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02 December 2022

MB&F & Caran d’Ache: Astrograph

MB&F e Caran d’Ache presentano Astrograph

Proiettare i propri sogni di conquista dello spazio grazie a uno strumento di scrittura: è l’idea originale del fondatore di MB&F, Maximilian Büsser. Le forze creative e tecniche della Maison Caran d’Ache hanno accolto con entusiasmo questa nuova avventura, appassionante e complessa al tempo stesso. Il risultato è lo strumento di scrittura Astrograph, nato dalla creatività sfrenata dei suoi ideatori. Un’unione artistica radicata nei valori comuni cari alle due Maison: creatività senza limiti, rispetto delle tradizioni, qualità irreprensibile e autenticità Swiss Made.

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Gli esordi dell’avventura

L’avventura Astrograph ha avuto inizio quattro anni prima che Maximilian Büsser affidasse ai team creativi di Caran d’Ache la propria idea, ovvero materializzare in uno strumento di scrittura il suo sogno di bambino: viaggiare nello spazio. L’incontro con Caran d’Ache rende possibile la realizzazione di questa idea tanto poetica quanto difficile dal punto di vista tecnico. Esploratori nell’animo, i team di Caran d’Ache hanno attinto alla loro immaginazione e creatività tecnica per costruire un autentico razzo: in realtà, uno strumento di scrittura d’eccezione, con una perfetta maneggevolezza per il massimo del comfort. Astrograph ci ricorda che, in fondo a ognuno di noi, si cela un sogno di bambino.

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Le sfide tecniche

La realizzazione di Astrograph è stata una vera e propria sfida. Per mettere a punto il concetto tecnico, sono stati necessari quattro anni di gestazione e di scambi tra i professionisti coinvolti. Il risultato di questa collaborazione è uno strumento dal design futuristico, costituito da ben 99 componenti, tra cui una moltitudine di elementi innovativi: sistema “a serramanico” per la stabilizzazione verticale, scrigno-piattaforma, statuetta magnetizzata… Allo sviluppo del modello finale è stato dedicato un intero anno di lavoro. Più di 500 operazioni manuali contribuiscono alla realizzazione di ogni strumento di scrittura, autentico testimone di questa avventura.

L’architettura innovativa di Astrograph e la moltitudine di prove superate durante la messa a punto di ciascuno dei suoi componenti ne hanno fatto lo strumento di scrittura più complesso mai creato nei laboratori Caran d’Ache.

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A bordo di Astrograph

Il corpo slanciato e sagomato di Astrograph ricorda immediatamente il profilo di un razzo spaziale. Il suo design fluido è sottolineato da un motivo quadrettato in rilievo, smaltato antracite: un’operazione artigianale particolarmente delicata, nonché una delle specialità di Caran d’Ache. Le proporzioni sono studiate per garantire un equilibrio fisico complessivo e una perfetta maneggevolezza.

La struttura si articola grazie a un meccanismo ingegnoso ispirato ai coltelli a serramanico: una leva in miniatura (la porta d’ingresso al razzo, celata nell’anello della penna) fa scattare l’eiezione simultanea e simmetrica dei tre piedi di sostegno. Questi ultimi, così come la scala in miniatura che costeggia il “motore propulsore”, presentano parti sabbiate, satinate e rodiate. Una volta dispiegati i piedi di sostegno, Astrograph può essere collocato in posizione verticale, pronto a decollare.

Una statuetta in miniatura, raffigurante un astronauta, accompagna il razzo Astrograph. Rivestita in rodio e magnetizzata, si fissa liberamente sul corpo dello strumento, pronta a “salire a bordo”.

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Per un piacere puramente ludico, uno scrigno-espositore raffigurante una piattaforma di lancio è stato concepito appositamente per Astrograph. Lo strumento di scrittura vi prende posto in posizione verticale, rivolto verso le stelle: 5, 4, 3, 2, 1… Decollo!

Lo strumento si svita per liberare la penna stilografica collocata all’interno della fusoliera. La penna “decolla” dalla sua “base” per raggiungere la mano che scriverà il seguito della storia, affidando alla carta sogni di spazio, velocità e conquista. La dimensione tattile di Astrograph assume qui tutto il suo significato: sensazioni trasmesse dall’oggetto stesso, delicatezza della filettatura quando si svita lo strumento, finezza del beccuccio in oro 18 carati rodiato che scivola sulla carta…

Astrograph è disponibile con tre diverse finiture: lucida, sabbiata o rivestita in rutenio antracite. Queste edizioni limitate si rivolgono agli amanti delle opere d’arte insolite e a chi ha saputo preservare una parte essenziale dei propri sogni d’infanzia.

By Jacopo Corvo

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