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06 gennaio 2026

Sul Monte Bianco con Montblanc: experience e avventura

Da tempo, in orologeria, le cosiddette experience valgono almeno quanto il prodotto. Experience pensate sia per i clienti finali, sia per i retailer, sia per la stampa. Proprio noi della stampa abbiamo avuto il privilegio di essere invitati da Montbanc a uno di questi momenti. E, trattandosi di Montblanc, dove avremmo potuto essere portati se non a Courmayeur e sul Monte Bianco?

Montblanc

Due giorni all’insegna dell’avventura e dello sport, accompagnati da tre “pezzi forti” della collezione di orologeria firmata Montblanc: il 1858 Geosphere 0 Oxygen Mount Vinson Limited Edition, il 1858 Geosphere 0 Oxygen Monte Rosa e l’Iced Sea Automatic 0 Oxygen con quadrante azzurro artico. Inoltre, abbiamo avuto  l’opportunità di vedere e toccare con mano alcuni degli strumenti di scrittura in edizione limitata più preziosi, tra le novità della Maison amburghese. Quarantotto ore – il 9 e il 10 dicembre – durante le quali il prodotto è stato supportato da uno storytelling che ha espresso la filosofia e il patrimonio di savoir-faire di Montblanc. Chi ha partecipato è stato calato in un mondo fatto di passione, qualità, competenza, fattori che vanno oltre il semplice oggetto-orologio.

Montblanc
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L’EXPERIENCE DELLO SLEDDOG

La due giorni si è aperta con la scoperta del mondo dello sleddog, ossia delle slitte trainate dai cani. Un pomeriggio di avventura e di immersione nella natura grazie all’incontro con Fabrizio Lovati, istruttore professionista di sleddog. Grazie alla sua attività in Val Veny, anche noi siamo stati musher (il conduttore della slitta) per un giorno o meglio, per un pomeriggio. Dopo un rapido ma completo briefing da parte di Fabrizio, uno alla volta siamo stati messi alla conduzione della slitta, alle prese con un pedale per frenare e con sei cani che tiravano come degli ossessi. In una pista nel bosco, con l’assistenza di Fabrizio, abbiamo provato un’esperienza unica che per qualche ora ci ha proiettato nel mondo di Jack London, facendoci sentire come in “Zanna Bianca” e in “Il richiamo della foresta”.

Montblanc
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La giornata si è conclusa in quota per una cena a 1.700 metri. Dopo una salita in funivia, ci siamo trovati a La Loge du Massif, un ristorante che è un gioiello di legno e pietra che si affaccia sul Monte Bianco. Uno chalet dove siamo stati accolti dal management di Montblanc, a partire da Laurent Lecamp, Managing Director della Divisione Orologi del brand, che ha fatto gli onori di casa. Una serata rilassante, tra amici, nella quale la dimensione familiare ha prevalso sulla “business diner” e che si è conclusa con balli e cocktail prima della discesa a valle con gli impianti e il ritorno all’Hotel Le Massif.

SUL GHIACCIAIO DEL MONTBLANC

Il giorno successivo siamo saliti in alta quota. Con la modernissima funivia SkyWay Monte Bianco abbiamo raggiunto i 3.466 metri di Punta Helbronner e da lì, in due cordate da 5 persone ciascuna, siamo partiti per una ciaspolata lungo la parte alta della Vallée Blanche, uno dei ghiacciai più suggestivi del Re delle Alpi. All’ombra del Dente del Gigante e assistiti da un tempo bellissimo, per poco più di un’ora siamo stati condotti da due guide del Monte Bianco (Anna e Luca) lungo un percorso che ha alterato tracce battute a momenti in neve fresca. Un’esperienza che ha messo alla prova il fiato e la resistenza dei partecipanti meno abituati alle altezze e all’aria rarefatta, ma realmente immersiva, aggettivo inflazionato e usato a sproposito. Lì, invece, ci siamo davvero immersi nel Monte Bianco e nell’anima vera di Montblanc e dei suoi orologi, progettati per l’avventura e che ci hanno accompagnati, al polso, in alta quota.

Montblanc
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Dopo un rapido ritorno a valle con la funivia, le motoslitte ci attendevano per portarci in una delle baite più accoglienti della Val Veny, La Zerotta, nell’omonima località. Come ricompensa per la fatica e l’impegno, in baita ci aspettava un pranzo tipico valdostano insieme ai colleghi che non ci hanno seguito sul ghiacciaio e al team di Montblanc. Un team che ha chiuso il cerchio dell’ospitalità ben curata grazie a un momento di convivialità nel quale abbiamo percepito una volta di più il valore dell’experience: essere portati nel cuore del brand fatto, nel caso di Montblanc, tanto di eccellenza quanto di genuina sincerità e di passione per le cose ben realizzate. Siano esse un pranzo in baita o un orologio di lusso.

MONTBLANC 1858 GEOSPHERE 0 OXYGEN MOUNT VINSON

A proposito di orologi, tutti i tre segnatempo che abbiamo avuto in prova sono caratterizzati dalla tecnologia 0 Oxygen, ossia dal fatto che all’interno della cassa non è presente ossigeno: una soluzione che evita da un lato l’appannamento del vetro in caso di repentini sbalzi di pressione o di temperatura; dall’altro consente ai componenti del calibro di durare più a lungo perché non sono sottoposti a processi di ossidazione.

MONTBLANC 1858 GEOSPHERE 0 OXYGEN MOUNT VINSON

Il Mount Vinson è un omaggio al leggendario alpinista e ambasciatore di Montblanc Reinhold Messner. Un’edizione speciale che rende onore alla sua scalata del Mount Vinson in Antartide, l’ultima vetta che ha completato la sua versione della Seven Summits Challenge. L’orologio ha la cassa da 43,5 mm x 13 mm con impermeabilità fino a 100 metri, progettata per riflettere la bellezza selvaggia del terreno ghiacciato del Vinson. La parte centrale è realizzata con una miscela composita di fibre di quarzo, fibre di basalto alluminato e resina azzurra; sul lato sinistro c’è la sagoma luminosa del Monte Vinson, che di giorno risplende di bianco e di notte di blu. 

MONTBLANC 1858 GEOSPHERE 0 OXYGEN MOUNT VINSON
MONTBLANC 1858 GEOSPHERE 0 OXYGEN MOUNT VINSON

Il fondello in titanio ha un’incisione al laser che raffigura il Mount Vinson e il quadrante presenta un motivo ghiacciaio blu-verde e grigio chiaro, fedele al layout della serie Geosphere. A ore 12 e 6, due globi luminescenti bombati ruotano in direzioni opposte nell’arco di 24 ore, rappresentando l’emisfero nord e quello sud. Ciascun globo è circondato da una scala bicolore (giorno/notte) che mostra tutti i 24 fusi orari. Il Montblanc 1858 Geosphere 0 Oxygen Mount Vinson è alimentato dal calibro MB 29.25 su base Sellita SW 300-1, con l’innovativo modulo della complicazione dell’ora mondiale sviluppato internamente da Montblanc. È limitato a 986 pezzi.

MONTBLANC 1858 GEOSPHERE 0 OXYGEN MONTE ROSA

Il 1858 Geosphere 0 Oxygen Monte Rosa ha invece il quadrante con motivo a ghiacciaio nero sfumato che evoca la struttura dei ghiacci perenni, con i reticoli di cristalli congelati nel tempo. Il ghiaccio antartico è diverso dal ghiaccio bianco perché, a causa dell’età e del peso, ha espulso quasi tutte le bolle d’aria presenti al suo interno e può assorbire quasi ogni colore dello spettro. La tecnica esclusiva impiegata per la realizzazione del quadrante vede i maestri orologiai iniziare con una stampigliatura a rilievo per creare l’effetto ghiacciaio e poi utilizzare una tecnica speciale chiamata gratté boisé. Ogni strato viene stampato, laccato, lucidato e poi lasciato asciugare per una notte intera prima di procedere con l’applicazione dello strato successivo.

MONTBLANC 1858 GEOSPHERE 0 OXYGEN MONTE ROSA

Il cinturino in caucciù dell’orologio ha un motivo inedito che richiama le corde usate dagli scalatori e delle cuciture sopra le anse, un dettaglio distintivo degli orologi della collezione 1858. Il design del cinturino include anche un motivo a profili montuosi sulla parte interna per migliorare la traspirabilità e il comfort al polso. Sul fondello è presente un’incisione della catena montuosa del Monte Rosa illuminata al tramonto, realizzata con una tecnica speciale che conferisce profondità e realismo. Oltre al brillante Monte Rosa, Montblanc ha aggiunto sul fondello i nomi delle sette vette più alte di ciascuno dei sette continenti. È limitato a 100 pezzi.

MONTBLANC ICED SEA AUTOMATIC 0 OXYGEN

Infine, lIced Sea Automatic 0 Oxygen con quadrante azzurro artico. La cassa da 38 mm é spessa 12,3 mm ed è lavorata con finiture prevalentemente spazzolate e smussature lucide. La lunetta subacquea unidirezionale è in alluminio anodizzato bicolore e abbinata al colore del quadrante; presenta un triangolo rovesciato a ore 12 con un indice luminescente. Nuova è la sfumatura blu del quadrante che riproduce il colore e la consistenza dei ghiacciai. I numeri arabi a ore 12, 6 e 9 sono riempiti con Super-LumiNova, così come gli indici applicati.

MONTBLANC ICED SEA AUTOMATIC 0 OXYGEN
MONTBLANC ICED SEA AUTOMATIC 0 OXYGEN

Le lancette delle ore e dei minuti hanno inserti in Super-LumiNova, così come la punta della lancetta dei secondi; a ore 3 è presente il datario. Sul fondello c’è la classica incisione che caratterizza gli orologi della collezione Iced Sea di Montblanc: un subacqueo e un iceberg in rilievo. Il fondello nasconde il movimento automatico MB 24.17, un Sellita SW200-1 con da 28.800 alternanze/ora e 38 ore di riserva di carica. Le dimensioni contenute dell’orologio sono in linea con la tendenza verso diametri unisex più piccoli e dimensioni più compatte.