Ressence TYPE 9 IKE: Il tempo orbitale incontra l’arte dell’urushi
Otto esemplari soltanto, un quadrante orbitale reinterpretato come microcosmo astronomico e l’incontro tra la ricerca concettuale di Ressence e l’arte di Terumasa Ikeda. Con il TYPE 9 IKE, la maison di Anversa sviluppa una delle sue collaborazioni più sofisticate, fondendo l’essenzialità meccanica della collezione TYPE 9 con una delle tecniche decorative più raffinate della tradizione giapponese.

UN DIALOGO TRA MINIMALISMO E ARTIGIANATO
Il TYPE 9 rappresenta l’espressione più essenziale della filosofia Ressence: ore e minuti sono indicati dal ROCS 9 (Ressence Orbital Convex System), un modulo montato su base automatica che sostituisce le lancette con dischi satelliti rotanti su un unico piano convesso, eliminando la corona tradizionale a favore di un’interazione tramite fondello. Ed è proprio su questa architettura volutamente essenziale che la maison è intervenuta con una composizione concepita specificamente per dialogare con il movimento rotante del quadrante.

La superficie in titanio grado 5 trattata DLC diventa il supporto di una stratificazione manuale in urushi nero e raden. L’urushi è la lacca naturale tradizionale giapponese, ottenuta dalla linfa dell’albero della lacca (Toxicodendron Vernicifluum) e applicata in strati sottilissimi che polimerizzano in ambienti controllati di umidità, generando una superficie estremamente profonda, resistente e lucente.
Il quadrante si sviluppa su un contrasto netto tra il fondo nero assoluto del DLC e le iridescenze cangianti della madreperla, che riflettono tonalità blu elettrico, verdi e violacee a seconda dell’incidenza della luce. La profondità ottica risultante non è soltanto cromatica ma anche materica, grazie alla sovrapposizione di livelli che amplifica l’effetto tridimensionale del display convesso. Questo gioco cromatico, amplificato dalla profondità dell’urushi e dalla superficie convessa del display, conferisce all’orologio un carattere visivo deciso che rompe la monocromia apparente della cassa. Su questa base vengono inseriti intarsi in madreperla ultra-sottile applicati direttamente sui componenti del display orbitale, integrando la decorazione nella cinematica del sistema.

La continuità tra superficie decorata e meccanismo orbitale elimina qualsiasi percezione di applicazione sovrapposta, rendendo la composizione parte integrante della struttura dinamica. La rotazione continua dei dischi montati su un unico piano convesso genera variazioni luminose e riflessi iridescenti che modificano costantemente la percezione della composizione e trasformano il quadrante in una superficie dinamica.
TERUMASA IKEDA: TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ
Al centro di questo progetto vi è Terumasa Ikeda, artista giapponese con studio a Kanazawa, noto per aver trasposto la lacca tradizionale in un linguaggio visivo decisamente contemporaneo.

Ikeda utilizza tecniche storiche come l’urushi e il raden (una tecnica decorativa che prevede l’inserimento di sottilissimi frammenti di madreperla all’interno della lacca ancora fresca, successivamente levigata fino a ottenere una superficie perfettamente uniforme) impiegando materiali tradizionali quali hinoki, madreperla e foglia d’oro. Parallelamente integra strumenti digitali per la progettazione delle composizioni e il taglio di precisione dell’abalone, mantenendo però la fase di applicazione e finitura rigorosamente manuale.

Nel TYPE 9 IKE, l’artista ha interpretato il display orbitale come un sistema planetario, sviluppando una stratificazione ispirata all’idea di eliocentrismo e alla tensione tra osservazione scientifica e autorità. Il risultato è una costruzione visiva stratificata, dove linee e frammenti luminosi sembrano organizzarsi secondo una logica cosmica.

Particolarmente delicata è stata l’applicazione del raden su una superficie convessa e in movimento: la madreperla, naturalmente piatta e fragile, è stata progressivamente ammorbidita e modellata per adattarsi alla curvatura del quadrante, mantenendo precisione millimetrica nell’allineamento con i dischi rotanti.
IL SISTEMA ROCS 9 E LA CINEMATICA ORBITALE
Dal punto di vista tecnico, il TYPE 9 IKE conserva integralmente l’architettura del modello di base. Il cuore è il ROCS 9 (Ressence Orbital Convex System), un modulo proprietario composto da 20 ingranaggi e 4 cuscinetti a sfera, montato sopra una base automatica personalizzata e azionato direttamente dall’asse dei minuti del calibro sottostante. Il sistema sostituisce le lancette tradizionali con dischi satelliti co-planari che ruotano su un unico piano convesso. Il principio è quello della cinematica orbitale: il disco delle ore ruota attorno al proprio asse mentre compie una rotazione orbitale insieme all’indicazione dei minuti, garantendo una lettura continua e intuitiva.

L’intero modulo è autoportante e integra 31 rubini, per un totale di 182 componenti complessivi nell’orologio. Il movimento automatico lavora a 28.800 alternanze/ora e offre una riserva di carica di 36 ore. L’avvolgimento manuale avviene tramite rotazione del fondello su un arco di 12°, soluzione coerente con la filosofia crownless del marchio, che elimina la corona tradizionale a favore di un’interazione più fluida con la cassa.
ARCHITETTURA E SPECIFICHE
La cassa in titanio grado 5 con rivestimento DLC nero misura 39 mm di diametro per 11 mm di spessore ed è completata da un vetro zaffiro bombato con trattamento antiriflesso interno. L’impermeabilità è dichiarata a 1 ATM, mentre il peso complessivo è di 43 grammi, cinturino incluso, un valore che conferma l’approccio progettuale orientato alla leggerezza e all’ergonomia e contribuisce alla sensazione di leggerezza al polso.

Il TYPE 9 IKE è abbinato a un cinturino in pelle di cavallo nera lucida (20/18 mm) con fodera interna in pelle idrorepellente, chiuso da una fibbia ad ardiglione in titanio.
DISPONIBILITÀ E CONCLUSIONI
Il TYPE 9 IKE è prodotto in una serie limitata di otto esemplari e sarà disponibile dal 26 febbraio 2026 presso una selezione di retailer internazionali. Il prezzo è fissato a CHF 32.000 (35.040 euro circa), tasse escluse.
Con il TYPE 9 IKE, Ressence prosegue nel proprio percorso di ridefinizione dell’orologeria contemporanea attraverso un approccio che integra design thinking, sperimentazione meccanica e ricerca artistica. La collaborazione con Terumasa Ikeda dimostra come una tecnica decorativa millenaria possa essere applicata a un’architettura meccanica radicalmente moderna senza comprometterne la coerenza funzionale. L’essenzialità del TYPE 9 rimane intatta, ma viene arricchita da una dimensione materica e concettuale che dialoga con la cultura giapponese e con una visione profondamente contemporanea del tempo.
By Elisa Copeta




