C’è stato un momento, tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80, in cui il tempo sembrava perdere la propria rigidità. Le luci delle sale giochi, i suoni elettronici, l’attenzione completamente assorbita da uno schermo: PAC-MAN non era soltanto un videogioco, ma un’esperienza capace di sospendere la percezione del tempo. Ore che scorrevano senza essere percepite, livelli che si susseguivano in un loop continuo, e quel piccolo personaggio giallo che attraversava il labirinto trasformando ogni istante in un gesto semplice e ipnotico.
È proprio da questa memoria collettiva che nasce il nuovo Krayon PAC-MAN, una creazione che unisce alta orologeria, Métiers d’Art e cultura pop senza mai rinunciare al rigore tecnico che definisce la Maison Krayon. Un progetto che, dietro un’apparente leggerezza, mantiene una coerenza profonda con la filosofia del brand: raccontare il tempo come esperienza vissuta.
ISPIRAZIONE: PAC-MAN E IL TEMPO COME MEMORIA UNIVERSALE
PAC-MAN, oggi a 45 anni dalla sua nascita, non è soltanto un riferimento nostalgico ma un linguaggio universale che attraversa generazioni e culture diverse. Il gioco si sviluppa come un ciclo continuo, un percorso che si ripete in cui ogni elemento viene attraversato, consumato e trasformato, creando un tempo che non è lineare ma circolare, quasi ipnotico. Questo principio si riflette naturalmente nella visione di Krayon, da sempre orientata a raccontare il tempo come esperienza personale.

Alla base di questa creazione c’è anche un dialogo tra Fei Hou e Rémi Maillat, entrambi appartenenti alla generazione PAC-MAN ma cresciuti in contesti profondamente diversi. Due percorsi distinti, uno più intimo e riflessivo, l’altro collettivo e immersivo, ma uniti dalla stessa sensazione: quella sospensione del tempo che trasforma un momento in esperienza. Con questa creazione, Krayon traduce quella memoria in linguaggio orologiero, mantenendo intatta la propria identità.
DESIGN: IL GIOCO TRADOTTO IN ESTETICA E FUNZIONE
Il quadrante diventa qui un vero spazio narrativo, in cui ogni elemento è parte di una costruzione coerente. PAC-MAN assume il ruolo di indicatore giorno e notte, muovendosi lungo il quadrante come il sole nella complicazione originale. Il suo percorso scandisce il passaggio del tempo, mentre puntini, frutti e fantasmi compaiono in relazione agli orari di alba e tramonto del luogo selezionato, trasformando la lettura in un’esperienza dinamica.
Quando il personaggio raggiunge il grande cookie, simbolo del tramonto, il giorno lascia spazio alla notte, mentre a mezzanotte i fantasmi diventano blu per poi tornare ai loro colori all’alba. Anche nei dettagli più sottili emerge la coerenza progettuale della Maison: la direzione degli occhi dei fantasmi indica la posizione dell’alba, integrando funzione e rappresentazione visiva in modo naturale. Nei giorni di equinozio, il sistema raggiunge una perfetta simmetria tra luce e oscurità.
Dal punto di vista estetico, Krayon sceglie un approccio rigoroso, tornando alla versione originale del 1980 senza reinterpretazioni forzate. Il quadrante in onice lucido, profondo e uniforme, accoglie il labirinto iconico reso visibile solo in particolari condizioni di luce, mentre gli elementi, dipinti a mano, mantengono proporzioni fedeli all’originale. Anche la tipografia pixel e il logo reinterpretato rafforzano il legame con l’universo PAC-MAN senza mai risultare invasivi.
MOVIMENTO: IL CALIBRO ANYWHERE E LA BASE TECNICA
Alla base di questa creazione troviamo il calibro C030, evoluzione del celebre movimento Anywhere, una delle espressioni più avanzate della ricerca Krayon. Si tratta di un movimento a carica manuale con 72 ore di riserva di carica, capace di indicare con precisione alba e tramonto per qualsiasi punto geografico selezionato, trasformando un fenomeno naturale in una complicazione meccanica sofisticata e leggibile.

Accanto a questa funzione distintiva, il movimento integra ore e minuti, indicazione su 24 ore, calendario semplice e mese, offrendo una lettura completa del tempo senza mai compromettere la chiarezza. In questa interpretazione, la struttura meccanica rimane invariata ma viene reinterpretata visivamente, dimostrando come la tecnica possa diventare un linguaggio narrativo.
La serie è composta da quindici esemplari unici, tutti realizzati in platino, materiale riservato alle creazioni più esclusive della Maison. Ogni pezzo presenta variazioni nella disposizione degli elementi sul quadrante, rendendo ogni orologio diverso dall’altro, come una partita che non si ripete mai allo stesso modo. A completare l’insieme, il modello è abbinato a un cinturino in pelle di coccodrillo nera con impunture gialle e fibbia ad ardiglione in platino, in perfetta coerenza con il linguaggio cromatico del progetto.
CONCLUSIONI: UNA NUOVA LIBERTÀ ESPRESSIVA
Questa creazione segna un momento preciso nel percorso di Krayon, una fase più matura, consapevole e libera, in cui l’alta orologeria si apre a nuovi linguaggi senza perdere rigore e credibilità. Dietro l’apparente leggerezza si nasconde una costruzione estremamente precisa, in cui ogni dettaglio è pensato e calibrato con attenzione.
È un equilibrio raro tra memoria e innovazione, tra cultura pop e alta orologeria, tra gioco e tecnica. Il prezzo è disponibile su richiesta, in linea con una creazione che non si limita a misurare il tempo ma lo interpreta. Perché, proprio come accadeva nelle sale giochi degli anni ’80, il tempo non è sempre qualcosa da leggere. A volte è qualcosa da vivere.
By Jacopo Giudici










