui carica è assicurata da un motore elettrico. La meccanica misura il tempo, mentre il processo di carica viene automatizzato.

OLTRE 90 TESORI DEL PATEK PHILIPPE MUSEUM ARRIVANO A MILANO

Dall’Alto Artigianato il percorso si sposta verso la storia. Una delle sezioni più interessanti della Grand Exhibition sarà quella che, in condizioni normali, richiederebbe un viaggio a Ginevra: Patek Philippe trasferirà a Milano oltre 90 pezzi del proprio Museo, selezionati sia dall’Antique Collection, che documenta l’orologeria dal XVI all’inizio del XIX secolo, sia dalla collezione Patek Philippe, dedicata al patrimonio della Manifattura dal 1839.

Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition Milano 2026

Tra questi ci sono alcuni esemplari con un legame diretto con l’Italia. Uno dei più affascinanti è l’orologio da tasca di Umberto I di Savoia, realizzato tra il 1896 e il 1897. La cassa è in oro giallo e il quadrante in smalto bianco presenta una doppia indicazione: numeri romani neri per le ore diurne e numeri arabi rossi per quelle notturne, con piccoli secondi a ore 6 e lancette Poire in acciaio azzurrato. Sul fondello compare lo stemma di Re Umberto I, in smalto e impreziosito da diamanti taglio rosa. Gli archivi indicano che l’orologio fu consegnato il 4 agosto 1897 a Musy Padre e Figli, fornitori della Real Casa a Torino.

Patek Philippe P1235

Ancora precedente è un orologio da tasca databile intorno al 1830 e destinato al mercato italiano. È dotato di carica a chiave, movimento Moricand & Degrange e scappamento a cilindro con cilindro in rubino, mentre il quadrante è in argento guilloché. Sul retro della cassa in oro inciso e smalto champlevé compare una carta dell’Italia settentrionale: un piccolo documento dell’orologeria destinata alla clientela italiana ancor prima della fondazione di Patek Philippe.

Patek Philippe S0563

Tra i pezzi selezionati compare anche un World Time Ref. 1415 HU del 1948 in oro rosa. La lunetta girevole riporta 41 località del mondo, a rappresentare i 24 fusi orari, mentre il quadrante in smalto cloisonné raffigura l’emisfero orientale. Completano l’orologio il disco rotante delle 24 ore con indicazione giorno/notte e le lancette in oro rosa realizzate da Louis Cottier, figura indissolubilmente legata allo sviluppo dei moderni sistemi dell’ora universale.

GRANDMASTER CHIME REF. 5175 E LE SUPER COMPLICAZIONI

Dal patrimonio storico si arriva infine alla meccanica portata deliberatamente all’estremo. La sala dedicata alle Super Complicazioni riunirà alcuni degli orologi con cui Patek Philippe ha segnato tappe fondamentali nella storia delle grandi complicazioni: il Calibre 89, creato per il 150° anniversario della Maison, lo Star Caliber 2000 e la Grandmaster Chime.

Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition Milano 2026

La Grandmaster Chime sarà presente con la Ref. 5175R-001, sviluppata interamente in-house e presentata nel 2014 per celebrare il 175° anniversario di Patek Philippe. Ne furono realizzati soltanto sette esemplari: sei destinati ai collezionisti e il settimo, con numero di cassa 5.175.000, entrato nella collezione del Patek Philippe Museum.

La Ref. 5175 riunisce 20 complicazioni e sei invenzioni brevettate. Il dato forse più significativo riguarda il suono: dispone di cinque modalità di suoneria su tre timbri, con grande sonnerie, petite sonnerie, ripetizione minuti, allarme acustico dell’ora preselezionata e ripetizione della data. Queste ultime due erano, al momento della presentazione, due prime mondiali brevettate.

Patek Philippe Grandmaster Chime Ref. 5175R-001

Il calibro manuale 300 GS AL 36-750 QIS FUS IRM è composto da 1.366 componenti. Alle complesse funzioni acustiche si aggiunge un calendario perpetuo istantaneo con visualizzazione dell’anno a quattro cifre. Anche la cassa in oro rosa è parte del progetto: interamente incisa a mano, è reversibile grazie a un sistema brevettato di rotazione integrato nelle anse, che consente di scegliere quale dei due quadranti lasciare visibile al polso. Nel 2016 il progetto entrò nella collezione corrente con la Ref. 6300.

Accanto ad essa, il Calibre 89, sviluppato per il 150° anniversario di Patek Philippe, riunisce 33 complicazioni e 1.728 componenti. Lo Star Caliber 2000, creato per celebrare l’arrivo del nuovo millennio, conta invece 21 complicazioni e 1.118 componenti. Vederli riuniti permette di leggere queste creazioni non come record isolati, ma come tappe di una stessa ricerca tecnica attraverso epoche diverse della Manifattura.

PATEK PHILIPPE WATCH ART MILANO 2026: DATE, ORARI E REGISTRAZIONE

La Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition Milano 2026 sarà aperta dal 2 al 18 ottobre 2026, weekend inclusi, presso il CityOval di CityLife, ex Palazzo delle Scintille, in Piazza Sei Febbraio a Milano.

L’ingresso è gratuito, ma è richiesta la registrazione. È possibile registrarsi anche in loco, anche se Patek Philippe consiglia di prenotare in anticipo per evitare le code. Durante la procedura si può scegliere la data della visita e aggiungere eventuali accompagnatori; non esiste un limite al numero di prenotazioni, quindi è possibile tornare in giornate differenti. Gli orari sono dalle 10:00 alle 19:00 dal lunedì al giovedì e dalle 10:00 alle 22:00 dal venerdì alla domenica, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Domenica 18 ottobre la mostra chiuderà alle 20:00. Saranno disponibili gratuitamente audioguide in italiano e inglese e una web app utilizzabile da smartphone.

Difficile, in questo caso, individuare un solo motivo per andarci. Forse l’aspetto più affascinante della Watch Art sta proprio nella possibilità di riunire, in un unico luogo, tutto ciò che definisce l’universo della Manifattura: per diciassette giorni Patek Philippe non porterà a Milano soltanto alcuni dei suoi orologi più importanti, ma anche il savoir-faire, l’ingegno e la memoria che, generazione dopo generazione, li hanno resi possibili. Quasi due secoli di orologeria raccontati non soltanto attraverso ciò che appare sul quadrante, ma attraverso tutto ciò che, prima ancora, ha saputo dare forma al tempo.

By Elisa Copeta

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