C’è aria nuova nel mondo dei subacquei negli ultimi mesi. Alcuni marchi hanno infatti messo mano alle proprie collezioni storiche, aggiornandole nell’estetica, nei calibri e a volte nei materiali. In questa tendenza si è ora inserita anche Longines, che ha presentato una versione rinnovata della sua linea HydroConquest, il subacqueo della Maison della Clessidra Alata insieme al Legend Diver. Un lavoro interessante, che ha portato alla creazione di una collezione composta da quattordici referenze con molto carattere.
Preparatevi a leggere, nelle prossime righe, un racconto delle nuove referenze della collezione Longines HydroConquest, delle loro caratteristiche tecniche ed estetiche e di come il marchio abbia scelto l’affidabilità di un calibro rodato. Ci soffermeremo in particolare su una variante, senza dimenticare l’intero lotto delle referenze, compresa una speciale edizione esclusiva dedicata alle boutique monomarca, agli shop-in-shop e all’e-commerce.
LONGINES HYDROCONQUEST: STORIA ED EVOLUZIONE
Per ridisegnare la collezione HydroConquest, Longines ne ha anticipato il ventesimo compleanno. La linea è stata infatti lanciata nel 2007 come estensione della collezione Conquest e come orologio fortemente legato agli sport acquatici. In poco meno di due decenni si è evoluta in poche ma significative tappe. La prima di esse è nel 2018, quando la Manifattura ne affina le proporzioni, lavorando su casse da 41 e 43 mm e introducendo la lunetta in ceramica, ormai lo standard per gli orologi subacquei di alto livello.

La versione appena presentata, però, si basa sull’evoluzione del design registrata nel 2023, con una nuova identità visiva della collezione. Un risultato ottenuto con tonalità di colore aggiornate per quadrante e lunetta, un profilo di cassa più slanciato e dolce (a partire dalle spallette proteggi corona) e dall’introduzione — per la prima volta in collezione — della funzione GMT.
IL QUADRANTE DEL NUOVO LONGINES HYDROCONQUEST
Questo nuovo HydroConquest nella versione con lunetta blu in ceramica e quadrante nero è dunque discendente diretto della versione GMT dal punto di vista del design della cassa, con una importante differenza. Quest’ultimo è infatti disponibile nei diametri di 43 e 41 mm, mentre l’HydroConquest nuovo “scende” a 39 e 42 mm.

In entrambe le versioni, ma specialmente nel 39 mm che vediamo in questa pagina, è ben percepibile il design filante e vestibile della cassa in acciaio. Come nel GMT, è caratterizzata da una bella satinatura che va in continuità tra anse e carrure, dando all’insieme un look molto sportivo.
Il lavoro interessante portato a termine da Longines si apprezza anche nel quadrante. Del resto, per sua natura, è la parte dell’orologio che attira l’attenzione di chi lo osserva ed è quindi facile scorgervi analogie o differenze rispetto alla collezione precedente. In questo caso parliamo di differenze, la più evidente delle quali riguarda la “sparizione” dei numeri arabi al 6, 9 e 12, sostituiti da pallettoni al 6 e al 9 e da un indice triangolare al 12, già presente nel GMT e tipico dei subacquei. Anche gli altri indici si trasformano, da pallettoni a rettangolari, ben lavorati con Super-LumiNova.
Vengono riproporzionate le lancette di ore e minuti, mentre quella dei secondi mantiene il suo design a “lollipop”. Un altro dettaglio importante del quadrante si trova a ore 6. Insieme all’indicazione dell’impermeabilità – 30 bar, come si addice a un subacqueo professionale – e alla natura automatica del movimento, è introdotto il nome della collezione. È in un colore blu che richiama quello della lunetta, a contrasto con il quadrante. Una dichiarazione di orgoglio, diremmo, per sottolineare come questo orologio, benché di fatto nuovo, sia comunque in continuità con la tradizione dell’HydroConquest iniziata quasi 20 anni fa.
MAGLIA MILANESE E BRACCIALE A TRE FILE: LE NUOVE OPZIONI
Altro interessante punto su cui ha lavorato Longines è il bracciale. Nella nuova collezione sparisce il cinturino in caucciù e rimangono solo bracciali in acciaio.

Perché bracciali al plurale? Perché a fianco di quello con il classico design a tre file, già presente in collezione, la Maison introduce per la prima volta nella linea HydroConquest il bracciale in maglia milanese. Lo abbiamo già imparato a conoscere nella collezione Legend Diver.
Si tratta di bracciali interamente satinati e lucidi sui lati, la cui qualità fa salire di molto il percepito qualitativo dell’orologio. La morbidezza della maglia milanese di Longines è facilmente apprezzabile una volta al polso: abbinata alle proporzioni compatte della cassa da 39 mm e al sistema di microregolazione della chiusura, porta la vestibilità a un elevato livello di comfort. Le nuove maglie regolabili sono infatti state ulteriormente perfezionate per garantire una personalizzazione semplice.
AFFIDABILITA E PRESTAZIONI DEL CALIBRO L888.5
Per quanto riguarda il movimento, invece, Longines ha scelto di non cambiare, privilegiando l’affidabilità. Nella cassa è infatti alloggiato il calibro automatico L888.5, un movimento sviluppato dalla Manifattura sulla base del collaudato ETA A31.L11.

Una decisione tutto sommato conservativa, nel senso che questo calibro è attualmente la “forza motrice” di numerosissimi orologi del brand, che spaziano in diverse linee: dalla Master Collection alla Flagship, dalla Conquest fino appunto all’HydroConquest precedente.

Il motivo ci sembra abbastanza comprensibile: voler puntare su un calibro collaudato, affidabile, di facile manutenzione e dalle prestazioni più che buone. Parliamo di 72 ore di riserva di carica, 25.200 alternanze/ora e una spirale in silicio che rende il movimento insensibile agli effetti negativi dei campi magnetici. Una scelta che ha la sua logica, soprattutto perché parliamo di un orologio professionale che deve fare dell’affidabilità e della veloce e semplice assistenza due capisaldi.
TUTTE LE REFERENZE DEL NUOVO LONGINES HYDROCONQUEST
Oltre alla referenza con quadrante nero e ghiera in ceramica blu in 39 mm c’è, come anticipato, la versione da 42 mm. Una doppia misura che è resa disponibile anche sulle altre referenze della nuova collezione.
Tutte hanno l’opzione bracciale a tre file o in maglia milanese; ciò che cambia sono i colori: lunetta e quadrante verdi, lunetta e quadrante neri, lunetta e quadrante blu, lunetta grigio ardesia e quadrante nero, lunetta nera e quadrante azzurro ghiaccio. Tutte le lunette sono in ceramica.
Oltre a queste, Longines ha presentato anche un’edizione molto interessante — sempre in doppio diametro — riservata esclusivamente alle proprie boutique monomarca, agli shop-in-shop e al proprio e-commerce. A un quadrante azzurro ghiaccio abbina una lunetta blu scuro, per un effetto quasi tono su tono che rende questa versione dell’HydroConquest molto elegante. Su di essa, però, non è disponibile il bracciale in maglia milanese ma solo quello a tre file.
Inoltre, esiste anche una versione quarzo, disponibile solo con bracciale a tre file (no maglia milanese) e con lunetta in alluminio, non in ceramica.
PREZZI E CONCLUSIONI
Detto che il range di prezzo della nuova collezione HydroConquest va da 2.200 euro a 2.350 euro in base al bracciale, restano a nostro avviso alcune considerazioni da fare su questo lancio di prodotto che caratterizza la primavera 2026 di Longines.
A cominciare da quella con cui abbiamo aperto l’articolo, ossia che il design rinfrescato di questa collezione continua una tendenza già vista in altri brand. Non risponde, a nostro avviso, solo alla necessità di rinnovare l’aspetto di un prodotto per “riattivarne” il ciclo di vita, destinato a spegnersi quando esso rimane per troppo tempo identico a se stesso.
Risponde invece all’esigenza di allineare l’orologio a un trend nel quale l’appassionato o il semplice cliente finale cercano dettagli eccellenti anche in prodotti di media gamma. Questo perché sono consapevoli del fatto che, negli ultimi anni, l’orologeria ha innalzato i propri standard qualitativi e, per continuare a essere vincenti sul mercato, le collezioni devono necessariamente adeguarsi a essi.
Ciò non significa che la vecchia linea HydroConquest non fosse di qualità. Semplicemente, la sua qualità era ottima ma non più sufficiente rispetto a ciò che oggi chiede il mercato da un orologio del genere. Longines lo ha compreso e ha agito di conseguenza: non è da tutti, specialmente in un momento complesso come quello attuale.
By Davide Passoni













