Dopo il Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives, annunciato all’inizio del 2023, Louis Vuitton sta portando avanti una serie di collaborazioni con rinomati orologiai indipendenti, inaugurate dal progetto LVRR-01 Chronographe à Sonnerie nato dalla collaborazione tra Atelier Akrivia e Louis Vuitton.

Incarnando l’essenza di entrambe le Maison, il LVRR-01 è un cronografo double-faced con suoneria alimentato da un movimento tourbillon sviluppato dall’Atelier Akrivia e dal suo fondatore Rexhep Rexhepi, in una cassa Louis Vuitton Tambour ridisegnata.
Il concetto fondamentale del LVRR-01 è racchiuso nel logo sul quadrante in zaffiro: da lontano sembra essere quello classico, ma da vicino si rivela un’unione dei due loghi, con “LV” sottilmente incorporato in “AKRIVIA” È la prima volta nella storia in cui Louis Vuitton ha unito il proprio logo a quello di un altro marchio.

Il LVRR-01 è una meditazione completa sulla natura del tempo: un cronometro di precisione dotato di un regolatore a tourbillon che indica l’ora corrente, ma anche uno strumento che misura il tempo trascorso, segnando per la prima volta nell’industria orologiera, lo scorrere del tempo con un meccanismo a sonnerie.
Queste complicazioni sono messe in mostra da un ingegnoso display bifacciale simbolo dello sviluppo del LVRR-01. Il quadrante anteriore contemporaneo in vetro zaffiro fumè con minuteria dorata e 6 cubi in oro riempiti di smalto cotto traslucido è contrapposto al quadrante tradizionale sul retro in smalto bianco grand feu con due scale gemelle per le ore in blu e i minuti in rosso, un’allegoria che rappresenta perfettamente l’identità di entrambe le Maison.

Le complicazioni testimoniano la storia di Louis Vuitton e di Rexhep Rexhepi. Il primo orologio Atelier Akrivia, l’AK-01, incorporava sia il cronografo che il tourbillon; mentre il primo orologio Louis Vuitton, il Tambour LV277, era un cronografo e la prima complicazione di Alta Orologeria della Maison fu il tourbillon.
La fusione perfetta tra Louis Vuitton e Atelier Akrivia continua anche nella cassa in platino “39,9mm x 12,2mm”, perfetta miscela tra l’inconfondibile Tambour di Louis Vuitton e il tocco stilistico di Rexhep Rexhepi. L’IVRR-01 traduce la forma a tamburo del Tambour in una reinterpretazione aerodinamica e snella, caratterizzata da una lunetta alta e inclinata, da anse elegantemente scolpite che si ispirano agli orologi da polso della metà del secolo scorso.

La corona e il pulsante del cronografo hanno una forma a sette lati ispirata agli orologi Louis Vuitton, ma sono realizzati a mano nell’Atelier Akrivia. Smussati sui bordi come le parti del movimento, la corona e il pulsante sono decorati con martellatura a mano, esattamente la stessa tecnica applicata da Rexhep Rexhevia.
La cassa è stata realizzata dall’Atelier Akrivia in un processo supervisionato da Jean-Pierre Hagmann, maestro del suo laboratorio di produzione di casse. Forte di decenni di esperienza, l’occhio attento di Jean-Pierre Hagmann assicura che la cassa sia perfetta nella forma e nei dettagli, il discreto marchio “JHP” sull’ansa in basso a destra è il suo personale sigillo di qualità.
E l’ultimo dettaglio, molto discreto, che allude all’impresa condivisa, è la scritta: “Louis cruises with Rexhep”, inciso a mano sul fondello, una dedica calligrafica di questo incontro unico.

Limitato a soli 10 esemplari, il nuovo Louis Vuitton x Akrivia LVRR-01 Chronographe à Sonnerie viene consegnato in un esclusivo baule Louis Vuitton. Realizzato appositamente per ogni modello del LVRR-01, ogni bauletto è dipinto a mano con un motivo ispirato alle scale cronografiche del quadrante smaltato e al logo “AKRILVIA” e il numero di serie individuale dell’orologio. Come tocco finale e omaggio agli artigiani che hanno realizzato il LVRR-01, il quadrante riproduce le firme di Rexhep Rexhepi, Jean-Pierre Hagmann e Nicolas Doublel. L’IVRR-01 è accompagnato da una cinturino Louis Vuitton in pelle di vacchetta naturale, che acquisisce una delicata patina con l’uso, e da un’esclusiva fibbia ad ardiglione in platino realizzato dall’atelier di Jean-Pierre Hagmann, che presenta il marchio “JHP”. (Prezzo €. 540,000)
