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23 aprile 2024

OISA 1937 e la bella orologeria Italiana

C’era una volta un’orologeria italiana che stupiva anche quella svizzera per la sua capacità di creare movimenti dalla meccanica raffinata e segnatempo robusti, precisi e di gusto. Questa orologeria era nata da un uomo, Domenico Morezzi, e dalla sua creatura industriale, la manifattura OISA. Un uomo e un marchio le cui storie sono interessanti, fatte di un passato pionieristico e di un presente ambizioso e sfidante.

Oisa foto storiche

LA NASCITA DI OISA

Cominciamo dall’uomo. Figlio di un calzolaio piemontese, Domenico Morezzi, classe 1897, sviluppò la propria inclinazione per l’orologeria in Svizzera, dove la famiglia si trasferì quando lui era bambino. A soli diciannove anni si diplomò come maestro orologiero nel prestigioso istituto Tecnhicum a Bienne. Per vent’anni lavorò in numerose manifatture elvetiche, maturando un’esperienza che si rivelò preziosa quando, nel 1937, tornò in Italia e, a Milano, fondò OISA, il cui acronimo stava per Orologeria Italiana Società Azionaria.

Oisa foto storiche

Ubicata originariamente in viale Regina Margherita, l’azienda si distinse subito per una grande capacità industriale, non comune in quegli anni. Produsse un gran numero di movimenti progettati, lavorati e assemblati in-house, brevettando e commercializzando (anche in Svizzera) numerosi marchi di orologi da polso. Insieme a queste attività, l’azienda continuò a produrre diversi movimenti di precisione diventando fornitrice di altre case orologiere. Anche nei momenti difficili della Seconda Guerra Mondiale, quando Morezzi fu costretto a spostare OISA fuori Milano per salvare i macchinari e le linee produttive dai bombardamenti alleati.

Oisa foto storiche
Oisa foto storiche

Negli anni del Dopoguerra la società ritornò a Milano e la sua crescita comportò lo spostamento prima in viale Bligny e, nel 1955, nella sede definitiva in Corso Como 10. OISA diede subito conferma della impressionante capacità produttiva che aveva già dimostrato prima del conflitto; numeri importanti, che parlano di circa 10.000 movimenti al mese per un totale di oltre 4 milioni di orologi venduti e più di dieci calibri sviluppati in-house.

Oisa foto storiche

OISA continuò la produzione per un decennio dopo la morte di Morezzi, avvenuta nel 1968. Verso la fine degli anni ’70, l’arrivo sul mercato dei movimenti al quarzo costrinse l’azienda a cessare la propria produzione.

DA OISA A OISA 1937

Oggi OISA è diventata OISA 1937, una realtà in piena evoluzione che mette a disposizione dell’orologeria italiana il know-how storico e le intuizioni produttive dell’azienda. La sfida dichiarata è ambiziosa: rilanciare la produzione di movimenti Made In Italy e ridare alla tradizione meccanica italiana lo splendore che merita. Una sfida possibile grazie alla visione comune e all’appoggio di prestigiosi partner finanziari e due partner industriali come Locman e Officina Meccanica Futura, quest’ultima di proprietà di Benedetto Perrotta, socio e amministratore unico di OISA 1937.

Manifattura Oisa

Ben più noto è il brand Locman, fondato da Marco Mantovani sull’Isola d’Elba quasi quarant’anni fa, la cui mission è da sempre la valorizzazione della tradizione dell’orologeria italiana, che ha una storia millenaria. Il legame tra Locman e OISA 1937 ha radici lontane e indirette, ma interessanti per capire l’importanza della meccanica orologiera italiana tra il primo e il secondo Dopoguerra: infatti, nei decenni del suo massimo splendore, OISA era sia cliente sia fornitore di Genesi, una storica fabbrica di orologi di Milano oggi di proprietà di Locman. 

Manifattura Oisa
Manifattura Oisa
Manifattura Oisa

OISA 1937 vuole ripercorrere la strada di Domenico Morezzi, un genio italiano che è riuscito a creare calibri straordinariamente moderni che oggi l’azienda intende mettere a disposizione di tutti i brand interessati a movimenti meccanici di alta gamma. Per questo motivo, la direzione tecnica della manifattura è stata affidata a Fausto Berizzi, in virtù della sua esperienza ultra-trentennale. Autore di movimenti complicati in Frédéric Piguet, ha contribuito a creare il primo calibro di manifattura di Hublot, lavorando poi per Voucher, fabbrica di movimenti di proprietà della Fondazione Sandoz, vicina a Parmigiani Fleurier. Sempre a Sandoz è legata l’altra realtà alla quale Berizzi ha dato il suo apporto: Atokalpa, che produce spirali, bilancieri e altre parti dei movimenti.

OISA 1937 è oggi una sede produttiva di circa 500 metri quadrati, attrezzata per raggiungere la produzione di circa 10.000 movimenti con diversi calibri e modelli entro il 2025. L’obiettivo a lungo termine è quello di arrivare a produrre una gamma calibri che non solo siano simbolo del Made in Italy e della sua tradizione orologiera, ma che garantiscano anche un alto livello di qualità, precisione e affidabilità. Il primo passo verso questo obiettivo si chiama calibro 29-50 Cinque Ponti.

IL CALIBRO 29-50 CINQUE PONTI

Un movimento d’eccellenza che viene da lontano e che, ancora, si aggancia alle capacità di Morezzi. Egli, infatti, ideò e costruì un’innovazione molto significativa, un sistema di trasmissione delle forze (dal bariletto al treno del tempo) che favorisce l’assenza di inutili perturbazioni allo scappamento e al bilanciere. Esso è separato dai ruotismi di ore e minuti, che sono mossi direttamente dal bariletto sul lato opposto della platina. Un sistema che permise una sensibile riduzione dello spessore degli ingranaggi e la composizione di un orologio molto sottile.

Oisa calibro 29-50 Cinque Ponti

L’attuale calibro 29-50 Cinque Ponti è nato proprio sulla base tecnica elaborata negli anni ’60, rivisto nella meccanica, modernizzato nella scelta dei materiali e rivisitato nell’estetica. È un movimento ultrapiatto a carica manuale di 13 linee con un diametro di 29,50 mm e uno spessore di 3,50 mm. Montato su 19 rubini, è costruito in ottone e ha una riserva di carica di 60 ore.

Oisa calibro 29-50 Cinque Ponti
Oisa calibro 29-50 Cinque Ponti

Inoltre è personalizzabile in base alle esigenze del cliente, sia nei materiali – grazie alla possibilità di inserire alcune componenti in oro -, sia nelle finiture realizzate a mano in manifattura. Inoltre, l’ingegnerizzazione del calibro 29-50 Cinque Ponti lo rende potenzialmente versatile. 

IL CALIBRO 29-60 AUTOMATICO

Questo nuovo calibro sarà disponibile nel corso del 2024 e, oltre a essere Made in Italy, ha la particolarità di essere il primo movimento automatico mai sviluppato in Italia. Si fonda sul preciso e affidabile Calibro 29-50, scelta non casuale ma che rappresenta una deliberata continuità verso l’eccellenza, con l’obiettivo di innalzare ulteriormente gli standard di prestazione e affidabilità nel settore orologiero.

Nella progettazione sono state integrate le qualità intrinseche del Calibro 29-50, arricchendolo con innovazioni che ne estendono le capacità e le funzionalità. La riserva di carica superiore a 60 ore garantisce all’utente la libertà di lasciare l’orologio a riposo per oltre due giorni senza rischiare che si fermi. Un vantaggio notevole per chi non desidera affidarsi quotidianamente alla procedura di carica manuale o all’utilizzo di un carica orologi.

L’introduzione di un bariletto liscio rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’innovazione portata dal calibro OISA. Questa scelta progettuale elimina il rischio di logorio, un punto critico per i movimenti meccanici tradizionali, garantendo così una maggiore longevità e affidabilità del meccanismo di carica. Questa innovazione, insieme alla frequenza ottimizzata di 3,5 Hz, assicura che il movimento mantenga la sua precisione nel tempo. Il calibro ha un diametro di 30,2 mm e uno spessore di 5,75 mm ed è montato su 27 rubini.

L’evoluzione non si ferma alla meccanica pura. Il calibro è stato concepito per accogliere una serie di moduli aggiuntivi, iniziando da una innovativa implementazione del datario. Questo modulo, caratterizzato da un datario a sfera con correttore a pulsante, non solo amplia la funzionalità dell’orologio, ma lo fa in modo elegante e intuitivo, aggiungendo un livello di interazione e praticità senza precedenti. Questo primo passo verso l’espansione delle complicazioni apre la strada a future aggiunte come il calendario annuale, le fasi di luna e l’indicazione della riserva di carica, rendendo il calibro OISA 29-60 una piattaforma veramente versatile e adattabile alle esigenze di una clientela ampia e diversificata.

OISA 1937 E LOCMAN

Di fronte all’importanza di questo passaggio storico per l’orologeria italiana e alla bellezza del movimento di OISA 1937, il partner Locman ha colto l’occasione per incassare il calibro 29-50 Cinque Ponti negli orologi delle sue collezioni più preziose. Parliamo della linea Locman X e delle collezioni Aethalia e Decimo Canto. Il movimento equipaggia anche la versione più preziosa all’interno della collezione Montecristo, simbolo di Locman: il Montecristo OISA 1937, realizzato in due versioni, una con cassa in acciaio e titanio (limitata a 370 pezzi) e una con cassa in oro (limitata a 37 esemplari).

Locman Decimo Canto
Locman Decimo Canto

Una scelta che, come commenta Marco Mantovani, conferma la vocazione di OISA 1937 a diventare un fornitore affidabile e pregiato di calibri alto di gamma: «Oltre a Locman, altre importanti aziende italiane e internazionali stanno acquistando i movimenti OISA 1937 per dare qualità e prestigio ai propri orologi. Questo è il vero obiettivo del progetto ed è per noi motivo di grande soddisfazione».

By Davide Passoni